Addio Lawrence D'Arabia: Peter O'Toole (all'anagrafe Peter Seamus O'Toole), il leggendario attore irlandese morto ieri a 81 anni in un ospedale di Londra. L'annuncio del suo agente Steve Kenis rimbalzato solo oggi sui media americani.
Nel 1962 aveva impersonato il leggendario Lawrence d'Arabia nel film diretto da David Lean per il quale ottenne la nomination all'Oscar come miglior attore protagonista (di nomination ne avr altre sette senza mai per vincere la statuetta). L'Academy nel 2003 gli confer l'Oscar alla carriera.
Tra i suoi film pi famosi si ricordano Becket e il suo re, La Bibbia di John Huston in cui faceva la parte di uno dei tre angeli, Lord Jim, Operazione Rosebud, Goodbye Mr Chips, L'ultimo imperatore, Venus.
Toole morto ieri in un ospedale londinese, ha specificato l'agente, ma la famiglia ha voluto dare la notizia solo oggi. L'attore, che era riuscito a sopravvivere ad un cancro allo stomaco negli anni '70, soffriva da un po' di una malattia, ha riferito Kennis senza entrare nei particolari.
Toole era entrato nel firmamento delle stelle grazia alla sua visionaria e magistrale interpretazione del colonnello T. E. Lawrence, ma si mostr al meglio in alti film come Becket ed il suo re, al fianco di Richard Burton (1964), Goodbye, Mr. Chips (1969), La classe dirigente (1972).
La sua carriera inizi, come di tradizione nel Regno Unito, al teatro in ruoli shakespeariani. L'esordio al cinema nel 1960 con Il ragazzo rapito e solo due anni dopo il trionfo con il personaggio problematico di Lawrence d'Arabia.
Novanta titoli di spettacoli cinematografici o televisivi, fecero di lui un re, (Il leone d'inverno) un insegnante (Goodbye, Mr. Chips), un regista megalomane (Professione pericolo) e un critico culinario (sua la voce del critico gastronomico Anton Ego in Ratatouille). L'ultimo suo lavoro cinematografico di quest'estate, The Whole World at Our Feet con Armand Assante, ancora inedito.
Grande conoscitore di Shakespeare, in un'intervista alla radio pubblica inglese, qualche anno fa, rivel di conoscere a memoria tutti i 154 sonetti del sommo poeta inglese. Meno capace nella vita privata, l'attore fu accusato dalla ex moglie Sin Phillips di crudelt mentale, soprattutto quando, e accadeva spesso, Toole cedeva alle lusinghe dell'alcool. Il vizio di bere ha danneggiato anche la salute dell'attore irlandese, che nel 1976 ha subito un intervento chirurgico per la rimozione del pancreas e di parte dello stomaco, operazione che lo ha reso insulino-dipendente.
Dopo il divorzio con la Philipps, Toole ha avuto un figlio dalla fidanzata Karen Brown. Ho studiato le donne per moltissimo tempo - disse in un'intervista alla BBC - mi ci sono impegnato a lungo, ho fatto del mio meglio. Nonostante questo continuo a non sapere nulla di loro.
Leila e i suoi quattro fratelli vivono un momento di crisi economica da cui per potrebbero sperare di risollevarsi se non fosse per ci che il loro anziano padre ha deciso di accettare. Gli stato infatti proposto di diventare il padrino al matrimonio del primogenito di una famiglia potente che lo ha sempre tenuto a distanza. Per l'uomo l'invito rappresenta un'occasione unica di riscatto sociale ma questo porter con s pi di un problema all'interno del nucleo familiare.
L'inizio di questo lungo film per il quale per non si avverte la stanchezza della visione di quelli che inseriscono immediatamente lo spettatore nell'azione. Si assiste al blocco dell'attivit produttiva di una fabbrica con l'irruzione delle forze dell'ordine che impongono l'interruzione dei lavori. Da questo evento prende l'avvio della conoscenza dei caratteri dei componenti di una famiglia in cui la figura dominante costituita dalla sorella senza per ridicolizzare i componenti maschili.
La premessa narrativa ci introduce alla necessit di risollevare le sorti di ognuno, impresa che viene ostacolata dal padre che diventa il perno attorno al quale si sviluppa una vicenda con forti valenze di critica sociale. L'uomo, che stato a lungo umiliato ed ora si vede riconoscere finalmente un ruolo importante, non in grado di accorgersi del raggiro di cui sta diventando vittima.
Il padrino colui che deve fare allo sposo il regalo monetariamente pi consistente e lui ha messo da parte, all'insaputa dei figli, 40 monete d'oro in attesa del giorno del proprio riscatto in societ. Non ha capito che con quei soldi i familiari dello sposo pagheranno il lussuoso ricevimento. Scatta allora l'operazione per far s che quella somma venga utilizzata pi proficuamente.
Roustayi riesce a compiere un'operazione di forte critica della societ iraniana non dimenticando mai il compito di intrattenere avvalendosi anche di colpi di scena che risultano tutti giustificati. Non solo denuncia l'abisso che separa le classi sociali mostrando l'avidit di chi gi benestante e lo stato di perenne umiliazione di chi invece ha poco o nulla ma mette una donna, Leila, al centro dell'azione.
Jonathan Larson aveva bisogno solo di sei settimane. Quarantadue giorni per rimettersi in piedi e dare un calcio alla malattia. Poco pi di un mese per compiere un passo in pi verso una faticosa guarigione.
Momentaneamente Jonathan rimane senza lavoro e tra poco tempo dovr affrontare l'operazione. Potrebbe essere l'ultimo ostacolo verso la guarigione. C' un solo desiderio oltre a stare bene: svegliarsi in un mondo migliore.
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