discarica di masserano

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mauro1963

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Jul 28, 2008, 2:18:13 PM7/28/08
to Ecoage

Un ettaro di pannelli solari a Masserano
Il progetto Seab per recuperare la discarica. Costo di 7 milioni
Una distesa di pannelli solari per un’area pari a un ettaro. E’ questo
il progetto, in fase di definizione, che Seab, la società che si
occupa della raccolta dei rifiuti nel Biellese e che, tra l’altro, è
proprietaria della discarica di Masserano, proporrà alla conferenza
dei servizi in Provincia nei prossimi giorni. L’idea è quella di
piazzare nuovi impianti per la produzione di energia elettrica da
rivendere poi alla rete, per cercare di rendere un po’ meno pesanti i
costi della gestione della discarica dopo la definitiva chiusura.

Già, perché qualcosa a Masserano la si deve fare, soprattutto dopo la
bocciatura del progetto che prevedeva il livellamento del terreno
attraverso l’utilizzo dei biocubi trattati al polo tecnologico di
Cavaglià. «Questa ipotesi - spiega il presidente della Seab, Luciano
Pagani - è stata respinta in sede di conferenza dei servizi, e non
intendiamo ripresentarla. Per cui stiamo studiando soluzioni
alternative. Sarà innanzitutto fondamentale andare a sanare la
situazione esistente, impermealizzando la quinta vasca. E’
impensabile, proprio per i costi che si verrebbero a generare,
chiudere gli avvallamenti esistenti con della terra».

Quindi messa in sicurezza delle varie aree a rischio e poi la posa dei
pannelli solari, per produrre energia e utili. Per la gestione
trentennale della discarica, dopo la chiusura, si stimano circa 40
milioni di euro di costi che dovranno essere pagati da tutti i
biellesi attraverso le bollette dei rifiuti. «Con questo impianto -
sottolinea Pagani - si avrà un costo iniziale per l’installazione del
tutto che stimiamo a grandi linee intorno ai 7 milioni di euro, ma
l’investimento verrebbe ammortizzato in circa dieci anni. Per i
successivi dieci, invece, verrebbe prodotto un utile importante che
consentirebbe di calmierare i costi della gestione post morte della
discarica».

La parola passerà poi alla conferenza dei servizi provinciale che
dovrà analizzare il progetto della Seab. «E poi saranno i sindaci a
doversi esprimere sul piano finanziario che andremo a proporre -
sottolinea Pagani -. Ripeto, questo impianto potrebbe produrre
economie importanti. Inoltre, siccome quello spazi dovrà essere
gestito per i prossimi trent’anni, i tecnici che opereranno potranno
seguire sia il monitoraggio della discarica sia l’andamento
dell’impianti fotovoltaico».

A venire incontro alle intenzioni di Seab c’è poi una nuova legge
regionale che consente di accedere a finanziamenti importanti per
l’installazione di pannelli solari in grandi aree. «La nostra
discarica - conclude Pagani - può essere considerata uno dei punti
sperimentali per l’intero territorio. Siamo fiduciosi di poter
accedere a finanziamenti vantaggiosi. Oserei quasi dire che la
bocciatura del precedente progetto che prevedeva la chiusura degli
avvallamenti con i biocubi del polo tecnologico di Cavaglià può essere
vista in modo positivo, sempre se andrà vada in porto questa nuova
idea».

L’altra parte interessata a questo nuovo progetto è senza dubbio il
Comune di Masserano che si era opposto in sede di conferenza dei
servizi alla precedente opzione. «Sinceramente - spiega il sindaco
Stefano Zanone - non ci hanno mai informati su quest’idea dei pannelli
solari. Vedremo. Quello che a noi preme maggiormente è la messa in
sicurezza dell’intera discarica di Masserano, poi sulla loro proprietà
Seab potrà fare ciò che meglio crede per creare economie».


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