Così, il ministero ha deciso di prendere tempo e provare a mettere tutti seduti attorno a un tavolo – vittime, consumatori, legali e assicurazioni - per addivenire a tabelle condivise. Si vedrà.
La soluzione ponte della
Cassazione
Secondo la
previsione dell’articolo 138 del codice delle assicurazioni gli importi per i
risarcimenti vanno determinati su scala nazionale e non lasciati alla
discrezionalità dei singoli fori. Anche se ormai dopo la sentenza della
Cassazione n. 12408/2011 che ha individuato come valori di riferimento quelli
contenuti nelle Tabelle milanesi, “in uso nella gran maggioranza delle
corti di merito e ora per la Suprema corte divenute vincolanti”, il sistema,
almeno secondo gli avvocati, avrebbe trovato da sé un suo equilibrio.
Tuttavia è la stessa Suprema corte a sottolineare che tale riferimento giurisprudenziale è adottato soltanto nella perdurante mancanza di riferimenti normativi da applicare su tutto il territorio nazionale per le invalidità dal 10 al 100%. Dunque, il problema rimane.
Criteri diversi per Tin e tabelle
milanesi
Ad abbattere i
risarcimenti della Tin rispetto alle tabelle di Milano contribuiva poi il fatto
che, dal 2009, i risarcimenti meneghini hanno inglobato accanto al danno
biologico anche il danno morale, pervenendo quindi ad una liquidazione congiunta
e complessiva dei danni a vario titolo riconosciuti.
Al contrario, la tabella unica
nazionale contenuta nel Dpr Balduzzi si riferiva per espressa previsione di
legge al solo danno biologico “standard”, rimanendo quindi estranea al computo
la pur necessaria determinazione aggiuntiva dell’eventuale danno morale.
Vittime della
strada, contro il provvedimento
Secondo l’Aifvs (Associazione Italiana
Familiari Vittime della Strada) inoltre la “falsa prospettata previsione di
riduzione dei premi Rc auto del 4/5%” se i risarcimenti verranno dimezzati
per legge, non considera la diminuzione degli incidenti stradali negli
ultimi dieci anni che “invece ha già enormemente ridotto i risarcimenti delle
assicurazioni che contemporaneamente hanno alzato i premi come confermato
dall’Antitrust”.
Gli interessi in
campo
Le proporzioni
economiche della questione sono messe in luce dalla stessa relazione al Dpr, ora
accantonato, dove si segnalava che in Italia il costo totale dei risarcimenti
dell’assicurazione responsabilità civile auto è stato nel 2010 pari a circa 14
miliardi di euro, di cui ben 5,7 miliardi riferibili a risarcimento danni per
invalidità superiore a 9 punti o per
morte.