Articolo pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore.
di Enrico Schlitzer
Al Nord più precari e sostegno meno qualificato
L'offerta scolastica. Rapporto studenti per docente record in Lazio, Emilia e Lombardia
L’offerta scolastica è relativamente uniforme sul territorio in base ai dati della Commissione sulla povertà educativa, ma i divari emergono se si analizza il corpo docente. Il Nord è più penalizzato, come conferma anche il rapporto Istat sull’inclusione degli alunni con disabilità pubblicato mercoledì scorso. Molte cattedre sono coperte da supplenze annuali o, negli incarichi per il sostegno, da personale non abilitato. Meno differenze nel numero di studenti per insegnante. Nelle scuole statali il rapporto è pari a 10,5, con picchi in Emilia-Romagna (11,5), Lazio e Lombardia (11,1).
Nell’anno scolastico 2023/24 era supplente quasi un insegnante su quattro (24,4%), escludendo gli incarichi brevi. La quota cala progressivamente da Nord a Sud. Nelle regioni settentrionali i valori più alti sono in Valle d’Aosta (32,0%), Lombardia (31,6%) e Piemonte (31,5%). Solo il Friuli-Venezia Giulia resta sotto la media nazionale. Più bassi i tassi del Centro, tra il 23,3% delle Marche e il 27,2% della Toscana. Nel Mezzogiorno, dove il corpo docente è più anziano e stabile, scendono quasi ovunque intorno o sotto il 20%, a eccezione di Abruzzo (23,7%) e Sardegna (26,5%). I minimi nazionali sono in Campania (14,8%).
Nell’anno 2024/25, il 22,1% degli insegnanti per il sostegno non aveva una formazione specifica per seguire studenti con disabilità. Esaurita la disponibilità di figure abilitate, queste posizioni vengono assegnate agli insegnanti nelle graduatorie curriculari. La quota è calata, l’anno precedente era al 26,9%, ma resta un fattore di disuguaglianza che limita l’inclusione scolastica. A questo si aggiunge il ritardo nelle assegnazioni. A un mese dall’inizio della scuola il 10,2% degli incarichi non era ancora stato coperto.
Al Nord i docenti di sostegno non abilitati superano il 30% quasi ovunque, ad eccezione della provincia di Trento (26,8%) e della Lombardia (29,1%). I valori più alti in Piemonte (38%) e Valle d’Aosta (37,6%). Anche il Centro è sopra la media nazionale, con tassi compresi tra il 20% del Lazio e il 35,3% della Toscana. Le regioni del Sud scendono sotto il 20%, salvo la Sardegna (29,6%). I valori più bassi in Molise (5,1%) e Campania (6,0%).
Varia anche la disponibilità di assistenti all’autonomia e alla comunicazione, figure distinte dal docente di sostegno che aiutano gli alunni con disabilità a partecipare alla vita scolastica. In media ce n’è uno ogni 4,1 studenti con disabilità, secondo i dati del 2024/25. Il rapporto è più favorevole al Centro (3,4 studenti per assistente), mentre cresce al Nord (4,5) e nel Mezzogiorno (4,0). Le differenze restano forti anche tra regioni vicine: trattandosi di figure fornite dagli enti territoriali, la presenza dipende anche dalle risorse stanziate dai Comuni.