---------- Messaggio inoltrato ----------
Da:
LINK-Coordinamento Universitario <link.uni...@gmail.com>
Date: 02 giugno 2010 17.15
Oggetto: com. stampa - LINK: LA MANOVRA FA A PEZZI IL NOSTRO FUTURO
A:
coordinamento...@googlegroups.com
"Ancora una volta assistiamo all'ennesimo episodio dell'ormai monotona opera teatrale messa in atto dal governo Berlusconi".
È impietoso il
giudizio degli studenti e delle studentesse di "LINK-Coordinamento
Universitario" sulla manovra da da 24,9 miliardi di euro varata dal
governo.
"Non
guarda minimamente al futuro, continua ad utilizzare lo strumento
dei tagli a pioggia come medicinale di rimedio alla crisi, e ancora
una volta colpisce settori strategici per lo sviluppo di un Paese
avanzato come cultura e conoscenza".
I
dati parlano chiaro: taglio del 50% dei fondo destinato alla cultura,
taglio di 25 mila 600 docenti e 15 mila tecnici-amministrativi dalle
scuole, 0 ammortizzatori sociali, 0 welfare, 0 investimenti sulla
ricerca.
E sugli
atenei è in arrivo una nuova stangata: dalla manovra sono sparite,
infatti, le modifiche che le prime bozze fatte circolare del governo
promettevano di apportare alla famigerata legge 133. Nel prossimo anno
accademico, quindi, arriveranno puntuali i nuovi tagli al fondo per il
finanziamento ordinario dell'università: 316 milioni di euro per l'anno 2011, 417 milioni di euro per l'anno
2012 e 455 milioni di euro a decorrere dall'anno 2013.
"In
queste condizioni è inevitabile che molte facoltà siano chiuse e che
vengano fortemente aumentate le tasse pagate dagli studenti e dalle
loro famiglie - dichiara il portavoce nazionale di LINK Claudio Riccio
- Questa manovra fa a pezzi ogni speranza di un futuro per la nostra
generazione e per il paese".
Critiche anche all'impianto generale del provvedimento: "I
conti
proprio non tornano: dal 2000 al 2009 l'aumento della spesa
pubblica è stato del 45%, passando da 542 miliardi di euro agli attuali
786 miliardi di euro. Il rapporto tra spesa pubblica e PIL passa dal
46,5% del 2000 al 51,9% nel 2009. Questi dati dimostrano
l'inadeguatezza di questa manovra: nessuna riforma strutturale ma solo
tagli e rinvii di spesa - commentano gli studenti - I
dati della crisi sono palesi: nel 2008-2009 il PIL si è ridotto di
oltre 6 punti, quasi la metà di tutta la crescita dei dieci anni
precedenti; il rapporto debito/PIL è schizzato in su di 12 punti
percentuali dopo che tra il 1994 ed il 2007 era sceso di 18 punti; il
reddito reale delle famiglie è sceso nell'ultimo anno del 3,4%; 9400
imprese sono fallite nel 2009; l'utilizzo del CIG è salito del 12% e la
disoccupazione giovanile tra i 15 ed i 24 anni è cresciuta fino al 25%.
Mai come ora investire sul futuro sarebbe necessario. Eppure, come sempre, studenti, ricercatori e precari sono carne da macello".
LINK - coordinamento nazionale universitario
http://www.linkassembleastudentesca.it
Claudio Riccio 3280345261
Lorenzo Zamponi 3389438080
Fabio Ingrosso
3298036282Luca Spadon 3333093752