Avetesempre sognato di sparare con una pistola laser? Di conquistare una galassia con navi spaziali? Di radere al suolo un pianeta con l'arma definitiva? Bene, smettete di leggere, perch in Terraforming Mars non troverete nulla di tutto ci.
Qui si notano le due facce di una piccola casa editrice: da una parte risorse in simil-metallo, molto sceniche, dall'altra le plance su cui vanno sono sottili e scivolose, assolutamente scomode; da una parte tabellone e tessere robuste, dall'altra un'iconografia poco chiara, che ha bisogno ogni volta di una scritta esplicativa. Quindi alti e bassi, in una produzione tutto sommato nella media e che comunque si allinea agli standard del mercato. La carta con la foto del cucciolo di cane una delle cose pi tristi che abbia mai visto in un gioco.
C' un bel tabellone con la superficie di Marte divisa in esagoni. Ad ogni giocatore viene data una plancia, in cui segna la produzione per round di soldi, acciaio, titanio, piante, energia e calore e su cui accumula le rispettive quantit. Poi ciascuno parte con dieci carte, ottenendone quattro nuove a ogni inizio round (consigliata la variante del draft, ossia della scelta simultanea di una carta passando le restanti al giocatore a fianco). Delle carte che ti ritrovi in mano, ne scegli alcune, spendendo tre monete per ciascuna, mentre le altre le rimetti negli scarti.
Cosa fanno le carte giocate? Alcune hanno effetti immediati, come alzare una produzione, rubare risorse a qualcuno, piazzare elementi sul tabellone. Altre invece servono per fare microazioni in partita. Altre ancora entrano in combo per fare punti.
Il solitario un'esperienza carina, ma abbastanza diversa dalla partita standard. Inoltre i solitari in cui devo solo pare un punteggio pi alto del precedente non mi sono mai piaciuti molto, preferisco quelli in cui combatti contro qualche bot. Per il resto il gioco scala abbastanza bene, sebbene a tutti gli effetti, non scali nessun elemento. Semplicemente, in cinque giocherete molto meno, perch il numero di elementi da esaurire per far finire la partita sempre lo stesso, quindi dovete fare piani molto pi a breve termine, cercare il guadagno immediato, concentrarvi sulle carte di poco costo. Inoltre i traguardi e le milestone sono sempre lo stesso numero, per cui in due sarete molto pi larghi che in cinque.
Aver preso un'ambientazione fantascientifica ed essere riuscita a trasporla in un gioco mantenendosi fedeli ma al contempo senza risultare pesanti, gi una bella cosa.
L'idea di piazzare sia le milestone che gli obiettivi come limitati e soprattutto sbloccabili dal primo che disposto a spendervi dona al gioco quel po' di interazione necessaria a renderlo pi combattuto e partecipe, stemperando la sensazione di solitario di gruppo. Mentre le milestone sono una pura gara, per gli obiettivi occorre osare (e spendere) di pi, col rischio che altri possano beneficiarne... il che dona pepe al gioco.
Non si sente invece il bisogno del mazzetto Corporation di carte aggiuntive, con effetti produttivi e non focalizzati alla terraformazione. Inserirle nel gioco non dona profondit ed allunga solo i tempi, stavolta davvero oltremisura, esitando in un difetto di dragging.
Infine citiamo quei piccoli difetti di produzione menzionati nel paragrafo sui componenti e probabilmente derivati dal non essere una grande casa editrice, con la conseguente inesperienza.
Terraforming Mars stato una piacevole sorpresa.. Il rammarico principale sta, a mio parere, nella durata che si rivelata a volte eccessiva a fronte dell'esperienza restituita dal gioco. In ogni caso una simulazione piacevole e senza intoppi, che ha saputo mescolare tema e meccaniche molto bene.
Io in genere non questiono mai sui prezzi nelle recensioni, a meno di casi eclatanti. L'altro giorno ho comprato Anachrony che costa pi di 90 euro e ha dentro solo cartone e meno cubetti di Terraforming Mars. Ormai i prezzi sono abbastanza fuori controllo e purtroppo ognuno deve fare i conti con le sue tasche. Oppure aspettare qualche buona offerta al mercatino.
Addirittura 7,2 .. praticamente consigliate a chi legge questo sito di giocare a honshu piuttosto che a terraforming mars .. Le classifiche di game geek non saranno attendibili ,ma quelle della tana dei goblin sono proprio inutili ..
Aim non mi trovo d'accordo col recensore e questo articolo e, al netto di tutte e imprecisioni, mi pare si possa intitolare "le mie prime impressioni a caldo": mi verrebbe da chiedere al recensore quante partite ha fatto prima di scrivere la recensione.
1) La durata: 120 minuti una menzogna? Considerazione superficiale se pensiamo che in solitario una partita dura 45 minuti e che in 5 effettivamente si attesta sulle 2 ore. Le prime partite in effetti sono pi lunghe di due ore.
4) Il solitario forse uno dei meglio riusciti nella storia dei boardgame (dopo quello di Mage Knight, ma pi fruibile). Non lo dico solo io, anche pressoch universalmente riconosciuto su BGG. Sostenere che "ogni partita devo fare pi della precedente" riduttivo: prima devo pensare a come raggiungere tutti e 3 i parametri di terraformazione e nel contempo cercare di massimizzare lo score: se non raggiungo l'obiettivo perdo, a prescindere dal punteggio che ho fatto!
6) Le corporazioni non donano profondit? Mha! A me sembrano un elemento fondamentale del gioco ed aggiungono livelli e livelli di strategia. Giocare senza o non rietenerle fondamentali mi lascia molto perplesso.....
attenzione alla parte di interazione. Uno dei punti fondamentali il piazzamento delle citt!! Visto che le citt non possono essere adiacenti tra loro, assicurarsi una presenza decente sulla mappa ed accaparrarsi i posti migliori fa spesso la differenza, anche se non producete molte piante, perch sfrutterete quelle avversarie ;)
E che vi devo dire, se guardate i voti espressi finora in Tana, sono pure pi bassi del mio. TM un buon gioco, mica ho scritto che brutto. Poi magari io sono pi stretto di voi con i voti. Le regole le so, ma nel riassunto (nota: riassunto) non mi metto a spiegare le cose per filo e per segno: basta dare un'idea del gioco. Quanto l'ho giocato? Enough, come direbbe Tom Vasel. Quasi sempre col draft, con le diverse corp e senza il mazzetto aggiuntivo che, provato, ribadisco, aggiunge solo tempo e non profondit. Poi secondo te sono superficiale? O magari ho solo opinoni diverse basate sulla mia esperienza? "prime impressioni a caldo"? eh beh, considerando che le prime partite le ho fatte a settembre dello scorso anno...direi ormai ghiacciate. Mah, viva il pregiudizio.
Ci sono alcune parti della tua recensione che ritengo superficiali a mio personalissimo parere, ovvio. E' tutto un mio personalissimo parere. Ma giocare senza le corporazioni mi sembra una house rule che tarpa le ali al gioco. Sulla parte delle regole un conto che siano riassunte, un conto che siano riportate sbagliate. Dire che "rubo le risorse" significa dare una immagine sbagliata di una parte di interazione diretta che un aspetto delicato del gioco: non un errore banale.
Non una house rule giocare senza il mazzetto aggiuntivo (non le Corporazioni iniziali, ho scritto il mazzetto Corporation ). E' un'opzione di gioco. Anzi direi che il gioco standard non lo prevede. Partite ne ho fatte 152 :p
Pur apprezzando sempre i tuoi articoli Agz, ammetto che in questo caso non siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Infatti ho avuto occasione di giocare a TM diverse volte nel mese di maggio e ho notato come invece un gioco dove l'interazione indiretta MOLTO presente e importante ai fini del risultato finale. Se la gestione delle proprie carte rappresenta un aspetto piuttosto individuale, ci sono una miriade di "azioni" che invece hanno un'incidenza sul gioco degli altri che rendono pesante e determinante la realzione tra giocatori: il posizionamento sulla mappa di ogni esagono, la corsa alle milestones e agli awards, il draft (se c') richiedono un'attenzione e una tempistica che rendono il gioco molto pi interattivo di ci che mostra con la sua caratteristica principale (card driven). Su quest'aspetto quindi mi discosto dalla rece.
Ogni recensore ha i suoi gusti e suoi metri di giudizio, ma la classifica altra roba una media formata dai voti dati dagli utenti nelle SCHEDE GIOCO. Se leggete il riquadro alla fine della recensione invita a commentare proprio per far salire (o scendere) il gioco in classifica.
vista la disomogeneit dei voti sarebbe meglio togliere del tutto il voto numerico dalla recensione. Forse meglio inserire un mini riepilogo come si faceva (non so se si fa ancora) dando voti da 1 a 5 (o 10 se preferite) alle singole voci tipo:
da quelle 5 voci veniva poi fuori il voto globale, che in Tana c' sempre stato. Quindi cambierebbe poco. Un voto un'assunzione di responsabilit da parte del recensore o anche di chi semplicemente commenta un gioco. Con le parole si possono dire tante cose, ma i numeri sono quelli.
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