Ciao Giuseppe, ciao Carlo,
provo ad aggiungere qualche considerazione:
-anche se a scopo di ricerca non ritengo che abbia un grande senso modellare in FDS una cosa così delicata come il comportamento intumescente di una vernice applicata ad un profilo in acciaio;
- è difficile avere una diretta correlazione tra la l'effetto espandente della vernice e la corrispondente temperatura (che io sappia non esistono dati disponibili ne di letteratura ne da parte delle aziende produttrici degli intumescenti).... magari ci fossero!;
- bisogna ricordarsi che per l'aumento di volume è un aspetto fisico che se non è informato della variabilità della cond. termica e densità al variare del protettivo della temperatura serve a poco...
- Se fossero disponibili le informazioni di cui sopra si potrebbe smettere di fare le prove sperimentali sui protettivi intumescenti, che ad oggi l'unico metodo di certificare l'efficacia protettiva degli intumescenti.
- se si prelevano le temperature dell'elemento in acciaio dal modello di campo, trovata la temp. critica, puoi dimensionare il tuo protettivo dalle tabelle del produttore di intumescente;
- nel caso puramente teorico, con un procedimento inverso, potresti provare a ricavarti, a parità di massività del profilo in esame e a parità di spessore di rivestimento fittizio, due serie di valori (densità e conducibilità) che ai diversi tempi di esposizione secondo ISO 834(15, 30, 45, 60, 90, etc..) ti restituiscono la temperatura del profilo che leggi sulle tabelle del produttore; invertendo le funzioni interpolate potresti ricavarti una coppia di funzioni lambda(T) e ro(T) da poter assegnare al materiale di protezione fittizio. I calcoli non sono immediati e varrebbero solo per quel profilo!!!
L'argomento è molto interessante, ma molto poco generalizzabile e soprattutto molto poco spendibile! :-)
Facci sapere!!
P.S. con quali software stai lavorando?
Saluti,
Antonio