Articolo di
Manuel Spadazzi pubblicato oggi da il Resto del Carlino - Rimini.
Cantone fa le pulci all'appalto per l'«Alberti»
Lavori da 6 milioni di euro nel polo universitario. Battaglia legale: una delle ditte sconfitte ha fatto ricorso al Tar per annullare il bando
Rimini torna nel mirino di Raffaele Cantone. Ma stavolta l'appalto su cui ha messo gli occhi il commissario dell'Autorità anticorruzione non è uno di quelli minori, già segnalati dall'authority perché ripetuti nel tempo e spesso rinnovati agli stessi fornitori. Stavolta l'Autorità ha fatto le pulci al maxi appalto da 6 milioni di euro con il quale il Comune ha assegnato, il 27 febbraio scorso, la sistemazione del complesso 'Leon Battista Alberti', che è destinato a ospitare il nuovo polo universitario in centro storico. Poco dopo l'aggiudicazione una delle 10 imprese che avevano partecipato al bando, la Conscoop di Forlì (che aveva partecipato anche al bando per sistemare il Teatro Galli, e ha vinto quello per il restauro del Fulgor) ha fatto ricorso al Tar. E alcuni dei rilievi fatti nel ricorso sono stati ripresi, in seguito all'esposto presentato da un progettista riminese, anche dall'Autorità anticorruzione. Varie le rimostranze fatte dagli uffici di Cantone al Comune di Rimini, a partire dall'alto punteggio assegnato nel bando dai lavori di rifacimento della corte del complesso, quando questo intervento deve ricevere ancora il via libera da università e Soprintendenza. Tra le irregolarità ravvisate dall'Autorità «la non corretta determinazione della procedura di gara», il fatto che appunto venga individuata la ditta aggiudicataria sulla base di alcuni interventi di cui non è affatto certa l'esecuzione, e ancora la mancanza di adeguati requisiti del progettista e i termini ristretti per la presentazione delle oflfetle. Il bando, per la cronaca, è stato indetto in ottobre, si è chiuso a gennaio e a febbraio è stato individuato il vincitore, un raggruppamento di imprese guidato da un'azienda di Fano, che si è offerto di fare i lavori a 5,7 milioni di euro. «Abbiamo già risposto punto per punto alle osservazioni fatte dall'Autorità, e siamo convinti che il bando sia stato fatto con tutti i crismi» assicurano da palazzo Garampi. Che adesso attende il pronunciamento del Tar sul ricorso. Se la sentenza sarà favorevole, il cantiere per la sistemazione di palazzo 'Alberti' partirà da subito.