Foglio Spinoziano - gruppo di discussione Sul denotato della della definizione 1 dell'Etica di Spinoza

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Skeu

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May 14, 2010, 5:30:55 AM5/14/10
to Foglio Spinoziano - gruppo di discussione
Ogni definizione è vera se il denotato che essa stessa denota esiste.
Ciò che è denotato dalla definizione 1 esiste veramente o esiste solo
in quanto è denotato dalla definizione 1
soltanto?

Ciò che è causa di sè è definito da questa terna di termini : essenza
- natura - esistenza.

Ora tra essenza e esistenza viene stabilita una relazione di
implicazione costante.
Poniamo che "ciò che è causa di sè" sia C:

La definizione è:
Def :Per c a u s a m s u i intelligo id, cuius essentia involvit
existentiam, sive id, cuius natura non potest concipi nisi existens.

La costanza dell'implicazione viene stabilita attraverso il termine
natura.

In modo schematico

L'essenza di C implica l'esistenza di C in modo costante per il fatto
che la natura di C non può essere concepita
se non come esistente.

Ora tra l'essenza di C e la natura di C deve esistere a sua volta un
rapporto di implicazione.
Qual'è dovrà essere questa relazione tra l'essenza di C e la sua
natura per poter affermare
che la natura di C deve esistere sempre?

La relazione che esiste tra l'essenza di un modo qualsiasi e la sua
natura non è in nessun caso
quella dell'identità. Ad esempio si potrebbe dire che il seme è la
natura di un certo fiore
e che per metafora il fiore è il suo stesso seme.

Quindi tra l'essenza di C e la natura di C non può sussitere
identità.
Ora non sussistendo l'identità deve esistere una qualche relazione.

Poniamo che R sia la relazione tra (Natura di C,Essenza di C)
Poniamo che R' sia la relazione , definita come implicazione , tra
(Essenza di C, Esistenza di C)

Natura ---> Essenza ---> Esistenza.

E' facile dimostrare che R' dipende da R.
Come deve essere definita R in modo che R' diventi costante?
Ora è proprio R che rende R' costante.
Se la natura di C è l'implicazione di C con la sua esistenza allora R
e R' potrebbero essere la stessa
relazione e in nessun modo R potrebbe rendere costante R' che è
definita solo come implicazione.
Allora R e R' differiscono.

Ora la natura di C non è identica all'essenza di C. Quindi differisce.
La differenza implica che l'essenza di C non sia mai in un rapporto
costante con la sua stessa
natura, ma che la sua stessa natura sia come la realizzazione di se
stessa nell'esistenza.
Quindi pare chiaro che stando così le cose R non può rendere costante
R' in quanto
R non è mai una relazione costante e in quanto tale non può conferire
a R' tale
proprietà.
Quindi sembra che ciò che è causa di sè esista solo in quanto denotato
dalla definizione
e non in quanto denotato della definizione.

Grazie










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