Spinoza, a mio parere, non fa altro che unire la trascendenza
e l'immanenza e chiama tutto questo SOSTANZA.
Ora, lui spiega, che la sostanza ha una infinità di attributi.
Due di questi li conosciamo e sono la res cogitans
e la res extensa, altri non li conosciamo ma non per
questo non esistono.
Ed è qui che a mio parere inserisce la trascendenza
e cioè mentre due attributi della sostanza
sono a noi noti gli altri non sono a noi noti.
E se non sono noti ecco che sono trascendenti
cioè vanno oltre la nostra capacità
di percezione/comprensione.
Poi, come sappiamo, dagli infiniti attributi
passa ai modi.
Ogni singolo attributo ha a sua volta
una infinità (potenziale) di modi.
Per es. la res extensa si presenta
sotto forma di tanti corpi appunto.
Anche la res cogitans si presenta
sotto forma di tanti pensieri/idee.
_____L'ATTRIBUTO TRASCENDENTE_____
Visto che siamo in grado di percepire/conoscere
solo due attributi della sostanza (cioè della
totalità dell'esistente) ecco che gli altri
sono trascendenti.
Per comodità possiamo dire che c'è un attributo
della sostanza che è trascendente.
______COSA E' L'ATTRIBUTO TRASCENDENTE?______
Non sappiamo se questo attributo si trova
sul nostro pianeta o altrove.
Tuttavia se si trovasse sul nostro pianeta
lo avremmo in qualche modo conosciuto.
Può anche darsi però che tale attributo
si trovi nel passato e cioè sia stato
CAUSA di tutto quello che esiste
attualmente.
In questo senso l'attributo trascendente
diventa automaticamente un MISTERO
per noi.
Da qui però ci possiamo ricollegare a quanto
detto già riguardo questo tema.