Dalla Cultura all’Università. Sliding doors per Borrelli
di
Francesco Mitridati
Fosse un film, sarebbe senza dubbio Sliding doors. Qui non si tratta di una pellicola, ma del loro finanziamento. Nicola Borrelli, uscito dalla porta del ministero della Cultura con le dimissioni da direttore generale Cinema e Audiovisivo rassegnate il 3 luglio, l’11 dicembre è infatti rientrato da quella del ministero dell’Università di Anna Maria Bernini. Il governo, su proposta dello stesso ministro che ne aveva accettato le dimissioni, Alessandro Giuli, ha deciso che sarà un dirigente di prima fascia della Direzione generale per la sostenibilità e la programmazione del sistema della formazione superiore del ministero dell’Università e della Ricerca. In altre parole, colui che dal 2009 al 2025 è stato il “padrone” dei contributi statali alle produzioni cinematografiche, passerà a occuparsi di quelli destinati a università e Afam: dalla programmazione degli obiettivi strategici all’edilizia, passando per la valutazione sugli impatti delle risorse del Pnrr. Borrelli si è dimesso in seguito alla bufera intorno al settore audiovisivo e della concessione del tax credit. Ora, grazie a Giuli, dopo quattro mesi di pausa, Borrelli fa il suo ritorno, accolto da Bernini.