Lisboa, 1938. La opresiva dictadura de Salazar, el furor de la guerra civil espaola llamando a la puerta, al fondo el fascismo italiano. En esta Europa recorrida por el virulento fantasma de los totalitarismos, Pereira, un periodista dedicado durante toda su vida a la seccin de sucesos, recibe el encargo de dirigir la pgina cultural de un mediocre peridico, el Lisboa. Pereira tiene un sentido un tanto fnebre de la cultura: prefiere la literatura del pasado, dedicarse a la elega de los escritores desaparecidos, preparar necrolgicas anticipadas.
Necesitado de un colaborador, entra en contacto con un joven, Monteiro Rossi, quien a pesar de haber escrito su tesis acerca de la muerte est inequvocamente comprometido con la vida. Y la intensa relacin que se establece entre el viejo periodista, Monteiro Rossi y su novia Marta, cristalizar en una crisis personal, una maduracin interior y una dolorosa toma de conciencia que transformar profundamente la vida de Pereira.
En esta novela, Tabucchi ha conseguido crear un inolvidable personaje que sin duda dejar una profunda huella en el lector. Pereira (interpretado por Marcello Mastroianni en la pelcula de Faenza basada en este relato) es un personaje que, pgina a pgina, va ganando en complejidad. Pero con la historia de este singular periodista, Tabucchi nos ofrece tambin una esplndida historia sobre las razones de nuestro pasado que pueden ser perfectamente las razones de nuestro incierto presente.
Al final, la literatura puede convertirse en un modo (quizs el nico) de combatir y desafiar a la historia. De ofrecer a Pereira (a los muchos Pereiras sepultados por su propia historia y por la historia de su pas) una imprevista va de escape, un salvacin pstuma y una feliz alternativa (Paolo Mauri, La Repubblica).
Tabucchi est convencido de que ha llegado el momento en que debemos pedir tambin a la literatura el decir la verdad; no la verdad metafsica y del corazn sino la verdad de los hombres, de su condicin histrica, de los peligros que estn corriendo, de los asesinatos de los que son a un tiempo autores y vctimas (Angelo Guglielmi, L'Espresso).
Al lector no se le indica frente a qu tribunal "Pereira sostiene". Pero se comprende perfectamente: es el tribunal de la literatura, o mejor, el tribunal del texto literario (Giorgio Bertone, Il Secolo XIX).
Pereira, curatore della pagina culturale del Lisboa, un giornalista disinformato. Vive a Lisbona nel 1938, ma la sua mente ancorata al passato e pensa costantemente alla mancanza della moglie defunta. La morte e ci che ne consegue sono gli unici temi sui cui desidera dibattere finch, un giorno, una mentalit completamente diversa dalla sua non gli mostrer un'altra strada da percorrere.
Sostiene Pereira di averlo conosciuto in un giorno d'estate. Una magnifica giornata d'estate, soleggiata e ventilata, e Lisbona sfavillava. Pare che Pereira stesse in redazione, non sapeva che fare, il direttore era in ferie, lui si trovava nell'imbarazzo di mettere su la pagina culturale, perch il "Lisboa" aveva ormai una pagina culturale, e l'avevano affidata a lui.
Sostiene Pereira il romanzo pi famoso dello scrittore italiano Antonio Tabucchi. Si tratta del primo libro dell'autore che leggo o, nello specifico, che ascolto, e ho deciso di partire da questo perch mi stato calorosamente consigliato da un'amica.
Scoprendo l'esistenza dell'audiolibro letto da Sergio Rubini, voce eccezionale che ho apprezzato nella lettura di Le nostre anime di notte, e consapevole che non avrei avuto il tempo di leggere il cartaceo ancora per moltissimo tempo, ho deciso di ascoltarlo.
Si tratta di un romanzo non troppo lungo e, dunque, il tempo di lettura totale relativamente breve: 4 ore e 30 minuti. L'ho ascoltato interamente in sole due giornate raggiungendo un vero e proprio record personale e, questo, dovuto a molti fattori differenti.
Prima di tutto trovo che la struttura del romanzo sia particolarmente congeniale al formato audiolibro, perch la storia lineare e semplice, ogni capitolo si apre e si chiude con le medesime parole ("Sostiene Pereira" o anche solo "sostiene") e, soprattutto, perch la narrazione lasciata ad un terzo individuo che ci racconta ci che Pereira gli ha riferito e quindi, per l'appunto, sostiene. Questo escamotage narrativo reso perfettamente, dunque, dalla voce di Sergio Rubini che ci riferisce indirettamente i fatti, proprio come se avesse dialogato lui stesso con il protagonista.
Anche lo stile di Tabucchi adatto all'ascolto: ricco di coordinate e di incisi per rendere il racconto pi colloquiale e, dunque, credibile come testimonianza (il sottotitolo del testo, infatti, "una testimonianza"), ci d l'impressione di stare veramente dialogando con un interlocutore, tanto che, se si viene distratti per qualche motivo, si rischia di dimenticare di spegnerlo, come se si trattasse di una persona reale.
Sergio Rubini bravo a dare diversa intonazione ai discorsi e a non rendere piatto il testo. Non invadente e compare con la propria personalit solamente quando sente che sia il caso, in questo libro avrebbe potuto anche farsi "sentire" anche di pi, perch l'effetto finale sarebbe risultato, forse, ancora pi credibile. La voce profonda e rilassante, facile da ascoltare a lungo.
La trama del libro ci parla di Pereira, giornalista del Lisboa, piccolo giornale di scarsa rilevanza, che si occupa esclusivamente della pagina culturale. Ci viene descritto come il classico antieroe: grasso e con una cattiva salute, ancorato al passato (la moglie morta lasciandolo solo) e totalmente disinteressato a ci che sta succedendo nel mondo intorno a lui.
Ed proprio questo a fare la differenza, perch l'ambientazione scelta da Tabucchi per questa storia il Portogallo (Lisbona nello specifico) del 1938, periodo di regimi e di libert limitata che, anche se non quanto in Spagna, Italia e Germania, assolutamente impossibile da ignorare, specialmente da un giornalista che, proprio per il suo ruolo, dovrebbe essere tra i pi informati.
Nello svolgimento, una figura che Pereira incontra all'inizio del romanzo, indurr il nostro protagonista ad un lento ma incessante cambiamento. Questo ben visibile sin da subito e non lascia spazio a colpi di scena.
Trattandosi di una testimonianza indiretta di Pereira, l'unico personaggio che sentiamo di conoscere bene proprio lui; il protagonista. Gli altri personaggi assumono ruoli talvolta anche fondamentali ai fini della trama, ma non vengono mai caratterizzati al di l del loro rapporto con Pereira.
In conclusione, Sostiene Pereira un romanzo che vede nel messaggio a fine sociale la pi grande ragione d'essere e, se pensate che il ruolo della Letteratura debba essere questo lo amerete nel profondo. Per chi, invece, cerca altro in un testo letterario rimarr comunque un ottimo romanzo, scritto molto bene, che potr indurre a pensare e a riflettere su temi importanti.
Questi sono i motivi per cui lo consiglio a tutti: piacevole e significativo, non da scegliere per l'intreccio narrativo o per la suspense. L'audiolibro un'ottima alternativa che, su di me, ha influito positivamente sulla valutazione finale.
Agosto 1938. Un momento tragico della storia d'Europa, sullo sfondo del salazarismo portoghese, del fascismo italiano e della guerra civile spagnola, nel racconto di Pereira, un testimone preciso che rievoca il mese cruciale della sua vita. Chi raccoglie la testimonianza di Pereira, redatta con la logica stringente dei capitoli del romanzo, impeccabilmente aperti e chiusi dalla formula da verbale che ne costituisce il titolo: Sostiene Pereira? Questo non detto, ma Pereira, un vecchio giornalista responsabile della pagina culturale del "Lisboa" (mediocre giornale del pomeriggio) affascina il lettore per le sue contraddizioni e per il suo modo di "non" essere un eroe.
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