13 Novembre operatrici e operatori sociali in sciopero
Nella giornata di sciopero del 13 Novembre 2020, la Rete Intersindacale Nazionale
Operatrici Operatori Sociali (iOS), ha mobilitato, in diverse città d'Italia, tante lavoratrici e
tanti lavoratori del sociale che quotidianamente operano all'interno dell'ampia tipologia dei
servizi socio educativi, socio sanitari, socio assistenziali, prendendosi cura di persone
svantaggiate socialmente, economicamente e fisicamente, dai minori fino agli anziani, nativi e
immigrati, a scuola, nei centri diurni, nelle strutture residenziali, nelle case o sul territorio, in
tutte le maglie del tessuto sociale. Uno sciopero che ha visto protagonisti lavoratrici e
lavoratori che sono il pilastro del welfare italiano, un welfare ormai colpevolmente
abbandonato nelle mani del privato “sociale”, sempre più succube delle logiche di profitto e
dei tagli della spesa pubblica.
Dopo quasi un anno di confronti assembleari, un incontro nazionale in presenza, a Bologna, il
12 settembre, la rete iOS ha ritenuto importante chiamare i colleghi e le colleghe a questa
giornata di mobilitazione per segnare una tappa importante in questo percorso di lotta
cresciuto dal basso, per portare alla luce le problematiche strutturali di questo settore e le
proposte migliorative su cui stiamo lavorando. Le parole d'ordine di questo sciopero hanno
attraversato tutto il paese, unendo migliaia di operatrici e operatori con le stesse
rivendicazioni: internalizzazione dei servizi pubblici e del personale in servizio; 100% di
tutela della salute e del salario; basta appalti al ribasso; miglioramento dei contratti
verso un unico contratto di categoria equiparato ai livelli dell'ente pubblico.
Abbiamo voluto accendere i riflettori e denunciare le condizioni di un servizio pubblico che di
pubblico ha solo i soldi e che si regge soprattutto su esternalizzazioni della forza lavoro e
sulla concorrenza tra aziende del terzo settore, in primis le cooperative sociali. I dipendenti di
queste aziende del sociale privato subiscono di fatto una discriminazione rispetto a coloro che
svolgono le stesse mansioni nel pubblico impiego, con paghe e diritti decisamente inferiori.
Le ore di formazione, informazione, supervisione ed equipe, fondamentali per dare senso e
progettualità al lavoro educativo, spesso sono un miraggio, come un miraggio è un servizio
efficace ed efficiente per i cittadini e le cittadine di questo nostro paese.
E' doveroso anche denunciare quanto poco sia preso in considerazione il tema della
sicurezza sul lavoro, soprattutto oggi nel pieno della pandemia, dove stiamo assistendo a
centinaia di morti all’interno delle RSA private/accreditate e un elevato numero di contagi
all'interno di tutti i servizi. Vogliamo lavorare ma alle giuste condizioni, per noi e per le
persone con cui lavoriamo.
A questo link si possono consultare i materiali prodotti dal coordinamento in questi mesi e la piattaforma che è
stata mandata alle Commissioni Lavoro di Camera e Senato con la proposta di aprire dei tavoli d'indagine e
confronto sulla gestione dei servizi pubblici esternalizzati.
https://drive.google.com/drive/folders/16_q6HQQ8pEmerLXVtYKlcykpLbl8IUmR?fbclid=IwAR3fCtMQsuv
M2b--Rwy035MqA6pxKyKUQtJ0coIEGzpcbhYcADDJUg5U8fU Un cammino includente e costituente che vuole costruire una narrazione del sociale e del
welfare di questo paese più vera. Un forma organizzativa per costruire campagne nazionali e
offrire riferimenti terrioriali a chi vuole tentare di migliorare le condizioni di lavoro nel sociale e
puntare ad un miglioramento della qualità dei servizi. Diritti dei lavoratori, diritti degli utenti,
qualità dei servizi sono facce della stessa lotta.
Per proseguire in questo percorso di condivisione di saperi e coordinamento di pratiche di
organizzazione; per discutere le strategie per rivendicare un welfare interamente in mani
pubbliche, con contratti omogenei ed equiparati al pubblico impiego, abbiamo programmato
una serie di assemblee pubbliche (on line) per i prossimi mesi a cui invitiamo tutt* a
partecipare:
sabato 23 gennaio 2021: 100% salario verso un unico contratto pari al pubblico
sabato 6 febbraio 20121: 100% qualità e dignità per gli operatori del welfare
Costruiamo, insieme, nuove tappe sulla strada dell’internalizzazione dei servizi sociali.
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