UNA AI PIU' CREATIVA DEI PIU' CREATIVI DISARMISTI?
L’intelligenza artificiale (IA) è un argomento scottante, oltre che complicato; e può essere vista sia come un’opportunità che come un rischio, a seconda di come viene utilizzata e gestita. Personalmente, condividendo un recente editoriale del New York Times (titolo: “Mr. Trump, the world has changed“, autore: Thomas L. Friedman, data: 28 novembre 2024) propendo per il rischio perché non mi fido delle mani oligopolistiche che attualmente la stanno sviluppando e controllando. Questo rischio lo collocherei, come fa l’editorialista Friedman, addirittura al livello di una delle possibili cause di estinzione dell’umanità, al pari della minaccia nucleare, del riscaldamento globale, delle pandemie incombenti. Una regolamentazione pubblica e democratica, a livello nazionale e internazionale, è assolutamente necessaria!
Il momento del commercio con il diavolo è però arrivato anche per il sottoscritto. Sto cominciando a sperimentare l’uso dell’Intelligenza artificiale, a livello basico, per aiutare a mettere ordine tra i miei pensieri, sperando di guadagnare tempo. Passati i 70 anni si comincia meglio a comprendere che è una risorsa scarsa!
Ho proposto – a Gemini – il seguente quesito e poi ho continuato a chattare un po’ sull’argomento, cioè ho – come si dice – interagito con la macchina, approfondendo il tema avanzato.
Domanda a Gemini: “A tuo parere, può essere utile, dal punto di vista del movimento per il disarmo nucleare, mettere in collegamento la Campagna ICAN con la Campagna No First use?”
Gemini, da oracolo digitale, semplicemente potrebbe essere programmato per “lisciare il pelo”, opportunisticamente, di chi si rivolge ad esso. Ma, senza falsa modestia, non mi sembra il caso di questa idea, che ho esposto, della apertura flessibile, agli Stati nucleari, del Trattato di proibizione delle armi nucleari (sigla: TPNW) contenuta nel working paper da me avanzato a suo tempo con Luigi Mosca e con altre/i (si vada su:https://www.petizioni24.com/ican-nfu)
(...) Restando in tema, do ora un annuncio. Dal 3 al 7 marzo si tiene a New York la Terza Conferenza degli Stati parte del Trattato TPNW , sotto la presidenza del Kazakistan (in sigla: 3MSP).
L’8 dicembre noi Disarmisti esigenti, anche in preparazione dell’intervento di una nostra delegazione al 3MSP, parliamo di questo evento su zoom, cogliendo l’occasione della riflessione sull’anniversario della stipula, l’8 dicembre 1987, del Trattato INF (forze nucleari intermedie) tra Reagan e Gorbaciov: il trattato, appunto, sugli euromissili che portò allo smantellamento della base di Comiso. Euromissili che adesso si stanno reintroducendo (tomahawk convenzionali in Germania nel 2026) nell’ottica di riprendere i giochi sulla guerra nucleare limitata al teatro europeo.
La discussione, introdotta da varie relazioni, l’abbiamo intitolata: “TORNANO GLI EUROMISSILI: TORNA L’INCUBO DELLA GUERRA NUCLEARE LIMITATA AL TEATRO EUROPEO?”
Fonte: Gemini
Collegare gli obiettivi della campagna ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons) per la proibizione totale delle armi nucleari e della Campagna NO FIRST USE per il non primo uso di tali armi può essere estremamente utile per il movimento per il disarmo.
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