Buon giorno a tutti,
ringrazio i colleghi Pistolesi e Onofri per l'iniziativa. Speriamo che vada in porto.
Ringrazio anche i colleghi di Milano che hanno già annunciato un'Assemblea per il giorno 30 c.m.(a Milano) per informare la cittadinanza sull'iniziativa del 6 luglio p.v.
Effettivamente occorre darsi da fare, perchè, per quanto riguarda gli atti di MAZZIOTTI e PREZIOSI, per la modifica dell'art.38
della Costituzione c'è già stato un ulteriore esame in Commissione in data 15 giugno e, il 28 p.v., ci sarà un'audizione informale
con BOERI.
Avessero avuto tanta premura per restituire il maltolto alle vedove!
Per quanto riguarda la proposta di Richetti in merito ai vitalizi la Commissione non l'ha più affrontata.
Proverò a coinvolgere O.R.S.A. e FEDERSPEV.
CIAO
Oriana
----Messaggio originale----
Da: "piero pistolesi" <piero.p...@fastwebnet.it>
Data: 23-giu-2017 11.42
A: <michele...@fastwebnet.it>
Cc: "stefano gherardi"<sghe...@fastwebnet.it>, "bianca benzi"<bianc...@hotmail.it>, "F.Pistolesi"<kicc...@alice.it>,
<letim...@gmail.com>, "Giuliano.colaci"<giulian...@alice.it>, "Claudio Ortis"<c54....@gmail.com>,
"claudio gmail"<gadr...@gmail.com>, "Oriana VENTURI"<oriana...@libero.it>, "Marcello LUCA"<stl...@libero.it>,
"Ezio Gallori"<e.gal...@gmail.com>, "Maurizio Badoni"<maurizi...@hotmail.it>
Ogg: ancora cassa con le pensioni
Lettera inviata da Piero Pistolesi a “Libero”, “Il Giornale” e “La verità” e da Giovanna Onofri a “Il Fatto Quotidiano” e il “Manifesto”.
Proviamo un po’ ……
Ciao
Piero
Ai cittadini più attenti e volenterosi, capaci cioè di andare oltre la disinformazione o mancata informazione che purtroppo accomuna, sul tema specifico, la quasi totalità dei mezzi di comunicazione, non sfugge che dietro il polverone dei vitalizi si prepara
l’ennesimo attacco alle pensioni di cittadini che percepiscono pensioni dopo aver versato da 35 a 40 anni di contributi,
Da tempo si va discutendo di ricalcolare le pensioni in essere e si sta cercando il modo di neutralizzare la tutela dei diritti acquisiti o del principio di affidamento garantiti dalla Costituzione, da ultimo con la proposta - ora in esame in Commissione -
della modifica dell’articolo 38 della Carta.
Le categorie di pensionati prese di mira sono ogni volta diverse (recentemente tocca agli ex militari ed ex dipendenti delle forze di polizia) e questi attacchi stanno creando un vero e proprio clima di "tutti contro tutti," basta leggere i commenti inviati
in rete.
Per proporre questa nuova mazzata sui pensionati a volte si invoca un principio di equità con riferimento a diversi sistemi si calcolo (e allora pensionati di adesso con i cui contributi sono state pagate per anni pensioni calcolate sull’ultimo stipendio dovrebbero
chieder indietro i loro soldi? A volte si ragiona come se le pensioni future non dipendessero dalla qualità e continuità delle retribuzioni percepite durante la vita lavorativa ma dalle pensioni ora in pagamento; altre volte ancora si fa un discorso di
bilancio dello Stato e qui, spesso, si confonde ad arte l’uscita dalla casse dell’INPS del totale delle prestazioni pagate con il costo delle pensioni a carico dello Stato stesso. A questo proposito, si dovrebbe sapere - e soprattutto dire - che la parte
più rilevante delle pensioni erogate è costituita dalle “prestazioni previdenziali”, cioè da quelle che - a differenza di quelle “assistenziali - sono coperte dai contributi delle aziende e dei dipendenti e non gravano, pertanto, sulle casse dello Stato.
Da ultimo ci sono statistiche e pubblicazioni che assommano alla spesa pensionistica - già così mal definita come sopra detto-, il Trattamento di Fine Rapporto. Questo in base al fatto che la parte maturata a partire dal 1° gennaio 2007 nelle aziende con
più di 50 dipendenti deve essere versata al Fondo Tesoreria dell’INPS. Ma è del tutto evidente che l’INPS è mero pagatore e che il TFR trasferito dalle aziende rimane costo unicamente per queste ultime, con ovvia contabilizzazione nel loro conto economico.
Cordiali saluti.
Piero Pistolesi