U.S.A: l’Indice dei Prezzi Aumenta, in Calo la Fiducia dei Consumatori

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Mar 19, 2012, 6:20:00 AM3/19/12
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Il Dipartimento del lavoro degli Stati Uniti ha pubblicato l’Indice
nazionale dei Prezzi al Consumo per tutti i consumatori urbani (CPI-U)
relativo al mese di Febbraio, indice che è aumentato di un
destagionalizzato 0.4%, con un incremento minore rispetto allo 0.5%.
stimato dagli economisti. L’aumento mensile è in larga parte il
risultato degli aumenti dei prezzi dell’energia del 3.2% a causa del
più alto prezzo della benzina. Inoltre, il prezzo dei generi
alimentari è rimasto invariato nel mese diFebbraio. Il CPI Core ovvero
i prezzi di tutti gli articoli esclusi generi alimentari volatili e
prezzi dell’energia, ha guadagnato lo 0.1%, inferiore allo 0.2% delle
aspettative degli economisti. Tale aumento è dovuto soprattutto
all’aumento dei prezzi dei beni rifugio, nuovi veicoli, cure mediche e
operazioni e arredamento per la casa. I funzionari della Federal
Reserve hanno dichiarato che, secondo le loro stime, l’aumento dei
prezzi di greggio e benzina faranno aumentare temporaneamente
l’inflazione, ma il livello annuo rimarrà inferiore al loro target di
2.0%.

L’indice Thomson Reuters/ University of Michigan ha rivelato che il
sentimento dei consumatori agli inizi di Marzo 2012 è in calo al 74.3
dal precedente 75.3 relativo alla fine del mese di Febbraio. La cifra
raggiunta è molto inferiore al dato di 76.0 previsto dagli analisti.
D’altra parte, l’indice per le attuali condizioni è salito a 84.2 da
83.0 alla fine di Febbraio, mentre l’indice delle aspettative è sceso
da 70.3 a 68.0. I consumatori sembrano avere atteggiamenti
contrastanti, dal momento che il mercato del lavoro sta ancora
consolidandosi e gli aumenti dei prezzi della benzina gravano
pesantemente sul reddito. Gli ispettori si aspettano che l’inflazione
raggiunga il 4.0% dal precedente livello di Febbraio di 3.3%. Inoltre
i rapporti degli ispettori mostrano che le aspettative di inflazione
oltre 5-10 anni sono cresciute dal 2.9% al 3.0%.
L’ EURUSD è salito più in alto nella sessione USA a causa
dell’indebolimento del dollaro americano. Con l’aumento dei prezzi
dell’energia e il calo della fiducia dei consumatori, la banconota
americana è andata sotto pressione di vendita prima della chiusura per
il fine settimana. Se la coppia chiude sopra 1.3170, il prossimo
rialzo sarebbe a 1.3270.
Eugene Ross
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