Secondo Aristotele una infinità in atto di sfere
celesti non è capace di generare il moto.
Questo perché ognuna di queste sfere deve essere
a sua volta mossa dalla precedente.
____LA SFERA GENERATRICE DEL MOTO____
Se è vero che ognuna di queste infinite sfere
viene pensata essere in moto è perché si pensa
(al tempo stesso) che il moto provenga sempre
dalla sfera precedente.
_____L'ERRORE DI ARISTOTELE_____
Bisognerebbe consultare i testi di Aristotele
al riguardo per interpretarli meglio.
Tuttavia a mio parere Aristotele è in errore.
Non è il regresso all'infinito che bisogna evitare
e per evitare il quale è meglio pensare al motore
immobile.
Non è questa la via per dimostrare che si abbia
bisogno di un motore immobile.
Se io immagino per es. 100 sfere e però
nessuna di queste ha moto proprio è chiaro
che non ci sarà moto neppure per le altre.
Non serve quindi tirare in ballo l'infinito.
_____COME DIMOSTRARE L'ESISTENZA
DI UN MOTORE IMMOBILE____
Aristotele avrebbe dovuto trattare diversamente
questo tema.
Avrebbe dovuto dire che nello spazio ogni sfera
o viene mossa da un'altra sfera più esterna
oppure deve riuscire a muoversi da se.
______UN UNICO MOTORE O TANTI MOTORI?____
Non è chiaro fino a che punto le tante
trascrizioni (cioè le copie degli amanuensi)
abbiano inficiato il testo originale.
Ma il dibattito sui motori o il motore e cioè sul
politeismo o monoteismo di Aristotele è aperto.