Buongiorno Paolo.
La storia della pretesa dell'Ag.delle Entrate di riliquidare le imposte sull'assegno di esodo è piuttosto lunga...In realtà esistono regole (leggi ed accordi banche/sindacati) per cui gli esodati hanno diritto a ricevere durante l'esodo lo stesso trattamento NETTO che avranno al momento del pensionamento. Fra l'altro la modalità di tassazione e tale trattamento è stato da tutti accettato per 20 anni. Improvvisamente, per l'anno di imposta 2016, l'Inps ha fatto saltare tutto (forse per un errore che non vuole ammettere) segnalando all'Ag.delle Entrate che l'assegno di esodo di tutti i bancari va trattato fiscalmente come se fosse il TFR. Sono partiti circa 11.000 avvisi bonari, fra cui il tuo. Dopo ripetuti incontri Sindacati/Banche/Ag.Entrate/Inps e anche un'interpellanza parlamentare si è deciso di richiedere al Ministero (MEF) di dirimere la questione. Nel frattempo, nel caos più totale e senza indicazioni né dilazioni dei termini, tanti colleghi hanno pagato una prima rata (avendo richiesto la rateazione), alcuni hanno pagato tutto ed altri invece non hanno versato niente.
Adesso si è in attesa che venga approvata una legge, a seguito del 'decreto sostegni', che contiene un emendamento ed una norma a noi favorevole, che esclude che il fisco possa procedere a riliquidare i nostri assegni di esodo: l'esame parlamentare della Camera è già stato superato; si attende l'approvazione del Senato (con ottime probabilità). A questo punto gli importi versati dovrebbero essere restituiti: si dovrà aspettare che la legge passi e venga pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e successivamente si vedrà se occorrerà o meno far domanda per recuperare quanto pagato.
Ti suggeriamo di seguire la vicenda su internet, o meglio ancora di contattare l'Associazione Dipendenti a Riposo del Mps, con sede a Siena. A Roma c'è un Presidio: l'indirizzo email è
dipendenti.mps...@gmail.com
Un saluto.
Luigi Pini