La finanza, tra creazione, distruzione e ignoranza

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guglielmo rinaldini

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Feb 23, 2006, 4:02:17 PM2/23/06
to FINANZAUTILE
Premesso che da decenni la magistratura commette gravissimi reati di
violazione del segreto istruttorio spesso finalizzata alla diffamazione
dell'indagato
fino a giungere a palesi violazioni

del diritto di difesa costituzionalmente garantito o addirittura al
mobbing,
all'istigazione e all'omicidio bianco (reati commessi con la
collaborazione
dei media e di giornalisti corrotti spesso a busta paga dei servizi).

Premesso che una intera classe di falsi comici e giornalisti asserviti
(taluni addirittura provenienti dal quotidiano pagato dal KGB via
Pci-Cossutta, "Paese Sera", ovviamente fallito come stava fallendo
L'Unità)
ha commesso, commette e collabora alla commissione di tali reati in
associazione.

Tutto cio' premesso, ho letto tuttavia con divertimento le
intercettazioni
pubblicate da "Libero" su Consorte e la "scalata BNL".

Ma con una semplice considerazione che sembra sfuggire ai piu':

tali fatti non hanno nulla a che vedere con quel settore specifico - e
del
tutto indipendente - delle attività umane chiamato "FINANZA".

Si ride leggendo di questo manuale Cencelli della scalata, delle
approssimazioni giuridico-finanziarie espresse in realtà da cafoni
ignoranti - che tali dovevano essere in quanto il loro ruolo non era di

menti finanziarie ma di portaborse, teste di legno, fiduciari,
front-office
men - di gente che con la sicumera tipica di chi si sente protetto
dall'arroganza
partitica che occupa la società, afferma: "l'articolo
milletrecentoerrotti
del codice civile.", "condizioniamo la vendita all'autorizzazione.",
"ma che
so' sti hedgefund?" e via cosi.

Del resto un mio collega amministratore di una finanziaria italiana ha
sentito con le sue orecchie il direttore "corporate" di BNL affermare:
"ma
che so' sti MTN?" (Medium Term Notes; NdA).

Si sghignazza amaro quando si capisce il ruolo di personaggi
onnipresenti in
video come copertura e foglia di fico di altri (lo SDI Boselli e lo
pseudo-masaniello Marrazzo quali scendiletto di Consorte e Fassino ad
esempio).

Si sogghigna sulle cripto-omosessualità diffuse (Fazio-Fiorani;
Marrazzo-Consorte; Fassino-Consorte; etc.).

Ci si sganascia sulle direttrici inversamente proporzionali che con
l'aumentare
dei volumi in gioco vedono aumentare l'ignoranza tremendamente ridicola

delle basi minime giuridico-finanziarie che dovrebbero
contraddistinguere il
ruolo e che invece disvelano una bassa manovalanza dedita al
riciclaggio
collaterale ai partiti e ai loro gruppi di pressione, un delta che
tende
drammaticamente ad un "piu' infinito" in direzione del buco nero di
tanziana
memoria, emblema della distruzione e della dissipazione, del denaro,
della
prosperità, della "FINANZA".

Quando mai questi ridicoli prestanome della nostra politica
delinquenziale,
spacciantisi per uomini di "FINANZA", potranno mai sanare un siffatto
"danno
irreparabile" del tutto "irrisarcibile per equivalente", anche in
considerazione del correlato danno esistenziale e al danno di immagine
dell'intero
settore, fattori che travalicano il pur drammatico danno patrimoniale?

In un precedente post, a causa di un lapsus provvidenziale, ho ascritto
a
Sposetti (tesoriere DS ed ex sottosegretario) invece che a Sacchetti
(ex
vice UNIPOL), unitamente a Consorte, la titolarità dei 50 milioni di
euro
(ma sarebbe piu' corretto parlare di possesso o detenzione dato che la
titolarità è oggetto di indagine).chissà perché a volte - come
nelle sedute
spiritiche - si hanno visioni chiarificatrici.

Al proposito gli eroi del passato, Barbara Pollastrini (ieri indagata
per
tangenti Pci, oggi ideologa DS) e Primo Greganti (esilarante il suo
intervento sulla discriminazione delle cooperative, un pezzo di
autentica
satira involontaria mista a "facciadibronzismo" comunistoide e rara
ignoranza giuridica di ceppo italiota), sembrano fuggevoli comparse.

Miracoli del sistema compartimentato che deriva direttamente dai
servizi
dell'ex est comunista.

Un sistema che usa gli uomini come pedine, poi li butta via in nome di
una
superiore quanto falsa morale, infine li ripesca malconci presentandosi
come
"la salvezza" e accentuando cosi la dipendenza psicologica dei
soggetti.

Un sistema malato il nostro nel quale oltre ad ignorare strumenti
specifici
della "FINANZA" (la generazione di una "leva commerciale" - ad esempio
-
tramite l'utilizzo di "stand by letters of credit" concesse in joint
venture
e date in pagamento per creare un circolo virtuoso di rendimenti;
oppure la
generazione di una "leva finanziaria" tramite le medesime SBLC ma da
usarsi
in sconto presso le proprie banche essendone beneficiari finali; o
ancora la
"securitizzazione" del credito commerciale o finanziario attraverso
assicurazioni del credito, fideiussioni del dare e del fare,
collaterali
bancari emessi a fini di trading), si ignora il senso stesso della
parola
"FINANZA".

Con sgomento ascolto politici come Fini o Cofferati che ignorano la
specificità della "FINANZA" e la sua "non interdipendenza" (leggi
indipendenza) dall'economia e dalla produzione.

Dove pensiamo di andare con questo gap? (Cosi facciamo contento Fassino
che
ama questo termine forse inconsciamente pensando ai gappisti.bleah!).

Dove si pensa di andare con gente che afferma: "la Parmalat, se si
esclude
la parte finanziaria, è sana".

Sarebbe come dire:

"E' un bell'uomo, peccato che sia stato decapitato e gli arti non
possano
piu' muoversi.".

Né facendo richieste demenziali e temerarie di danni presso banche
estere si
dimostra professionalità.

Speriamo in una rivolta in nome della libertà che, vendicando le
vittime del
settore (ricordiamo che per una denuncia di usura Bankitalia tolse
illecitamente e fuori tempo giuridico la licenza a "banca romanelli",
ma
nulla succede ad Antonveneta di Ascoli Piceno che è stata addirittura
condannata per tale reato), spazzi via i portaborse dei partiti, i
ferrivecchi dei servizi, i borderline con un piede nella ndrangheta e
uno
nella Dia, gli amici di Prodi e del suo staff e quelli che casualmente
hanno
il cellulare di Bersani, i comunisti-sdi alla Nerio Nesi ed ogni forma
di
abusivi del settore, ignoranti e distruttori, non imprenditori ma
"prenditori".di quella attività umana che genera universalmente
prosperità:
la "FINANZA".

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