UniBo - Lo scoglio alla laurea è l'inglese: «Esame tutto al pc, troppo difficile»

602 views
Skip to first unread message

Sergio Brasini

unread,
Mar 29, 2017, 1:26:26 PM3/29/17
to docentipr...@googlegroups.com
Articolo di Claudia Balbi pubblicato ieri dal Corriere di Bologna.

Lo scoglio alla laurea è l'inglese: «Esame tutto al pc, troppo difficile»

Il garante degli studenti Scutellari: presto corsi ad hoc e anche una prova orale

Troppo difficile. Gli studenti dell'Università di Bologna bocciano l'esame di idoneità linguistica. La prova del centro linguistico di ateneo, il Cla, di via Filippo Re, tesa a verificare il possesso del livello B2 della lingua inglese, che tutti gli iscritti all'Alma Mater devono sostenere prima di laurearsi, non piace. A evidenziare il problema una ventina di istanze (singole e cofirmate), pervenute nel giro di neanche tre mesi, al garante degli studenti, nonché ex presidente del Tribunale di Bologna, Francesco Scutellari. «Su circa 40 istanze, la metà riguardano tutte lo stesso tema. Gli studenti trovano la prova molto difficile e spesso dicono che gli impedisce di laurearsi in tempo» racconta il garante che di questo ha parlato martedì scorso in Senato Accademico. Tra chi si lamenta dopo l'ennesima bocciatura, molti sostengono che i corsi preparatori non siano sufficienti al fine del superamento della prova, altri invece puntano il dito contro il fatto che il test si svolge tutto a computer e che manchi un contatto diretto con il docente, infine qualcuno fa notare che i licei e le scuole superiori offrono formazione linguistica di livello diverso che a volte non basta per affrontare il corso preparatorio. Un tema che, ci tiene a precisare il garante, «è stato già rilevato dai miei predecessori e che in questi due mesi è stato sollevato soprattutto dagli studenti della scuola di pedagogia». «È anche vero — aggiunge Scutellari — che molti studenti lasciano l'esame di idoneità linguistica per ultimo e credono che il suo superamento sia un atto quasi dovuto, quando così non è». Ma in questo frangente sembra che qualcosa, visto anche che il compito del garante, oltre a quello di ricevere segnalazioni è anche quello di promuovere possibili soluzioni, si stia muovendo. «Pare che verranno istituiti corsi ad hoc per gli studenti in maggiore difficoltà e in alcuni casi particolari verrà inserita un'integrazione orale della prova scritta a pc» afferma il garante riferendosi ad un incontro con il prorettore Mirko Degli Esposti. Ma l'esame di inglese non è l'unico al centro delle segnalazioni degli alunni dell'Alma Mater al garante che da maggio a dicembre del 2016 ha visto arrivare sulla sua scrivania ben 116 pratiche. Di queste la maggior parte, 64, riguardano problemi in ambito didattico. Uno di quelli più sentiti in questo campo è quello del rifiuto del voto: «Alcuni professori non lo ammettono altri sì, questo è discriminante. Un regolamento non c'è, manca una norma scritta» dice Scutellari che ha presentato questo spunto di riflessione in Senato Accademico. Un problema trasversale come lo è quello degli appelli d'esame, segnalato dagli studenti di legge. Troppo ravvicinati, in sovrapposizione o scarsi rispetto a quelli obbligatori. «Su questo tema, dice il garante, ho rilevato lamentele sporadiche ma se gli studenti vogliono possono presentare istanza scritta, magari collettiva per aver maggior peso».

Reply all
Reply to author
Forward
0 new messages