Nel 2003 il fisarmonicista Massimo Capra scompare
improvvisamente dal panorama musicale italiano... perchè? Che
fine ha fatto? Dove è finito? Come è possibile che oggi non si
parla più del ragazzo che, amici e nemici, hanno riconosciuto
come l'erede musicale del M° Roberto Giraldi in
arte "Castellina"? Come mai una carriera che inizia nel 1990 in
un modo trionfale sembra terminare proprio nel 2003 quando
finalmente l'artista raggiunge il traguardo delle Edizioni
Musicali Galletti Boston? Cerchiamo di fare un'analisi
dettagliata dei motivi per cui Massimo è stato ritenuto un
artista scomodo da tutto l'ambiente della musica da ballo...
- detiene legalmente i marchi "Castellina" e "Orchestra
Castellina"
- suona come il suo maestro: Roberto Giraldi Castellina
- ha i diritti di immagine di Giraldi ed è autorizzato ad
utilizzare per la propria attività il nome Castellina
- ha l'obbiettivo di realizzare il proseguimento dell'attività
artistica di Giraldi
- dopo la delusione di avere visto chi l'aveva aiutato a gestire
l'orchestra (...) sottrarre dai suoi guadagni centinaia di
milioni di vecchie Lire, decide di voltare pagina e richiedere
di cambiare cognome...
- dopo molte vicissitudini, nel 2003 il Prefetto di Asti gli
riconosce il cognome "Castellina" togliendogli "Capra" in modo
retroattivo dalla nascita
- subito Castellina Pasi e la Galletti Boston gli dichiarano
guerra aperta
- come reazione fonda il gruppo "orchestra Castellina" di
Massimo Castellina
- per due anni la Galletti Boston continua a negare la realtà
spingendo sul web il disco di Massimo Capra anzichè di Massimo
Castellina
- il clan Galletti Boston e Amedeo Benazzi (titolare Castellina
Pasi) non gli "riconoscono" i marchi e soprattutto il cognome
Castellina iniziando a precisare nell'ambiente che "lui sarà
sempre e solo Capra, mai Castellina" (citazione testuale di
Benazzi)
- Castellina Pasi inizia la controffensiva abbassando i prezzi e
ripetendo con tutti la frase... "lui sarà sempre e solo Capra,
mai Castellina"
- il pubblico inizia ad avere una grande confusione, vede il
giovane Castellina con ammirazione ma sente anche dire... "lui
sarà sempre e solo Capra, mai Castellina"
- alcuni ignoti (su cui la Procura di Asti stà indagando) hanno
diffamato pesantemente Massimo nei newsgroup e sui forum musicali
- alcuni ignoti (su cui la Procura di Asti stà indagando) hanno
causato danni materiali all'attività di Massimo creando
addirittura sabotaggi a mezzi di trasporto ed attrezzature
Quindi, tirando le somme, Massimo Capra non è mai scomparso ma
esiste più attivo che mai come "Massimo Castellina", ha subito
tanti danni ma è anche vero che il suo talento e le carte che
possiede stanno facendo vacillare alcuni colossi della musica da
ballo italiana. Seguiranno aggiornamenti in base alle indagini
della Procura della Repubblica di Asti.
Visitate il sito www.castellina.tv.it
Massimo, leader dell' Orchestra è stato allievo prediletto del Maestro
Roberto Giraldi in arte "Castellina". Nel 1985 conosce Roberto presso
il Dancing Crazy di Vigliano d'Asti diventandone un grande appassionato
per il suo genere particolare: pulito e unico nel tocco della mano
destra. Proprio qui il Maestro gli fa suonare a 2 fisarmoniche Tutto
Pepe accompagnato dalla classica formazione di Castellina Pasi:
Trevisani, Patuelli, Flamigni, Gable ed Irene. Questa esperienza
"mistica" segnò la vita di Massimo che divenne dapprima un imitatore
del Maestro, poi mantenendone i contatti telefonici, un allievo nel
1992 presso la sua casa di Faenza (RA) dove, occasionalmente,
accompagnato dai propri genitori raggiungeva la casa di Castellina per
fargli sentire le eseguzioni dei suoi brani con la fisarmonica a piano
Lucchini che usava nelle serate con un'orchestra locale piemontese.
La grande distanza tra Asti e Faenza non fu molto propizia ad una
frequentazione più assidua tra Roberto e Massimo (poche volte
all'anno) ma il rapporto tra i due continuava imperterrito e Massimo,
intimorito dalla severità di Castellina metteva in pratica i suoi
insegnamenti alla lettera. Egli stesso dice: "Senza Castellina non
avrei mai capito il segreto del suo vibrato del mantice...". Aiutò il
Maestro nella stesura di alcuni brani del suo volume 35: Bugiarda,
Magico, Colori d'autunno, Prime viole.