[62] On Sacrati, see Claudio Sartori, "Un fantomatico compositore per un'opera che forse non era un'opera," NRMI 5 (1971): 788-98. The comparison to Monteverdi occurs in the preface to Badoaro's Ulisse errante (1644). On Anna Renzi, see Claudio Sartori, "La prima diva della lirica italiana: Anna Renzi," NRMI 2 (1968): 430-52, and ch. 8 below.
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1. A Touch of Zen - La fanciulla cavaliere errante (1969)
Il capolavoro di King Hu, forse il più importante regista della scena hongkonghese degli anni '60 e '70, e tra i pochi "autori" di quel panorama nel senso occidentale del termine. Protagonista ne è Ku, giovane pittore residente in un piccolo villaggio, che si trova ad offrire ospitalità ad una donna perseguitata dalle guardie dell'Eunuco Wei: questi, sanguinario e assetato di potere, aveva fatto giustiziare il padre della donna, dopo che quest'ultimo aveva cercato di denunciare all'Imperatore la corruzione del suo governo. Ku si unirà così alla donna, e al compagno che l'ha fatta fuggire, in una lunga lotta contro gli emissari di Wei.
Misconosciuto, fin quando Enrico Ghezzi non lo programmò in una puntata del suo Fuori Orario a metà anni '90 (insieme a un altro classico del regista, Pioggia opportuna sulla montagna vuota), il film è la summa stilistica del cinema di Hu: ellissi, un uso espressivo e sperimentale del montaggio, un'ultima parte dal taglio onirico e visivamente potentissimo, che non esclude la fisicità dell'azione. Oltre tre ore per una storia di eroi in lotta contro il potere, che riflette sulla natura umana (emblematica la sequenza iniziale della ragnatela) guardando a Oriente e a Occidente: punta di diamante di un genere che non raggiungerà mai più simili vette.