La schizofrenia una brutta bestia. Per fortuna molti di noi ne sono scevri, ma ho letto libri e visto film sull'argomento che fanno davvero venire la pelledoca. La schizofrenia (la malattia di "chi sente le voci") uccide il tuo talento e non ti permette di condurre una vita serena e felice. Non te ne libererai mai... O, quantomeno, sembra che la medicina non riesca del tutto a tenere sotto controllo questa patologia mentale.
Il film raccontato benissimo e abbiamo gi visto il grande Robert Downey Jr. nei panni di giornalista in gamba (in 'Zodiac', anche quella una pellicola tratta da una storia vera). La palma del Migliore va per a Jamie Foxx. Il grande attore, musicista e comico texano interpreta qui la drammaticissima persona di Nathaniel Ayers, un ex studente della prestigiosa Juilliard che si ritrova oggi a essere un barbone (schizofrenico, appunto) che suona un vecchio violino a due corde per le strade della Citt degli Angeli. [+]
La schizofrenia una brutta bestia. Per fortuna molti di noi ne sono scevri, ma ho letto libri e visto film sull'argomento che fanno davvero venire la pelledoca. La schizofrenia (la malattia di "chi sente le voci") uccide il tuo talento e non ti permette di condurre una vita serena e felice. Non te ne libererai mai... O, quantomeno, sembra che la medicina non riesca del tutto a tenere sotto controllo questa patologia mentale.
Il film raccontato benissimo e abbiamo gi visto il grande Robert Downey Jr. nei panni di giornalista in gamba (in 'Zodiac', anche quella una pellicola tratta da una storia vera). La palma del Migliore va per a Jamie Foxx. Il grande attore, musicista e comico texano interpreta qui la drammaticissima persona di Nathaniel Ayers, un ex studente della prestigiosa Juilliard che si ritrova oggi a essere un barbone (schizofrenico, appunto) che suona un vecchio violino a due corde per le strade della Citt degli Angeli. Ayers: una delle tante figure tragiche che anche noi abbiamo incontrato nella nostra vita e che, parimenti a Steve Lopez / Robert Downey Jr., inutilmente abbiamo cercato di salvare. [-]
Il film del 2009, tratto da un libro del giornalista Perez Gomez che racconta il suo incontro con un senzatetto Nathaniel Ayers nero, un p pazzo,ma bravo musicista. La regia di Joe Wright un direttore che ha un discreto curriculum anche se con pochi film ,esord con la trasposizione del romanzo "Orgoglio e Pregiudizio" l'ultima regia "L'ora pi buia" sul comportamento di Churchill dopo Dunquerque, un buon film con un grande Gary Oldman.
Perez Gomez (Robert Downey jr. attore apparso in molti film della Marvel: Ironman, i vari Avengers, Captain America, Doolittle), giornalista del Los Angeles Time di cui direttore l'ex moglie Mary (Catherine Keener), racconta nel giornale, con successo, vicende umane singolari. [+]
Il film del 2009, tratto da un libro del giornalista Perez Gomez che racconta il suo incontro con un senzatetto Nathaniel Ayers nero, un p pazzo,ma bravo musicista. La regia di Joe Wright un direttore che ha un discreto curriculum anche se con pochi film ,esord con la trasposizione del romanzo "Orgoglio e Pregiudizio" l'ultima regia "L'ora pi buia" sul comportamento di Churchill dopo Dunquerque, un buon film con un grande Gary Oldman.
Perez Gomez (Robert Downey jr. attore apparso in molti film della Marvel: Ironman, i vari Avengers, Captain America, Doolittle), giornalista del Los Angeles Time di cui direttore l'ex moglie Mary (Catherine Keener), racconta nel giornale, con successo, vicende umane singolari. Gomez incontra per caso in un giardino pubblico homeless Nathaniel Ayers (Jamie Foxx Oscar 2005 come migliore attore n.p. in Ray, Il diritto di opporsi)., che suona Beethoven sotto la statua del compositore con un vecchio violino mal ridotto (tra l'altro manca una corda) e si trascina dietro una carretta in cui ha riposto le variegate e povere cose che possiede e che dimostra evidenti segni di squilibrio. Il rapporto tra i due ha 3 fasi: la prima professionale: Perez contatta la sorella che non lo vede da 30 anni da quando aveva abbandonato dopo 2 anni il Conservatorio dove suonava il violoncello, il suo primo insegnante lo definisce un talento unico, la storia viene raccontata da Perez nel giornale e riscuote successo, una lettrice regala per Nathaniel un violoncello molto bello che non suona pi. Nella seconda fase Perez convince il senza tetto a suonare e tenere il violoncello in un centro di assistenza nel quartiere degli homeless che lo ascoltano con interesse, Perez riesce poi a persuadere Nathaniel a vivere in un mini appartamento nel centro di assistenza e lo convince a prendere lezioni dal primo violoncellista dell'orchesta sinfonica, ma un tentativo di farlo suonare in pubblico degenera con Nathaniel che aggredisce il maestro e poi rifiuta le cure psichiatriche. Nella terza fase vediamo che i due si accettano cos come sono e assistono ad un concerto di Beethoven, Nathaniel con la sorella e Perez con Mary con cui si riconciliato.
Il film bello, forse in alcuni tratti un p lento, anche se ha risvolti comici (come il rapporto di Perez con i procioni selvatici che gli mangiano i fiori del giardino), la regia comunque buona e sicura, con una colonna sonora splendida ( di Beethoven!) e con una morale finale: che bisogna accettare il prossimo come siamo e non come vorremmo che fosse, desolante la descrizione degli abitanti del quartiere degredato dei senza tetto di Los Angeles (90.000!). Bravissimo Jamie Foxx, bravo anche se non molto espresssivo Robert Downey, brava anche Catherine Keer. Un film nel complesso ottimo, che induce a riflettere sulla condizione umana. [-]
Scrivo questo commento per controbilanciare con un voto esageratamente alto una valutazione media ingiustamente bassa e in particolare la stroncatura di Sinkro, basata su tre interrogativi cui il film non darebbe risposta: 1) perch Ayes diventa pazzo? 2) perch il giornalista si prende a cuore il barbone? 3) perch Lopez ha divorziato dalla moglie? Alla domanda 2) risponde Giancarlo Zappoli come meglio non si potrebbe fare. Le risposte alla 3) potrebbero essere tante quante sono le ragioni per cui due coniugi divorziano, ma sarebbero tutte irrilevanti nel contesto del film. Quello che importa la condizione di solitudine in cui Lopez si viene a trovare, oltre che per la sua "diversit" anche perch un divorziato; credo che il titolo Soloist in ambito musicale alluda anche alla solitudine in senso pi generale. [+]
Scrivo questo commento per controbilanciare con un voto esageratamente alto una valutazione media ingiustamente bassa e in particolare la stroncatura di Sinkro, basata su tre interrogativi cui il film non darebbe risposta: 1) perch Ayes diventa pazzo? 2) perch il giornalista si prende a cuore il barbone? 3) perch Lopez ha divorziato dalla moglie? Alla domanda 2) risponde Giancarlo Zappoli come meglio non si potrebbe fare. Le risposte alla 3) potrebbero essere tante quante sono le ragioni per cui due coniugi divorziano, ma sarebbero tutte irrilevanti nel contesto del film. Quello che importa la condizione di solitudine in cui Lopez si viene a trovare, oltre che per la sua "diversit" anche perch un divorziato; credo che il titolo Soloist in ambito musicale alluda anche alla solitudine in senso pi generale. E qui arriviamo alla domanda 1). E anche qui il perch irrilevante, quello che conta il come. Nella sequenza della prova d'orchestra alla Juilliard School (che la pi prestigiosa scuola musicale degli States) Ayes a un certo punto abbandona la partitura e comincia ad improvvisare a modo suo; il direttore d'orchestra si interrompe e gli chiede se per caso non capace di suonare quel brano. Ovviamente dal punto di vista pragmatico il direttore deve richiedere che tutti rispettino lo spartito, ma come musicista dovrebbe anche essere in grado di capire che Ayes perfettamente capace di eseguire la parte, solo che in quel momento sta volando molto pi alto, come gli uccelli nella vituperata sequenza del tunnel. Non lo capisce e ferisce a morte la sensibilit patologicamente malata di Ayes che da quel momento si rifiuta di far parte dell'orchestra, come si rifiuta di far parte di una societ dove non c' posto per chi diverso e non si vuole uniformare. Arriver anche a trattare brutalmente l'unico amico, Lopez appunto, quando questi gli vuol fare firmare dei documenti in cui viene definito schizofrenico. No, lui sa di non essere "normale", ma sa anche di non essere schizofrenico e si rifiuta di essere etichettato in quel modo. Pazzia? Non lo so, se ne potrebbe discutere a lungo. Diversit? S, e il regista lo sottolinea anche quando sceglie per la sequenza finale il Triplo Concerto di Beethoven, denigrato per anni dai puristi perch poco canonico e solo recentemente riabilitato. Certo che se invece di Beethoven ci avesse messo il Rock il giudizio di molti sarebbe stato pi benevolo. [-]
Si tratta di un'opera importante, in cui la biografia un valore non solo simbolico ma, direi, emblematico, di per s significativo di molto altro. Un'opera su cui riflettere, anche "universalizzando"la riflessione contro i pregiudizi"psichiatrici"(il canone della follia strumento di controllo sociale da parte di quelle che non a torto si chiamano istituzioni totali, Stati e Chiese, dove il peggio tuttora rappresentato dalla chiesa pi organizzata, quella cattolica...). Joe Wright regista colto e intelligente, ottima l'interpretazione dei due attori protagonisti e di vari"comprimari". [+]
Si tratta di un'opera importante, in cui la biografia un valore non solo simbolico ma, direi, emblematico, di per s significativo di molto altro. Un'opera su cui riflettere, anche "universalizzando"la riflessione contro i pregiudizi"psichiatrici"(il canone della follia strumento di controllo sociale da parte di quelle che non a torto si chiamano istituzioni totali, Stati e Chiese, dove il peggio tuttora rappresentato dalla chiesa pi organizzata, quella cattolica...). Joe Wright regista colto e intelligente, ottima l'interpretazione dei due attori protagonisti e di vari"comprimari". El Gato
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