Caro Alfonso,
ho
provato a vedere se sul "manifesto" è stato scritto qualcosa della vicenda di
Agnese e Turi, ma non ho trovato niente. Come mai?
Per quel che riguarda la questione
relativa alla "semina" bisogna trovare delle persone che lo facciano dimostrando
una volonta' politica, ma sulla questione del rischio del carcere mi
sembra davvero una certa leggerezza.
Per me il carcere significherebbe il
rischio del posto di lavoro, cioé dell'unica entrata che ho che mi permette di
poter fare delle cose in cui credo.
Di per sé il carcere non sarebbe poi
il vero problema, quello che rende la cosa complicata è cio' che ci sta
intorno e oltre.
Intanto penso che bisognerebbe che si
cercasse di coinvolgere, anche tramite il Presidio, i tanti amici, da Dario Fo a
Marco Travaglio, da Lella Costa a tutti coloro che hanno marciato in questi
anni contro il DalMolin, come, per es. Giorgio Cremaschi, le varie
personalita' che sono passate attraverso il festival. come Gianni Tognoni della
Fondazione Internazionale Basso, Vittorio Agnoletto (anche se adesso ha i suoi
guai), le donne femministe milanesi come Luisa Muraro, i vari contatti che hanno
al Presidio vanno utilizzati immediatamente, anche in relazione al fatto che una
delle donne del Presidio era con Turi. E, per es., che da parte di queste
persone venisse un appello forte all'assoluzione di Turi, a partire dal fatto
che l'azione che ha commesso non puo' essere considerata un reato.
Dopo di che se si trovano persone
disposte ad andare a proseguire la semina, ben venga, ma credo
che dovrebbe essere innanzitutto una nostra cura cercare di creare una
situazione di protezione per non mandare le persone al massacro
inutilmente. Questo me lo fa pensare il fatto che Turi, come speravo, abbia
saggiamente deciso di accettare momentaneamente l'imposizione di allontanarsi
dalla provincia di Vicenza per afffrontare il processo come un libero
cittadino rafforzando la propria posizione.
Resterei sempre in attesa di quel
comunicato che Ti avevo chiesto e che potrebbe essere proposto anche al
notiziario CPTI.
Inoltre credo che sarebbe importante
se riuscissimo anche ad avere degli ordini del giorno, mozioni e documenti in
genere di Consigli Comunali, specie di piccoli Comuni, che chiedano
l'assoluzione di Turi.
Vogliamo provarci? Anche questa
potrebbe essere una strada. E anche in questo il Presidio potrebbe svolgere la
sua funzione.
Sarebbe importante riuscire a
coinvolgere anche Alberto Perino, che è il leader gandhiano della lotta
nonviolenta in Val Susa. E magari gli amici del "Sereno Regis" a cominciare
da Enrico Peyretti, che forse rispetto a quste cose mi pare il piu' sensibile
del gruppo.
Al momento non mi viene altro, ma
penso che cerchero' di sentirTi per telefono.
Saljuti a Turi e agli amici della
LOC.
A presto
Angelo