Semplificazioni e giustizia, le priorit del governo meloni per i prossimi mesi. "Questo un tema, la stratificazione di problemi che abbiamo che vanno dalla questione delle lungaggini burocratiche ai tempi della giustizia. L'Italia una nazione in cui molti investirebbero se avessimo maggiori certezze. Penso che queste siano due riforme che servono, la riforma della burocrazia e della giustizia e le considero due delle mie priorit per il prossimo anno". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno."Su burocrazia e giustizia bisogna avere il coraggio, e io vorrei farlo quest'anno, di metterci le mani, di formare in maniera seria per dare segnale che l'Italia non vuole pi essere fanalino di coda degli investimenti esteri", ha proseguito,.
"Non facile, in questa nazione, quando si cerca di mettere mano ad alcuni ambiti, le opposizioni si fanno sentire, Ma se non ha il coraggio di provarci un governo che ha la maggioranza che abbiamo..." , ha concluso.
"Francamente non ci vedo un bavaglio ameno che non si dica che la stampa stata imbavagliata fino al2017. E non ricordo che in passato siano state disertate le conferenze stampa del presidente del Consiglio...". Lo ha detto la presidente del consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa di fine anno che di fatto diventa di inizio anno a causa del rinvio per motivi di salute. E' la risposta alla Fnsi che in segno di protesta ha lasciato le poltrone vuoe nella sala della conferenza.
"A me pare una norma di equilibrio tra il diritto di informare e il diritto del cittadino prima che sia condannato a trovare sui giornali particolari che possono ledere la sua dignit". La premier ha precisato: "Non un'iniziativa del governo, arriva da un esponente dell'opposizione sul quale c' stato il parere favorevole del governo. Ma non un'iniziativa del governo.
Lo dico per dire anche alla Fnsi che la manifestazione sotto palazzo Chigi per una iniziativa che non del governo probabilmente avrebbe dovuto tenersi davanti al Parlamento". "Nel merito - ha detto Meloni - l'emendamento si aggancia alla normativa europea sulla presunzione di innocenza. Riporta la norma al suo perimetro originario, quello in forza del quale vietata la pubblicazione anche parziale degli atti del dibattimento celebrato a porte chiuse".
"Sulla candidatura alle europee una decisione che non ho ancora preso", ha risposto Meloni. "La mia eventuale candidatura potrebbe forse portare altri leader a fare la stessa scelta, penso ai leader dell'opposizione: sarebbe anche un test", ha aggiunto. Non ho ancora preso una decisione perch devo capire se una mia eventuale candidatura personale toglierebbe tempo al mio lavoro di presidente del Consiglio pi del tempo che sar necessario a fare la campagna elettorale, e penso che sia una decisione da prendere insieme agli altri leader della maggioranza", ha spiegato.
"Come si sa io non sono mai stata disponibile a formare un'alleanza parlamentare con la sinistra. Non l'ho fatto in Italia e non lo farei in Europa", ha chiarito la presidente del Consiglio. "Riguardo il tema della cosiddetta maggioranza Ursula, io lavoro per costruire una maggioranza alternativa", ha spiegato la premier. "E che tra l'altro gli ultimi mesi ha dimostrato di potere esistere su alcuni dossier, penso ad alcune materie legate alla transizione verde, penso ad alcune materie legate all'immigrazione. Se questo non fosse possibile all'esito del voto delle elezioni europee, come si sa io non sono mai stata disponibile a formare un'alleanza parlamentare con la sinistra. Non l'ho fatto in Italia e non lo farei in Europa. Questa rimane la mia posizione".
"Lungo questo anno ragionevole immaginare una diminuzione dei tassi di interesse che libererebbe diverse risorse che noi abbiamo da pagare sul debito", ha precisato la premier. L'obiettivo del governo, ha aggiunto, " confermare le misure che abbiamo portato avanti, se ci riesco anche migliorarle. Non so se ci saranno gli elementi. Ma tra aumento delle tasse o taglio spesa pubblica scelgo il taglio della spesa pubblica".
"La mancata ratifica del Mes non va letta in relazione ai risultati del patto di stabilit: sono soddisfatta delle condizioni date dall'accordo", ma "chiaramente non il patto di stabilit che avrei voluto io", ha dichiarato rispondendo a una domanda sul Mes. Sul Mes "quello che potevo fare - e che ho fatto - rimettermi all'Aula" che lo ha bocciato "perch non c' mai stata una maggioranza in Parlamento per ratificare la modifica del Trattato", ha spiegato. "L'ex governo Conte ha sottoscritto la modifica di un trattato quando sapeva che non c'era una maggioranza in Parlamento per approvarlo e questo va messo in Italia da una posizione di difficolt". "Se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, forse la mancata ratifica della modifica del trattato da parte dell'Italia pu diventare un'occasione per trasformare questo strumento in qualcosa che possa essere pi efficace di quello che oggi e secondo me questa la strada sulla quale il governo deve lavorare", ha aggiunto.
"Ho letto con grande attenzione la lettera del presidente Mattarella per quello che riguarda il tema del rinnovo delle concessioni degli ambulanti" e "ovviamente l'appello del Presidente non rimarr inascoltato. Credo che su questo occorrer valutare nei prossimi giorni, con gli altri partiti di maggioranza e i ministri interessati l'opportunit di ulteriori interventi chiarificatori sulla materia". "Sui balneari il governo al lavoro per il riordino della normativa per scongiurare la procedura di infrazione dell'Unione europea e dare certezza agli operatori", ha poi detto la premier, aggiungendo che " un lavoro che stiamo facendo e sar oggetto del lavoro delle prossime settimane. diventato una priorit". Meloni ha quindi rivendicato il lavoro fatto dal governo sui balneari: "Un lavoro mai fatto prima, la mappatura delle nostre coste per capire se c' scarsit del bene per applicare la direttiva Bolkestein".
L'Italia una nazione in cui molti investirebbero molto volentieri, se avessero maggiori certezze. Burocrazia e giustizia sono due riforme che servono, e le considero due delle mie priorit per il prossimo anno", ha detto la presidente del Consiglio, aggiungendo che "non facile: quando si cerca di mettere mano ad alcuni ambiti le opposizioni si fano sentire, ma se non ha il coraggio di provarci un Governo che ha la maggioranza che vantiamo, e si spera la stabilit che in molti ci riconoscono, ci sar poca speranza di fare di pi". "Ci sono diversi investimenti su cui stiamo cercando di lavorare, penso al tema dei semiconduttori o al caso di Intel", ha spiegato, sottolineando che il Governo ha dato "un segnale di attenzione al mondo della produzione, uno dei messaggi che era importante dare questo anno che non c' un Governo ostile a chi produce".
Nella Nadef abbiamo stabilito un obiettivo di 20 miliardi di entrate da privatizzazioni nel triennio 2024-2026, pari a un punto di Pil in tre anni". Lo ha ribadito la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aggiungendo che "l'impostazione mia e del Governo lontana anni luce da quanto visto in passato, dove per privatizzazioni si intendevano regali miliardari a fortunati imprenditori ben inseriti, questa non la mia idea".
"Penso alla possibilit di far entrare i privati in quote minoritarie di societ oggi interamente sotto il controllo pubblico, ed il caso di Ferrovie", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aggiungendo che "questo richiede una serie di passaggi abbastanza lunghi, la tempistica non dipende da me".
La mia idea di privatizzazione ridurre la presenza dello Stato dove non necessaria e riaffermare la presenza dello Stato dove necessaria. Questo pu riguardare sicuramente la riduzione della quota di partecipazione statale, che non riduce il controllo pubblico, e potrebbe essere il caso di Poste I.".
Con il premierato "manteniamo i poteri del Presidente della Repubblica, perch giusto cos". Con il premierato "si rafforza la stabilit dei governi e non vedo come questo potrebbe ledere le prerogative del capo dello Stato", ha risposto Meloni, durante la conferenza stampa. "Oggettivamente in Italia abbiamo avuto un problema di stabilit dei governi, abbiamo anche avuto un problema di governi che non rispondevano a nessuno perch venivano smontati e rimontati all'interno del palazzo, senza mai chiedere agli italiani che cosa ne pensassero", ha aggiunto. Il premierato " una riforma di cui vado fiera" e "spero che si possa avere una maggioranza parlamentare: non sono molto ottimista su questo, sar franca. Se non ci dovesse essere, chiederemo agli italiani". Il referendum "non su di me, perch io sono il presente di questa nazione, ma sar sul futuro di questa nazione".
"Chiunque detenga un'arma ha il dovere legale morale di custodirla con responsabilit e seriet, per questo c' un problema con quello che accaduto, perch in ogni caso chi detiene quell'arma non stato responsabile. Vale per un italiano qualsiasi, figuriamoci per un parlamentare di Fratelli d'Italia. Ho chiesto che Pozzolo venga deferito davanti alla commissione di garanzia dei probiviri di Fratelli d'Italia, e che nelle more del giudizio venga sospeso da Fratelli d'Italia. Questo quello che posso fare sul piano statutario". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a proposito di quanto avvenuto la notte di Capodanno. In merito alla classe dirigente del partito, Meloni ha precisato che "sicuramente non sono disposta a fare questa vita, con la responsabilit che ho sulle spalle, se le persone intorno a me non capiscono questa responsabilit E' bene ricordare a tutti che abbiamo la responsabilit e non c' uno che se la assume e qualcuno pensa di non doverlo fare, su questo intendo essere rigida".
"Non ho gli elementi per commentare il fatto in s, penso che sulla questione bisogna attendere il lavoro della magistratura e gli sviluppi e non commentare". Cos la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, durante la conferenza stampa, commentando il caso delle commesse Anas e di Tommaso Verdini. Le intercettazioni sul caso delle commesse Anas "fanno riferimento al precedente governo, Salvini non viene chiamato in causa e quindi non ritengo che Salvini debba riferire in Aula", ha poi aggiunto la premier, riferendosi alla richieste delle opposizioni che vogliono il leader della Lega in Aula.
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