Grammatica Spagnola Di Base Pdf Download

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Arnau Cyr

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Jul 14, 2024, 2:14:22 AM7/14/24
to encrafalon

Ai tempi di internet, però, ci sono altri strumenti per approfondire delle competenze linguistiche, per esempio un Superblog con cui imparare qualche nozione di base sulla grammatica spagnola.

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Se vuoi imparare la lingua spagnola, usare comparativi e superlativi senza difficoltà, coniugare i tempi verbali, devi imparare la regola dell'accento. Inoltre, è fondamentale conoscere anche altri segni diacritici.

Ci sono molti libri con esercitazioni di grammatica spagnola. Puoi acquistarli in un negozio fisico, oppure online usando il servizio di spedizione della tua libreria di fiducia. Al carrello degli acquisti aggiungi anche dei libri di lettura, perché leggere aiuta a incamerare la grammatica e l'ortografia spagnola più velocemente.

Un altro elemento fondamentale del tuo percorso di apprendimento dello spagnolo è la costruzione delle frasi. La lingua spagnola si regge sull'ordine SVO, soggetto-verbo-oggetto, come succede in Italia e in altri paesi dove si parlano lingue neolatine, del resto.

Se hai dei dubbi sull'uso di que per fare i paragoni o se non sei in grado di formare il congiuntivo presente del verbo estar, scegli un libro di spagnolo che parta dalle nozioni di base, per passare dall'articolo alla costruzione di una frase complessa.

Altri tre consigli per perfezionarsi: prendere lezioni di grammatica, ampliare il vocabolario, esercitarti, ascoltare video e podcast per imparare lo spagnolo online, preparare un viaggio in Spagna o in America Latina.

Amplia le tue conoscenze della lingua spagnola con la nostra guida completa alle preposizioni essenziali. Impara le preposizioni più comuni e come usarle, con degli esempi per migliorare la fluidità.

Gli aggettivi possessivi nella lingua spagnola concordano con il sostantivo il quale accompagnano. Tutti i possessivi concordano nel numero. Quelli della prima e della seconda persona plurale concordano altrettanto nel genere.

Il seguente articolo illustra le linee guida della grammatica spagnola[1]. I verbi spagnoli sono approfonditi in un articolo a parte. L'appendice contiene i verbi più diffusi in lingua spagnola suddivisi per coniugazioni, i convenevoli e alcuni vocaboli base in spagnolo suddivisi per area semantica e comprensivi di articolo, genere e numero.

Il genere e numero sono indicati con delle modifiche morfologiche alla radice delle parole, come in italiano. Le eccezioni sono i nomi che cambiano completamente la radice nel passaggio di genere come in italiano, e.g. il padre > la madre VS il professore > la professoressa. Il genere e il numero riguarda non solo i nomi, ma anche gli articoli e gli aggettivi: tutte queste componenti grammaticali devono avere l'accordo in genere e numero tra loro. L'accordo in numero riguarda anche i verbi e, in particolare, alla terza persona si distingue tra maschile e femminile. In sintesi, lo spagnolo funziona come l'italiano e le altre lingue neo-romanze.

In spagnolo, come in portoghese, dialetto fiorentino, coreano e giapponese, ci sono tre deittici: uno prossimale che indica la vicinanza a sé/di chi parla, uno che indica la vicinanza a chi ascolta e uno che indica la lontananza (deissi distale). Equivalgono dunque a "questo, codesto, quello" e subiscono variazioni in base al genere e numero di ciò a cui si riferiscono.

L'uso di questi pronomi è analogo a "lo", che si può pensare come "ciò/quello" generico che si capisce in base al contesto e che si ritrova in strutture fisse, come "Ciò che..." (e.g. Ciò che voglio è vincere le elezioni. Vota per me: conosco ciò che è bene e ciò che è male > Lo que quiero es ganar las elecciones. Vota por mí: yo sé lo que está bien y lo que está mal). Nella seconda casistica, traduce "lo" come in italiano quando si riferisce a un oggetto, e.g. "Quando Vanessa trovò il telefono, lo prese, lo portò in camera da letto e lo attaccò alla presa della corrente" > Cuando Vanessa encontró el teléfono, lo tomó, lo llevó al dormitorio y lo enchufó a la toma de corriente. "L'ho fatto" > (Yo) lo he hecho. Semplicemente, "la" è il femminile e il plurale è "l@s".

La terza persona singolare e tutti i plurali sono dotati di genere (e.g. nosotros VS nosotras): se tutti i soggetti sono donne, si usa il femminile. Se c'è anche solo un maschio, si usa il maschile. I pronomi personali soggetto si possono omettere, a meno che una persona vi da enfasi o li usa come ridondanza per un qualunque motivo. Siccome ogni verbo ha morfologia per ogni persona, il pronome personale soggetto di base è superfluo, come in italiano e portoghese. Siccome la lingua permette di omettere questo elemento (contrariamente al cinese, coreano, giapponese e inglese), si dice che è pro-drop.

L'aggettivo possessivo, come in francese e inglese, non ha articolo determinativo davanti siccome già lui da solo rende l'oggetto ben specifico. L'uso del singolare e del plurale deriva dal numero dell'oggetto posseduto, come in italiano (d'altronde nei nomi comuni, eccetto in nomi non contabili come "latte", si marca il numero a differenza di lingue come il cinese, giapponese e coreano e c'è dunque l'accordo pure con i possessivi), e.g. mio fratello/il fratello di me > i miei fratelli/i fratelli di me; mia sorella/la sorella di me > le mie sorelle/la sorella di me. Quindi il plurale rimarca l'accordo in base al nome (è l'elemento che davvero conta) e non al possessore, e.g. "il nostro libro > i nostri libri": "nostro" indica una pluralità di persone... ma è un aggettivo singolare come numero, mentre "nostri" indica la pluralità e in più è al plurale. Funziona dunque come l'italiano, tuttavia della confusione sorge in questi casi quando si approccia l'argomento per la primissima volta o perché le regole in italiano sono interiorizzate e usate in modo automatico. Questi topic, insieme allo studio delle lingue straniere, permettono dunque una riflessione anche sulla propria lingua. Quanto al pronome, il genere e numero deriva sempre dal nome in questione, che ancora una volta è l'elemento che davvero conta, e.g. "il mio libro, la mia sedia > il mio, la mia" (se il possessore è maschio, è e resta maschio pure se possiede il libro e la sedia), "i miei libri, le mie sedie > i miei, le mie" (il possessore è sempre uno ed è sempre maschio: genere e numero servono a capire a che oggetti ci si riferisce e che ora sono dati per scontati). In estrema sintesi, funzionano come l'italiano. Una piccola difficoltà si ritrova alla terza persona in spagnolo, che non ha distinzioni, ma l'aggiunta di "de ellos/de ellas" distingue bene il possessore singolare da quello plurale.

In spagnolo si dà del Lei +3 persona singolare come in italiano quando si vuole mostrare cortesia. L'equivalente del Lei è "Usted". In più esiste anche la versione plurale di questo pronome, che si può pensare come un "Loro" cortese +3 persona plurale. Il plurale, che funziona come un plurale qualunque, è "Ustedes". Le abbreviazioni sono rispettivamente "Ud." e "Uds.". Dunque, "tú; vosotros/as" sono di base informali, tuttavia "tú" si usa anche per rivolgersi alle divinità, con cui dunque si cerca un rapporto molto intimo.

Infine, i pronomi personali seguiti da "con" mostrano tre irregolarità che si imparano a memoria: conmigo (con me), contigo (con te), consigo (con lui/lei/Lei/loro). Gli ultimi due sono regolari: con nosotr@s, con vosotr@s. Quelli alla terza persona ancora una volta sono ambigui, ma con la dicitura per esteso o con l'uso del contesto si possono sbrogliare: "con él, con ella > con ell@s; con Usted > con Ustedes". Simili diciture per esteso o il contesto sbrogliano simili ambiguità nei pronomi e aggettivi possessivi e nei pronomi personali usati come oggetto indiretto. In italiano non c'è ambiguità in svariati di questi casi (e.g. con lui, con lei, con loro, dagli, dalle, il suo, la sua). Solo al plurale non si specifica il genere (con loro= con essi? Con esse? A loro= a essi? A esse? Dagli= a lui? A loro? Se si sostituisce con il più formale, letterario e raro "Dai loro X", è a essi? A esse?). Siccome a volte si deve disambiguare il genere, in spagnolo frasi come "A lei le piace il cioccolato" non hanno strutture pleonastiche o modi di dire colloquiali e infantili, ma possono essere corrette e necessarie (e.g. "Le gusta el chocolate" > a él? A ella? >> "A él/ella le gusta el chocolate"; "Les gustan los caramelos de limón y jengibre" > "A ell@s les gustan los caramelos de limón y jengibre"). Simili strutture si possono usare anche nelle altre persone e vengono considerate corrette se si usano per dare enfasi. Per il resto, il loro uso è identico all'italiano, tranne quando "io, tu" si usano con preposizioni e con "eccetto/escluso" (incluso, excepto): in spagnolo restano tali (pronomi soggetto), mentre in italiano si sostituiscono con quelli oggetto (ma in una parlata molto colloquiale possono a volte restare soggetto), e.g. tra me e te VS tra io e tu [colloquiale; versione spagnola a priori].

I miliardi seguono due pattern: nel primo, si traducono come in inglese e italiano, tale per cui si usa la parola "miliardo" (che in realtà ricalca l'inglese "billion", bilione). In base a un'altra possibilità, "N miliardi" si rende con l'inciso fisso "N mil milliones", tale per cui per esempio "cinque miliardi" diventa "cinquemila milioni". In sintesi, i miliardi si riconvertono per esteso in migliaia di milioni. Il pattern usato sotto è quello che usa la parola "billiones" siccome è il più rapido:

I 14 tempi regolari sono inoltre suddivisi in sette tempi semplici e sette tempi composti (noti anche come perfetti). I sette tempi composti sono formati con il verbo ausiliare haber seguito dal participio passato. I verbi possono essere usati in altre forme, similmente il presente progressivo (inglese), il quale nei trattati di grammatica di solito non viene considerato un tempo speciale, ma solo una delle costruzioni verbali perifrastiche. Come importanza, sono alla pari degli altri verbi, tali per cui si può indicare il presente continuato senza ambiguità (e.g. "io mangio VS io sto mangiando/io sto a mangiare").

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