Se lo spazio vuoto esiste da un tempo passato infinito
ecco che è automaticamente trascendente.
Per quanto riguarda gli atomi e la materia in generale
non possiamo dire che sia trascendete perché non sappiamo
come si venuta fuori e come era prima di diventare un insieme
di atomi. Potrebbero esserci stati dei cambiamenti.
Lo spazio vuoto potrebbe però esistere da sempre.
____PERCHE' LO SPAZIO VUOTO E' TRASCENDENTE_____
E' trascendente proprio perché se esiste da un tempo passato
infinito ecco che noi non sappiamo riguardo la sua origine.
Qualcosa che c'è da sempre per noi umani è qualcosa
in parte sconosciuto.
Non siamo in grado cioè di sapere da dove viene fuori
lo spazio vuoto. Non sappiamo perché si sia quindi
realizzato e cioè quale causa ha realizzato e cioè ha prodotto
lo spazio vuoto.
Lo spazio vuoto c'è, si è realizzato ma poteva non esserci
ed esserci altro al suo posto.
In questo senso allora lo spazio vuoto diventa trascendente
e cioè una trascendenza che è ancora presente.
Inoltre lo spazio vuoto potrebbe essere infinito a livello
dimensionale e non avere alcun confine.
Quindi lo spazio vuoto esiste da sempre ed è perfino
di dimensione infinita in ogni direzione.
Lo spazio vuoto ha delle proprietà e cioè può ospitare
la materia e i campi. Inoltre può ospitare il moto della
materia.
Per noi è difficile immaginare la assenza dello spazio
vuoto. Inoltre è difficile anche immaginare
come lo spazio vuoto possa essere venuto fuori
dalla sua assenza.
_____LO SPAZIO VUOTO E I DANNI DEL CREAZIONISMO_____
Il creazionismo dal momento in cui divenne una fede
religiosa ecco che ha prodotto enormi danni
a livello concettuale.
Il creazionismo non prevede una normale causa
di questo universo ma la esistenza di una divinità.
Una divinità inoltre che non si limita a porre in essere
l'ordine ma che genera dal nulla l'universo stesso.
In questo modo si è fatta strada l'idea che questo
universo possa essere venuto fuori dal nulla.
Anzi è un preciso convincimento dei credenti.
Mentre Platone parlava di Demiurgo ecco
che Agostino di Ippona parla di una divinità
che esiste da un tempo passato infinito
e che genera l'intero universo dal nulla.
Questa però non fu solo una teoria scientifica
ma divenne anche un credo religioso perché
si fondava sulla Rivelazione, cioè sulle Sacre
scritture.
Questa sacralizzazione ha prodotto anche
enormi danni.
Il problema non è mai una teoria scientifica
che può sempre essere smentita.
Il problema è la Rivelazione che per sua
essenza non può essere smentita anche
se errata anche se non vera.
_____PERCHE' IL CREAZIONISMO DANNEGGIA LA SCIENZA___
Il fatto è dovuto ad esempio alla teoria del grande botto.
Questa teoria vuole vedere (usando la relatività generale di Einstein)
un universo che viene fuori dal nulla.
Parlare del nulla diventa qualcosa di logico, di normale
e questo perché si vuole dare alla divinità il primato.
Infatti se qualcosa esiste da sempre ecco che la divinità
non può averlo creato. E' vero che secondo alcuni filosofi
del medioevo era possibile una coeternità. Ma la Chiesa
non ha mai accettato questa possibilità, preferendo
quindi una creazione dal nulla.
La esistenza da un tempo passato infinito dello spazio
vuoto non può essere accettata quindi dalla Chiesa
perché la divinità sarebbe coeterna allo spazio vuoto.
Cioè la divinità non avrebbe potuto avere la possibilità
di creare uno spazio vuoto esistente da un tempo passato
infinito.
In questo modo allora le entità eterne (come lo spazio vuoto)
vengono viste come problematiche perché non
danno alla divinità la possibilità di essere create.
_____IL PROBLEMA CONCETTUALE_____
Parlare di spazio vuoto esistente da tempo infinito
è problematico per l'essenza dell'infinito come concetto.
Se però si viene abituati a pensare al nulla prima
dell'esistenza di qualsiasi cosa ecco che questa
stessa possibilità spinge a non impegnarsi
in una riflessione diversa.
Cioè sapendo che c'è la possibilità che l'universo venga
fuori dal nulla ecco che la eternità dello spazio vuoto
diventa una opzione, una possibilità e non la scelta
più logica.
Sembra cioè logico pensare allo spazio vuoto venuto
fuori dal nulla.
Ma perché si pensa che sia logico?
Perché così è stato propagandato
dalla Chiesa per secoli.
Ma in realtà questa cosa non è logica anche
se siamo in campo metafisico dove tutto appare
logico.
Se ragioniamo in termini strettamente fisici (cioè usando
il metodo della fisica) ecco che lo spazio vuoto deve
apparirci esistente da tempo infinito.
Infatti uno spazio venuto fuori dal nulla è estremamente
problematico. Tanto è vero che per spiegare
poi COME sia possibile passare dal nulla
allo spazio vuoto ecco che bisogna tirare in ballo
la divinità.
_____LA FISICA MONCA_______
In questo senso la fisica è monca perché la cosmologia
del grande botto si regge sulla Rivelazione oltre
che sulla teoria della Relatività.
Alla base non c'è solo la Relatività ma anche la fede
nella esistenza di una divinità creatrice capace
di creare lo spazio vuoto e la materia.
Questa fede spinge poi a vedere come più
che possibile il passaggio dal nulla allo spazio
vuoto.
____IL NULLA NON SI E' MAI REALIZZATO NEPPURE
PER I CREDENTI____
Ad essere precisi anche per i credenti il nulla
assoluto non si è mai realizzati.
Il credente vede la assenza dell'universo
ma questo non significa che PRIMA dell'universo
non ci fosse null'altro.
C'era infatti la divinità.
____LA DIVINITA' CAUSA L'UNIVERSO___
Per il credente il grande botto viene causato
dalla divinità. Ad esistere da infinito è invece
la divinità. La fisica del grande botto è monca
perché per essere completa deve assumere
la fede nella divinità rivelata.
Solo così questa fisica diventa coerente
e logica.
Ma se noi non accettiamo la Rivelazione
ecco che non è logico pensare alla esistenza
di uno spazio vuoto che esiste dopo il nulla.
Ovvero non c'è la causa che genera
lo spazio vuoto per la fisica.
Ma per lo scienziato credente la causa
è la divinità che si è rivelata.
_____DIO O LO SPAZIO VUOTO?__
E' più logico e semplice supporre l'esistenza
eterna di una divinità creatrice o dello spazio vuoto?
Ovviamente la seconda possibilità è logica mentre
la prima è frutto di una fede.
_____TOGLI DIO E TOGLI LA TRASCENDENZA____
Non è un caso se nella nostra società attuale
si faccia fatica a capire cosa è la trascendenza.
Infatti è legata a qualcosa di originario, di eterno.
Ma sembra che solo la divinità possa avere
questo attributo.
Però se si pensa in modo approfondito
e non ci si lascia condizionare dalle tradizioni
ecco che si supera la divinità e si pensa
allo spazio vuoto.
Purtroppo la fisica con la Relatività generale è regredita,
la stessa cosmologia ha subito un enorme
danno.
Un danno che si nota quando pensiamo
a questa illogicità che per il credente
neppure appare tale. Infatti il credente
si fida del testo sacro, pensa che davvero
la divinità si sia rivelata tramite lo stesso.
____FEDE NEL BIG BANG E SCIENZA____
Da una parte abbiamo il sapere scientifico
attuale che ci fa capire come sia lo spazio
vuoto ad esistere da un tempo passato infinito
e non la divinità. Dall'altra abbiamo la fede
nel big bang dove si crede che prima ci sia
stato il nulla. Inoltre il credente pensa
a dio come esistente da sempre e causa
del Big Bang.
_____ARISTOTELE INTERPRETATO MALE____
Aristotele piaceva molto per la teoria
delle sfere celesti e il motore immobile
divino.
Ma quando Aristotele parlava di universo
eterno ecco che viene disatteso perché
una divinità creatrice diventa problematica.
Tolta la divinità oggi sembra che si sia
tolta anche la trascendenza.
Ma la trascendenza rimane ed è esattamente
lo spazio vuoto.
Spazio vuoto che diventa quindi una tangibile
manifestazione del mistero dell'esistenza.
Lo spazio vuoto è quanto di più misterioso
possa immaginarsi. Ma questo a patto
di pensarlo come esistente da un tempo
passato infinito.