sull'abolizione delle province Di Pietro raggiunge un traguardo postumo (da uno studio Leoni)

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Cesare Albini Alice

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May 3, 2013, 4:53:46 AM5/3/13
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Pare che Letta possa dove altri non sono riusciti: abolire le province.

Occorrerà una riforma costituzionale, cioè una legge con doppia votazione a distanza di tre mesi e maggioranza qualificata o referendum, ex art. 138 Cost.

Non crediate che segua l'esempio di Crocetta in Sicilia , che tutto ha fatto tranne che abolire le province: al contrario, manterrà l’ente di secondo livello e da 9 province passerà a 3 città metropolitane e 33 consorzi, alla faccia della razionalizzazione: Letta mira proprio alla riforma della nostra bella Costituzione ormai frantumata e alla totale soppressione dell’ente di secondo livello.

Una scelta, questa, di per sé molto più razionale del pateracchio che era stato immaginato da Patroni Griffi, anche perché pare di capire che l’intenzione sarebbe di riorganizzare le regioni, con un assetto organizzativo territoriale che conglobi le province. Questa sì sarebbe una scelta corretta e da condividere, molto più della irrazionale decisione del governo Monti di assegnare gran parte delle funzioni e competenze provinciali ai comuni, enti troppo piccoli e inadeguati alla gestione di funzioni per loro natura sovra comunali (e, infatti, le gestiscono non a caso le province).

Il problema vero (more solito) è che l'operazione si legge (c'è uno studio dell’istituto Bruno Leoni) che  costerebbe 20 miliardi e non sono state indicate le coperture di simile spesa. 

Ma i risparmi pare non siamo più di  750 mila euro!

Da anni si dice che le province “costano” 11 miliardi, confondendo il “costo” con la spesa. Ma abolendo le province non si abolisce anche la spesa da esse gestita, ma si può ridurla. Perché le funzioni che svolgono le province restano e per gestirle la spesa non si può azzerare:come Vi ho più volte scritto sul tema,  sopprimendo l’ente, poiché non sparisce la funzione, la spesa a sua volta resta.

E se anche si risparmiassero i 2 miliardi previsti da Letta, ce ne vorrebbero altri 18 per pareggiare i conti della spesa.

Per darVi la misura: complessivamente l’Italia ne spende 805 all'anno: 2 mld sono lo 0,24%. Allora, melius re perpensa,  si potrebbe imporre alle province un piano di risparmi di 2 miliardi, evitando di aprire la via per un elemento che non si considera mai, quando si parla della loro abolizione: cioè i costi e i tempi dell’operazione immensa di riorganizzazione e riallocazione della spesa, del personale, del patrimonio e dei contratti.

la spesa è così ripartita :

                                                                           settore

                                      spesa

Amministrazione Centrale

141 miliardi di euro

Previdenza

311,7 miliardi di euro

Interessi sul debito

86 miliardi di euro

Regioni

182 mld di e. di cui 114 spesa sanitaria

Comuni

73,3 miliardi di euro

Province

11 miliardi di euro

Applicando linearmente a tutte le amministrazioni un taglio del 18% si otterrebbero risparmi davvero significativi:

Amm.neCentrale

            141 mld

18%

25,38

Previdenza

311,7 mld

18%

56,106

Interessi passivi

86 mld

18%

15,48

Regioni

182 mld

18%

32,76

 

 

Comuni

73,3 mld

18%

13,194

Forse qualcosa andrà rivisto ..............

Roberto Falcioni

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May 4, 2013, 6:53:52 AM5/4/13
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BRAVISSIMI SIAMO SULLA GIUSTA STRADA.
ANTONIO NON DIMENTICARE MAI LA TUA STRADA GIA’ PERCORSA. AVANTI TUTTA: LA TUA GENTE AMICA TI ASPETTA.
--
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