La seconda è - invece e oramai - una situazione, un dato di fatto. Una cosa che prima o poi succede - a meno di non adottare uno stile di vita vagamente sociopatico: succede come succede di subire la forza di gravità, di respirare più CO2 del dovuto, di salire su un'automobile. I nostri dati aggregati ci sono, esistono, sono tracciati e noi non ci possiamo fare niente. Non solo, dovremmo essere contenti. E dovremmo rassegnarci, autorizzandone l'uso il più possibile, anche da parte della pubblica autorità (che, in casi penali, lo fa già comunque).