Il mistero dell'essere 2

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Giovanni Gianni

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Feb 25, 2024, 3:26:14 AM2/25/24
to La Filosofia

______PERCHE' ESISTE QUESTO TIPO DI UNIVERSO
E NON UN ALTRO?_____

Tradizionalmente diversi filosofi si sono
chiesti perché esiste questo universo
invece che il nulla.

A mio parere una domanda meno radicale
ma più fruttuosa è chiedersi
sul perché proprio questo universo
e non un altro di altro genere.

______PROVARE A RISPONDERE ALLA DOMANDA_____

Per rispondere a questo genere di domanda
noi usiamo il concetto di causa.
Ci si chiede cosa ha causato l'attuale universo.

Ebbene, limitandoci al pianeta Terra, capiamo
che tutto quello che vediamo in questo istante
è il risultato di una serie di eventi (cause quindi)
che esistevano nell'istante precedente.

In questo modo possiamo dire che lo stato
dell'esistente di un'ora prima ha causato
quello dell'ora dopo.
Possiamo dire che lo stato dell'esistente
del giorno x dipende dallo stato del giorno
x-1 e cioè del giorno precedente.

Possiamo anche allungare l'arco
temporale e passare dalle 24 ore agli anni.

Quanto accaduto il primo giorno dell'anno
va a dipendere da tutto l'anno precedente.
Quanto accaduto l'anno precedente dipendere
per es. dai 10 anni precedenti.


_____SULLA SCALA DEI MILIARDI DI ANNI_____

Siamo abituati a contare i miliardi e questo
ci spinge ad usarli come unità di misura
del tempo, la più grande che col linguaggio
comune usiamo.
Con la matematica possiamo usare le potenze
di 10 e scrivere 10^x anni.

O anche 10^x miliardi di anni.

Possiamo poi far tendere x ad infinito.

____INDIETRO NEL TEMPO INFINITO______

Con le nostre scoperte scientifiche possiamo
arrivare anche a miliardi di anni fa.
Tuttavia cosa ha causato lo stato
di cose che si è realizzato per es. 15 miliardi
di anni fa?

Con la teoria del big bang a questa domanda
non si risponde.
Tuttavia viene individuato un inizio.

_____PERCHE' IL BIG BANG E NON ALTRO?______

Ammettiamo che vi sia stato il big bang
x miliardi di anni fa, capace di produrre poi
per miliardi di anni a seguire tutto quello
che si è realizzato in questo preciso
istante e nei prossimi istante o ore e giorni.

Ma ci si chiede: perché c'è stato il big bang?
Poteva esservi qualcosa di diverso?

_____PERCHE' LA DIVINITA' CREATRICE E NON ALTRO?______

I credenti dovrebbero porsi
la seguente domanda: perché esiste
una divinità eterna e creatrice e non qualcosa
di diverso?
Qui il credente, giustamente, non sa rispondere
e quindi va ad intuire l'esistenza
di un profondo mistero.
Ma è un mistero che può intuire
anche l'ateo.

Ovvero, andare oltre la divinità sia per l'ateo
che per il credente significa esattamente
intuire l'esistenza di un mistero.

_____CAUSA PRIMA O CAUSE PRIME?_______

Il big bang ci ha abituato a pensare
ad UNA unica causa prima e prima
ancora il nulla.
Allo stesso modo ha fatto la religione monoteista
e prima ancora sempre la stessa
divinità.
Ma perché proprio quella divinità e non un'altra?

Al posto di una unica causa prima possiamo
pensare ad una materia esistente
da sempre e quindi non c'è più una unica
causa prima ma una moltitudine
di cause che si rincorrono indietro
nel tempo all'infinito.

In questo modo si perde l'archè, si perde
la omogeneità.

____LA ELIMINAZIONE DELL'ARCHE' MATERIALE
E LA COMPARSA DELL' ESSERE IN QUANTO TALE_____

Potendo noi avere una moltitudine di cause
prime SEPARATE che hanno agito in modo indipendente,
ecco che si cerca di vedere cosa hanno in comune
tutte queste cause.
Hanno in comune il fatto di poter esistere, di potersi
cioè realizzare e si sono realizzate.

Quindi si va oltre e ci si pone la domanda:
perché l'essere? Perché cioè (eventualmente)
una moltitudine di cause prime?
Perché l'essere piuttosto che il nulla?

______LIMITATI DAL CONCETTO DI INFINITO?______

Comprendere l'infinito in atto significa paradossalmente
capire anche che tale entità ci trascende.

Non è possibile esplorare una entità infinita
e farlo per intero.
Lo possiamo fare per induzione.
Cioè pensare che sia una entità omogenea
e quindi ci limitiamo a studiarne
solo una piccola parte e poi per induzione
diciamo che la conosciamo tutta.

Ma in realtà abbiamo solo conosciuto
(per induzione) una sua componente,
cioè la materia di cui è composta
tale entità.

_____SPAZIO E TEMPO INFINITO_____

Posso parlare quindi di spazio infinito
perché capisco la natura dello spazio
e ne induco una quantità infinita
sempre di spazio.

Spazio è qualcosa che esiste, magari
in uno stato di infinito attuale.
Tuttavia questo attributo (l'essere infinito in atto)
che vado a dare allo spazio mi limita, mi fa percepire
lo spazio nella sua TOTALITA' come
trascendente.

______L'INFINITO CI TRASCENDE______

Si possono fare tanti ragionamenti analitici
sul concetto di infinito e anche su cosa
è una entità omogenea ed infinita in atto.
Ma rimane il problema di fondo
e cioè capiamo che ci supera, cioè ci trascende.

Lo spazio infinito di fatto ci trascende.
Va oltre le nostre capacità di comprensione.

Qualcuno potrebbe perfino dire
che lo spazio infinito in atto è una divinità.

Ma noi non siamo obbligato a seguire
l'animismo e dare una anima (magari vegetativa)
a tutto quello con cui veniamo in contatto.

Lo spazio infinito anche senza alcuna anima
ci trascende.
Tuttavia lo spazio infinito essendo una totalità
va ad accogliere al suo interno anche il nostro
universo, quindi la nostra galassia e il nostro pianeta
quindi noi stessi.

______IL TEMPO PASSATO INFINITO
O LE PASSATE CAUSE INFINITE______

Prima del big bang cosa c'era?
Siamo sicuri che ci fosse questa materia?
E se si fosse realizzato un universo
di altro genere di entità e per noi
del tutto incomprensibile?

Questa nostra ignoranza è talmente
ricca di conoscenza, ci fa capire
talmente tante cose che la possiamo
chiamare anche dotta ignoranza.

Oppure capiamo che siamo trascesi
da quello che per noi rimane
misterioso.
Qui la ragione e ia analisi discorsiva
potrebbe già lasciare il campo
ad uno stato di CONTEMPLAZIONE.


_______LA CONTEMPLAZIONE DEL MISTERO_____

Il mistero dell'essere può diventare una entità
costruita concettualmente ma a partire
dalla osservazione.
Questa entità può quindi essere
contemplata in qualche modo.
Un po' come quando si contempla (ascoltandola)
una musica che è stata composta.
Oppure quando si contempla il cielo
stellato.
Questa contemplazione ci pone
come spettatori incantati difronte
ad un oggetto che ci trascende, che va oltre
la nostra capacità di comprensione.

Non potendolo comprendere fino in fondo
ed essendo noi costretti a doverci fermare
possiamo però contemplarlo.

_____CONTEMPLAZIONE COME AMMIRAZIONE_____

Cosa facciamo noi verso le opere d'arte
che ci piacciono molto?
Le studiamo razionalmente?
Possiamo farlo.
Ma possiamo anche contemplarle, ammirarle.

Per es. il cibo possiamo studiarlo scientificamente
ma possiamo anche mangiarlo e gustarlo.
Le opere d'arte possiamo contemplarle, goderne
ma anche studiarle razionalmente.

Il mistero dell'essere ad un certo punto
non si lascia più studiare proprio perché
andiamo ad esaurire le nostre capacità
di indagine sullo stesso.
Quindi possiamo anche contemplarlo,
ammirarlo, rimanere come superati
da questa entità che è l'intero universo
passato.
E questo universo passato ci è ignoto,
non capiamo perché è così e non diverso
da così.
Non resta quindi che contemplarlo!
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