Articolo pubblicato domenica 13 settembre 2015 dal supplemento "Domenica" de Il Sole 24 Ore.
Inventare l'università del futuro
Il modello contemporaneo di Università è in crisi dappertutto per ragioni sia culturali sia economiche. Diventa quindi assai importante ridiscuterlo e proporre soluzioni alternative. È quanto fa Maria Amata (nota come Marisa) Garito nel suo pregevole volume su L'Università nel XXI Secolo tra Tradizione e Innovazione. La Garito, professore di psicotecnologie, si avvale dell'esperienza che ha fatto come fondatrice e poi Rettore della Uni-Nettuno, prima Università a distanza di Italia, voluta tra l'altro dalla fantasia politica di quel grande Ministro dell'Università che fu Antonio Ruberti. Come scrive Paolo Prodi nell'Introduzione al volume, il problema dell'Università prossima ventura sta nel non buttare via il bambino con l'acqua sporca, che fuor di metafora vuol dire non contrappore l'università tradizionale a quella tecnologica del futuro ma cercare di integrare i due modelli. La questione è legata a quello del superamento della localizzazione, al fatto che oggi l'Università non deve essere necessariamente concentrata in un sito specifico ma si presenta spesso invece come un non-luogo digitalizzato. Da questo punto di vista, un ruolo centrale è giocato dal Web e in genere dalle nuove tecnologie della comunicazione, come la televisione satellitare che è stata al centro dello sviluppo di Uni-Nettuno. Queste tecnologie tuttavia non dovrebbero rompere il legame accademico tradizionale tra docente-discente, maestro-allievo, e più in generale quello che, imperniato sull'autonomia delle istituzioni accademiche, vede la ricerca e l'insegnamento come un continuum imprescindibile. I MOOC (Massive Open On line Courses) adottati da molte grandi università del mondo, come Harvard, Stanford e Mit sono un esempio di questa connessione. Ne vanno sicuramente esplorate le ricadute pedagogiche e le basi teoriche. L'autrice opportunamente collega la storia dell'Università e il suo futuro tecnologico all'esperienza concreta. Il tutto per "reiventare" l'Università nella relativa continuità temporale. Nel complesso, il tentativo di Garito di connettere passato e futuro si può dire riuscito. Nell'impresa gioca un ruolo speciale la vicenda di Uni-Nettuno, ma questo fatto, che di per sé costituisce un ottimo link tra teoria e prassi, potrebbe risultare un limite nella prospettiva fondamentale di rivedere il modello contemporaneo di Università in tempi di crisi, prospettiva che è giocoforza più generale.