Articolo pubblicato oggi da il Resto del Carlino - Bologna.
Caso Serretti: «Danni d'immagine». L'università chiede 50mila euro
L'Università chiede i danni ad Alessandro Serretti, il professore di Psichiatria finito al centro dello scandalo dei 'festini' a base dì droga insieme ad alcuni specializzandi. Ieri è terminata la discussione del processo con rito abbreviato davanti al gup Gianluca Petragnani Gelosi, il quale ha poi rinviato a martedì per la sentenza. Hanno parlato il legale di Serretti, Gianluigi Lebro, che ha chiesto l'assoluzione, e l'Alma Mater che, tramite l'avvocatura dello Stato, ha chiesto 50mila euro di danni non patrimoniali, cioè d'immagine, al professore. Il pm Rossella Poggioli aveva chiesto nella scorsa udienza la condanna a due anni e otto mesi. Serretti è imputato dì cessione di sostanze stupefecenti e truffa aggravata. La prima accusa si riferisce ai 'festini' fuori dal lavoro che il docente avrebbe organizzato a casa sua con ristretta cerchia di specializzandi che frequentavano la Scuola di specializzazione in Psichiatria, a cui illecitamente avrebbe offerto cocaina e altre droghe «istigando e inducendo» i giovani ad assumerle. Secondo la Procura, gli studenti che partecipavano alle feste entravano in una sorta di cerchio magico e venivano favoriti rispetto agli altri. L'accusa di truffa aggravata, invece, è riferita all'incarico esterno da 22.200 euro che Serretti si fece autorizzare dall'Alma mater a inizio 2013 ma avrebbe poi fatto svolgere ad una specializzanda. Serretti ha respinto le accuse, sostenendo di non aver mai assunto né ceduto droga agli specializzandi. Secondo la sua versione, non era veramente coca quella che lui tirava fuori alle feste, ma era tutta una finta per darsi un tono davanti agli specializzandi e alle specializzande.