---------- Messaggio originale ----------
Da: luigibit...@libero.it
A: segretari...@provincia.crotone.it, f.ben...@provincia.it
Data: 1 dicembre 2017 alle 9.46
Oggetto: Fwd: Il grido di allarme e di dolore della Paideia per lo stato delle strade della provincia di Crotone!!!!!!
---------- Messaggio originale ----------
Da: luigibit...@libero.it
A: segret...@quirinale.it, mini...@istruzione.it, segreteria.part...@istruzione.it, segreteriad...@quirinale.it, gent...@governo.it, segreteriatec...@interno.it, cerimonia...@governo.it, infoe...@rfkcenter.org, franco....@regcal.it, vicepre...@regcal.it, antonel...@regcal.it, roberto....@regcal.it, mario.o...@regcal.it, gaetano.p...@regione.calabria.it, federica....@regcal.it, cardin...@chiesadinapoli.it, graziani...@virgilio.it, don.gino....@tiscali.it, arc.anton...@gmail.com, a.sta...@diocesinoto.it, serp...@libero.it, r.l...@virgilio.it, ror...@libero.it, pietrop...@alice.it, d.bern...@libero.it, donrosar...@alice.it, don.giovann...@gmail.com, sanpaol...@gmail.com, par...@parrocchiamariaassunta.it, donmassimo...@gmail.com
Data: 1 dicembre 2017 alle 8.34
Oggetto: Fwd: Il grido di allarme e di dolore della Paideia per lo stato delle strade della provincia di Crotone!!!!!!
---------- Messaggio originale ----------
Da: luigibit...@libero.it
A: redazion...@adnkronos.com, reda...@calabriachannel.it, reda...@calabriatv.net, reda...@cn24.tv, reda...@crotoneok.it, reda...@esperia.tv, reda...@giornaledicalabria.net, reda...@granducato.it, reda...@ilcirotano.it, reda...@ilcrotonese.it, in...@wesud.it, reda...@italiasette.it, reda...@telediogene.it, reda...@radiostudio97.it, reda...@telespazio.com, cronaca...@gazzettadelsud.it, in...@videocalabria.tv, redazi...@libero.it, calabri...@email.it, p.pan...@rai.it, calabri...@libero.it, calab...@live.it, cro...@calabriaora.it, tommas...@calabriatv.net, tele...@mit.edu, tel...@yahoo.it, dire...@telespaziotv.net, rered...@telespazio.com, fil.v...@gmail.com, in...@linopolimeni.it, reda...@tenonline.tv, francesc...@rai.it, com.c...@cert.vigilfuoco.it, poliziam...@comune.crotone.it, reda...@crotoneinforma.it, morandi...@comune.crotone.it, vi...@libero.it, reda...@ilnuovocorrieredellasila.it, luca....@rai.it, mario.tu...@rai.it
Data: 1 dicembre 2017 alle 8.23
Oggetto: Il grido di allarme e di dolore della Paideia per lo stato delle strade della provincia di Crotone!!!!!!Domani 2 dicembre 2017, presso l'auditorium S. Pertini, sito in viale Matteotti di Crotone, alle ore 11, il "Comitato Crotone Nuova ss.106 Adesso" esporrà agli studenti dell'Istituto Pertini l'idea-progetto della variante al lotto 6 della nuova E90 (Simeri-Crotone-Passovecchio km.45) che se realizzata in tempi brevi da parte del Ministero Infrastrutture-Regione Calabria ed ANAS potrebbe rompere l'atavico isolamento della provincia di Crotone, di parte di quella cosentina jonica e della Sila.
Si realizzerebbe un'autostrada a 4 corsie che in sicurezza e velocità (110km/ora) metterebbe a disposizione dei nostri cittadini in 30/45minuti tutti i servizi essenziali della Regione Calabria ( l'Università Magna Graecia, la cittadella Regionale di Germaneto, le cardiochirurgie ed i reparti oncologici dell'università UMG e del Pugliese Ciaccio di Catanzaro, la ferrovia di Lametia T. con le frecce ad alta velocità, l'autostrada SA-RC e l'aereporto internazionale di Lametia T.).
Non siamo figli di un Dio minore noi cittadini della provincia di Crotone, illustri Presidenti Mattarella, Gentiloni, Del Rio, Renzi,Berlusconi,Di Maio,Oliverio!!!
I crotonesi e tutti i cittadini della provincia di Crotone e della Sila non possono essere abbandonati come se appartenessero ad un altro stato o all'Africa, alla quale siamo veramente vicini.
La provincia di Catanzaro ha ottenuto dallo stato ben 10milioni di euro per sistemare il proprio sistema viario, mentre con grande rammarico osserviamo che su tutte le strade del crotonese l'abbandono ed il dissesto del manto stradale la fa da padrone.
Non c'e' una sola strada del crotonese che non presenti paurose frane, ed il manto stradale quasi inesistente: sulla Petilia, Mesoraca, Pagliarella, Filippa, Camellino,sulla via per Cutro, sulla via per Santa Severina, per Scandale, Roccabernarda,sulla via per Cotronei-Trepido', sulla via per Strongoli, per San Nicola dell'Alto, Carfizzi, Pallagorio, Verzino, sulla via per Strongoli -Melissa, Ciro' S.per andare ad Isola C.R, per la via per Capocolonna, Valtur, Le Cannelle, il manto stradale presenta frane e buche alla meglio rattoppate che con l'entrata dell'inverno, a causa delle piogge e della neve metteranno a repentaglio giornalmente la vita degli automobilisti e la vita, Illustri Presidenti, e' sacra in qualsiasi angolo di questa terra, altrimenti siamo delle bestie, degli assassini, dei colpevoli conclamati agli occhi dei tribunali degli uomini e di Dio!!!
Non mi si venga a raccontare la storiella che con la legge Del Rio le province sono state ridimensionate e non ci sono fondi sufficienti, si faccia carico allora di questa primaria funzione la Regione Calabria e lo Stato con l'ANAS, reperendo i fondi necessari fra quelli destinati dalla CEE (ben 5miliardi di euro per il periodo 2014-2020 ed i fondi CIPE), ma si vadano a riparare le frane,il manto stradale, le cunette e tutto cio' che occore per mettere in sicurezza le nostre strade provinciali!!!!
Svegliamoci crotonesi e calabresi, troppo supini restiamo a guardare la nostra terra che viene sempre di piu' abbandonata dallo stato e sempre piu' resta stretta nelle fauci e brame della Ndragheta, della politica e burocrazia corrotta, inefficiente e clientelare, nelle spire del familismo amorale!!! Se la società civile esiste da noi faccia sentire un colpo di sdegno verso tutti questi Signori che ci governano nel nome di una democrazia inesistente!!!!
1° coro dell'Adelchi (A.Manzoni)
Dagli atrii muscosi, dai fori cadenti,
Dai boschi, dall’arse fucine stridenti,
Dai solchi bagnati di servo sudor,
Un volgo disperso repente si desta;
Intende l’orecchio, solleva la testa
Percosso da novo crescente romor.
Dai guardi dubbiosi, dai pavidi volti,
Qual raggio di sole da nuvoli folti,
Traluce de’ padri la fiera virtù:
Ne’ guardi, ne’ volti, confuso ed incerto
Si mesce e discorda lo spregio sofferto
Col misero orgoglio d’un tempo che fu.
S’aduna voglioso, si sperde tremante,
Per torti sentieri, con passo vagante,
Fra tema e desire, s’avanza e ristà;
E adocchia e rimira scorata e confusa
De’ crudi signori la turba diffusa,
Che fugge dai brandi, che sosta non ha.
Ansanti li vede, quai trepide fere,
Irsuti per tema le fulve criniere,
Le note latebre del covo cercar;
E quivi, deposta l’usata minaccia,
Le donne superbe, con pallida faccia,
I figli pensosi pensose guatar.E sopra i fuggenti, con avido brando,
Quai cani disciolti, correndo, frugando,
Da ritta, da manca, guerrieri venir:
Li vede, e rapito d’ignoto contento,
Con l’agile speme precorre l’evento,
E sogna la fine del duro servir.
Udite! Quei forti che tengono il campo,
Che ai vostri tiranni precludon lo scampo,
Son giunti da lunge, per aspri sentier:
Sospeser le gioie dei prandi festosi,
Assursero in fretta dai blandi riposi,
Chiamati repente da squillo guerrier.
Lasciar nelle sale del tetto natio
Le donne accorate, tornanti all’addio,
A preghi e consigli che il pianto troncò:
Han carca la fronte de’ pesti cimieri,
Han poste le selle sui bruni corsieri,
Volaron sul ponte che cupo sonò.
A torme, di terra passarono in terra,
Cantando giulive canzoni di guerra,
Ma i dolci castelli pensando nel cor:
Per valli petrose, per balzi dirotti,
Vegliaron nell’arme le gelide notti,
Membrando i fidati colloqui d’amor.
Gli oscuri perigli di stanze incresciose,
Per greppi senz’orma le corse affannose,
Il rigido impero, le fami durâr;Si vider le lance calate sui petti,
A canto agli scudi, rasente agli elmetti,
Udiron le frecce fischiando volar.
E il premio sperato, promesso a quei forti,
Sarebbe, o delusi, rivolger le sorti,
D’un volgo straniero por fine al dolor?
Tornate alle vostre superbe ruine,
All’opere imbelli dell’arse officine,
Ai solchi bagnati di servo sudor.
Il forte si mesce col vinto nemico,
Col novo signore rimane l’antico;
L’un popolo e l’altro sul collo vi sta.
Dividono i servi, dividon gli armenti;
Si posano insieme sui campi cruenti
D’un volgo disperso che nome non ha.