La relazione tra trascendente e immanente

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Giovanni Gianni

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Mar 8, 2025, 3:50:59 AM3/8/25
to La Filosofia
La dicotomia tra trascendente e immanente si rende necessaria affinché noi esseri umani si possa comprendere meglio il mondo nel quale viviamo. Il trascendente è qualcosa che temporalmente arriva prima dell'immanente. Inoltre il trascendente è solo in minima parte noto. C'è una parte del trascendente che rimane avvolta nel mistero più profondo mentre un'altra parte che è in qualche modo nota. ____I GRADI DEL TRASCENDENTE____ L'immanente nella sua totalità (cioè l'universo di oggi così come lo possiamo percepire tramite i sensi) è manifestazione del trascendente. E' cioè una diretta filiazione del trascendente. Tuttavia l'immanente è il grado ultimo del trascendente. E' quella parte a noi nota del trascendente, ma ci è talmente *familiare* che per noi non può essere trascendente al grado più basso e cioè più vicino a noi. Da qui la necessità di cambiare e parlare di immanenza. Questo modo di procedere (operare la dicotomia) ci mette nelle condizioni di conoscere le differenze e quindi operare per gradi. Cioè partiamo dal più ignoto per arrivare (tramite passaggi graduali) al più noto. Per noi il più noto è quanto osserviamo con i cinque sensi. Ci è noto il nostro corpo, ci sono note le nostre emozioni, i nostri pensieri, i pensieri di altri che ci vengono comunicati. Tutto questo pur avendo una relazione (di diretta filiazione) col trascendente è però il grado più basso e cioè quello più noto a noi. ____IL GRADO SUCCESSIVO ALL'IMMANENTE____ Ora partendo dal più noto possiamo *dirigerci* appunto verso la direzione del trascendente. Questo significa fare un primo passo di allontanamento dall'immanente e capire cosa c'è di trascendente nell'immanente che percepiamo. Possiamo chiederci come funziona il corpo umano, di cosa è composto. Qui si scopre (dopo millenni) che è formato da cellule e queste da molecole. Ma non sempre è stato così. Secoli fa si pensava all'anima vegetativa che era fuori dalla portata conoscitiva e quindi qualcosa di trascendente. Oggi possiamo chiederci di cosa sono fatte le molecole e cioè da atomi. Ma abbiamo capito che gli atomi possiamo rappresentarceli usando un modello e che non li possiamo vedere con gli occhi. Ed ecco che già qui c'è una passaggio minimo verso il trascendente. La realtà degli atomi ci è nota ben poco e cioè non la sappiamo visualizzare se non in modo indiretto e concettuale. Ma anche le onde radio, la stessa luce, non sappiamo visualizzarla se non in modo parziale. Ci sono onde che neppure percepiamo con la vista altre si. Ma di cosa sono fatte? Ed ecco che anche qui abbiamo un modello (i fotoni) che ci aiuta a capire qualcosa. Ma questo è già una realtà che tende ad essere meno nota. Forse è familiare ma se si vuole andare a fondo si fa fatica a capire e ci vuole un modello per capire. ____IL PASSO VERSO LA COSCIENZA_____ La coscienza ci appare estremamente familiare perché noi stessi siamo coscienza, e ognuno di noi è familiare a se stesso: inconscio permettendo. Tuttavia capire come fa la materia (il corpo umano e il cervello in particolare) a generare la coscienza ci è ignoto. Qui il trascendente dal punto di vista conoscitivo si manifesta sotto forma di mistero. Cioè non capiamo come possa fare la materia a diventare coscienza. Noi stessi non siamo in grado di progettare (per via teorica) la costruzione di una coscienza. Ci manca il principio di funzionamento, non lo conosciamo. Questa trascendenza della coscienza diventa inoltre ancora maggiore se pensiamo alla sua relazione con l'inconscio. L'inconscio cioè una parte della mente umana cosciente che elabora, pensa ma al tempo stesso non ci è nota se non in minima parte tramite la coscienza. ____L'INCONSCIO____ L'inconscio è un grado di trascendenza ulteriore alla coscienza per il semplice fatto che non solo non capiamo come possa fare il cervello a generarlo ma al tempo stesso ci è noto in minima parte. Sappiamo che c'è, sappiamo che parte dell'inconscio si può manifestare alla coscienza, ma ci rimane sconosciuto per la maggior parte. Un po' come ci rimane sconosciuta la maggior parte del nostro corpo INTERNO che neppure osserviamo, vediamo. Noi vediamo la pelle e poco oltre, il resto ci rimane sconosciuto. Sappiamo che c'è ma è sostanzialmente a noi inaccessibile. Ma anche se avessimo l'accesso diretto (a parte i chirurghi sul corpo di altri) non riusciremmo a capire tutto nei dettagli fino alle molecole e agli atomi se non usando modelli. L'inconscio è quindi ancora più sconosciuto. _____LE GALASSIE LONTANE____ Un passaggio ulteriore lo possiamo fare verso l'universo lontano da noi. Non sappiamo esattamente cosa c'è sulle galassie più lontane. Possiamo però dedurlo. Ma non sappiamo se ci sono forme di intelligenza e cosa sono riuscite a produrre già miliardi di anni fa. La luce che a noi arriva oggi risale a miliardi di anni fa. Un tempo passato enorme e non sappiamo cosa sia accaduto. Questa è la parte più misteriosa del nostro universo visibile. Talmente lontana che non vi potremo mai accedere. ____LO SPAZIO INFINITO____ Se dopo le ultime galassie non se ne trovano altre e la materia è finita, ecco che dobbiamo immaginarci uno spazio infinito. Ma cosa significa uno spazio che non finisce mai? Inoltre se non c'è lo spazio infinito, ma cosa c'è oltre? Qui è anche peggio perché non sappiamo neppure cosa c'è oltre (cioè come entità) lo spazio vuoto. Qui il grado di trascendenza è più lontano ancora dall'immanenza. Siamo diversi passi ben oltre l'immanenza. Magari il mistero non è fitto e del tutto inaccessibile ma rimane tale. Noi effettivamente non capiamo cosa possa essere uno spazio vuoto che non finisce mai. C'è, forse c'è, ma la cosa ci sfugge nella sua totalità. Lo possiamo rappresentare concettualmente ma non visualizzarlo. La impossibilità di visualizzarlo (in scala, in miniatura) non ci permette di assorbirlo pienamente nella nostra mente. _____IL TEMPO PASSATO INFINITO____

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