Assemblea nazionale online - La Conoscenza non Marcia, 4 marzo ore 17.30

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Sergio Brasini

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Feb 23, 2026, 1:27:38 PM (12 hours ago) Feb 23
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Da: Osvaldo Costantini <osvaldo.c...@gmail.com>
Date: lun 23 feb 2026 alle ore 15:35
Subject: Assemblea nazionale online - La Conoscenza non Marcia, 4 marzo ore 17.30

LA CONOSCENZA NON MARCIA
ASSEMBLEA NAZIONALE di rilancio della campagna
* MERCOLEDÌ 4 MARZO
* Ore 17:30 online - Zoom meeting
https://us02web.zoom.us/j/85172995581?pwd=8GHOMXCc4Vv5fjjgqxctSN5JkJ2GOa.1

La campagna “La Conoscenza non Marcia” è una iniziativa che unisce una rete di realtà organizzate del mondo della scuola e dell’università, che ha l’obiettivo di darsi uno strumento per interrompere i rapporti tra l’istruzione pubblica e il complesso militare-industriale, e dunque con la sua complicità con il genocidio del popolo palestinese. Invertire la tendenza del nostro sistema d’istruzione ad essere uno strumento delle politiche di guerra.
In Israele esso è completamente sussunto nel progetto genocida, sia attraverso la collaborazione materiale nell’industria bellica, sia con la produzione di saperi – che Marx chiamava “i mezzi della produzione intellettuale” – che giustificano ideologicamente l’oppressione dei palestinesi.
Come abbiamo visto durante la fase più acuta del genocidio israeliano del popolo palestinese, la presenza dell’industria militare, e di varie organizzazione o fondazioni che fungono da tramite, mostrava l’assorbimento dei luoghi dell’istruzione nelle filiere produttive del settore militare:  secondo i dati di altreconomia, in Italia, sui 31 atenei esaminati, 23 hanno rapporti con Leonardo S.p.a.,  20 con Thales-Alenia, 8 con MBDA Italia, l’ultima azienda meno conosciuta ma che gioca un ruolo importante nella produzione di missili terra-aria. Il giro di denaro inserito in queste collaborazioni è di grande rilevanza. Ma a questo dato di partenza si aggiungono le trasformazioni imposte dal cosiddetto piano di riarmo europeo (o, emblematicamente, Readiness 2030): il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha più volte annunciato la necessità di un rapporto unico ed organico tra ricerca, difesa e industria militare. Il modello è quello della cittadella dell’aerospazio a Torino –  nell’ambito del progetto NATO denominato DIANA (Defence Innovation Accelerator North Atlantic) – costruito su una cubatura donata da Leonardo s.p.a. al Politecnico. A questo si aggiungono le necessità, più volte richiamate, di produrre una abitudine e una preparazione (una readiness, appunto) alla guerra ed alla necessità di sacrificare sé stessi e i propri cari contro un nemico costruito, sempre più concentrato sull’immagine della federazione Russa. In questo contesto vediamo aumentare le iniziative militari nelle scuole: gite in basi militari, reclutamento, PCTO con il settore difesa, tutto a creare uno “stato mentale di guerra”. Come ogni situazione bellica, il contesto si configura con una economia di guerra, in cui siamo abbondantemente scivolati, che si declina sul piano esterno e su quello interno: qualunque dissenso o ragionamento sulla complessità viene assorbito nella logica dell’amico/nemico e dunque da reprimere. Non a caso diversi documenti (tra cui il più inquietante è quello sulla guerra ibrida) e i tentativi legati alle iniziative di legge che equiparano l’antisionismo all’antisemitismo, identificano la produzione culturale come territorio da criminalizzare.  
In questo contesto pensiamo di doverci dare degli strumenti: abbiamo pensato alla campagna “la conoscenza non marcia”, alla possibilità di elaborare una proposta di legge e di avanzare momenti di dibatitto ed organizzazione per contrastare queste dinamiche, ed è su questo che chiamiamo alla discussione  il
4 marzo 2026 - online
Ore 17.30


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