Prop. 15 Etica , Parte Seconda

16 views
Skip to first unread message

Skeu

unread,
Jan 15, 2010, 9:09:09 AM1/15/10
to Foglio Spinoziano - gruppo di discussione
PROPOSITIO XV. Idea, quae esse formale humanae mentis constituit, non
est simplex, sed ex plurimis ideis composita.

DEMONSTRATIO. Idea, quae esse formale humanae mentis constituit, est
idea corporis (per prop. 13. huius), quod (per postul. 1.) ex plurimis
valde compositis individuis componitur. At cuiuscumque individui
corpus componentis datur necessario (per coroll. prop. 8. huius) in
Deo idea. Ergo (per prop. 7. huius) idea corporis humani ex plurimis
hisce partium componentium ideis est composita. Q. E. D.

Questa proposizione è molto importante in quanto dimostra che l'essere
formale che costituisce la Mente
umana è non semplice ma molteplice. Ora ogni molteplicità è un insieme
finito.
La mia domanda è: una tale molteplicità è unica?
Se si, allora essa è l'essere formale, se no essa non lo è.

E' evidente che se fosse unica allora la mente potrebbe conoscere se
stessa.
In quanto potrebbe auto-determinarsi. Ma per la proposizione 21 ciò
non è possibile.

Quindi essa non l'unica causa formale della Mente.

Ciao

Foglio Spinoziano

unread,
Jan 22, 2010, 4:58:25 AM1/22/10
to Foglio Spinoziano - gruppo di discussione

> Questa proposizione è molto importante in quanto dimostra che l'essere
> formale che costituisce la Mente
> umana è non semplice ma molteplice. Ora ogni molteplicità è un insieme
> finito.
> La mia domanda è: una tale molteplicità è unica?

Secondo me questa domanda non ha senso: mi sembra di vederci la teoria
degli insiemi.

> Se si, allora essa è l'essere formale, se no essa non lo è.
>
> E' evidente che se fosse unica allora la mente potrebbe conoscere se
> stessa.
> In quanto potrebbe auto-determinarsi.

Chiarisci questo ultimo concetto in base a quale proposizioni
dell'Etica.

Ciao

Skeu

unread,
Jan 22, 2010, 7:26:18 AM1/22/10
to Foglio Spinoziano - gruppo di discussione
Scusa se ho usato toni piuttosto duri.
Semplicemente quello che volevo evidenziare è
che con questa proposizione si progredisce verso la comprensione
della complessità della psiche. La psiche non è più un'idea semplice
ma complessa. Ma se volessimo descrivere questa complessità risulta
sufficiente
affermare che essa è la composizione di una molteplicità di idee?
Affinchè questa caretterizzazione sia completa, una tale molteplicità
dovrebbe essere unica e finita.
Ma esiste effettivamente una molteplicità unica e finita o esiste
in ogni modo un'infinità di tali molteplicità in infiniti oridini di
grandezza?

Il problema è sempre lo stesso. L'ente è definibile o derivabile se di
esso si conoscono
i nessi.

Ciao


On Jan 22, 10:58 am, Foglio Spinoziano <fogliospinozi...@gmail.com>
wrote:

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages