Il silenzio degli onorevoli

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lombard...@libero.it

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Jan 5, 2012, 9:25:41 AM1/5/12
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Il silenzio degli onorevoli

 

 

Un tempo, quando un giornalista malizioso voleva mettere in difficoltà il politico di turno, gli poneva domande del genere di quanto costasse un chilo di pane, o un litro di latte. In caso di risposta mancata o comunque dubbiosa, si evidenziava così la distanza reale che c'era fra il rappresentante e la comunità dei rappresentati. Oggi la medesima operazione potrebbe essere fatta con questo semplicissimo quesito: "onorevole, ci può dire quanto guadagna al mese?". Sì perchè, a quanto pare, nessun senatore o deputato sa dire con certezza l'importo della propria busta paga. A dire il vero anche l'autorevole Istat, per voce del suo direttore Giovannini, dichiara di non poter affermare senza timore di smentita il valore esatto di uno stipendio da parlamentare. Si provi a formulare il medesimo quesito ad un disoccupato con indennità, ad un cassaintegrato, ad un precario, ad un qualunque lavoratore dipendente (come dipendenti dallo Stato sono i suddetti onorevoli). Ciascuno di loro saprà subito rispondere, precisando perfino i centesimi della propria retribuzione. Perché per loro, arrivare oggi alla fine della fatidica quarta settimana, è questione anche di spiccioli. Quel che è peggio poi, è che molti di essi vivono l'ulteriore assillo che potrebbe anche non esserci una nuova prima settimana.

 

 

Marco Lombardi 

primarosa pia

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Jan 5, 2012, 11:11:50 AM1/5/12
to deporta...@googlegroups.com
caro marco, 
a parte che mi sarei aspettata che il termine "onorevoli" fosse messo almeno tra virgolette, [scherzo..] vado a dire però che ciò che temo è che comunque, pur con giuste considerazioni, ciò che si indica sia pur sempre il dito e non la luna.
come giustamente detto anche da lidia tempo fa, i "costi della politica" sono ben altri e molto, molto più ingenti del sia pur indecente perchè non trasparente compenso dei parlamentari.
certe somme anche alte sarebbero accettabili a fronte di impegni di tempo, energie e competenze che troppo spesso sono inadeguate o addirittura dannose, senza alcun tipo di responsabilità personale.
per restare in zona pubblica, senza toccare i privati, le ingentissime somme che ricevono i partiti, anche quelli non più in parlamento che è giusto vivano ma che non finanziano nemmeno i loro giornali [ come ovviamente dovrebbero fare tutti, la Costituzione garantisce la libertà di informazione, non dice a spese del contribuente!!] i costi delle collusioni con la malavita, le corruzioni, le mancanze di veri organi di controllo con poteri reali e non solo di "notifica" a tutti i livelli istituzionali, con vere sanzioni per chi arreca danno alla comunità...
le opere sbagliate, quelle inutili, quelle dannose, le clientele, i posti pubblici istituiti apposta per sistemare i "trombati" di lusso o i figli di...

ecco ora il piagnisteo generale, le banche.. già... i gruppi finanziari che ci fanno ballare come marionette, quella cattivona della germania che ci guarda storto... e noi? dove eravamo noi mentre le termiti si rosicchiavano tutti gli spazi di vera democrazia per insediarvi le loro mascelle voraci, incuranti di ciò che accadeva altrove, al parlamento europeo inviati nani ballerine cantanti e i soliti trombati in vacanza premio che tutti abbiamo votato senza battere ciglio?

e coloro tra voi che hanno visto ballando sotto le stelle, lo sanno che al sig. bobo vieri è stato dato un compenso da 800.000 euro [ottocentomila] di soldi nostri per non so quale prezioso intervento?

delle spese militari si parla molto, seguendo l'andazzo del passato il nuovo ministro licenzia le persone e compra oggetti, i disoccupati disperati si mangeranno f-35, tunnel ferroviari, ponti, nessuno ci offrirà un bicchiere d'acqua quando ne avremo bisogno, mamme abbandonano i figli disabili negli ospedali perchè sanno di non poter contare su nessun sostegno serio, chi lavora seriamente è costretto a stress inimmaginabili, a fine anno negli ospedali non c'erano più farmaci, come in guerra, la microcriminalità e i disagi giovanili sono in crescita ma tutti gli interventi di tipo sociale sono considerati spese, ecco come ci siamo ridotti, con le nostre stesse mani, tutti quanti, nessuno escluso.

 va beh.. sono di cattivo umore, lo so bene che non tutto è così, per fortuna.. ma non ho nemmeno elencato tutto ciò che penso...

 domani è la mia festa, considero i vostri auguri come fatti...

@
pp


mi bacio
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Da: "lombard...@libero.it" <lombard...@libero.it>
A:
Inviato: Giovedì 5 Gennaio 2012 15:25
Oggetto: [R-esistiamo] Il silenzio degli onorevoli

Il silenzio degli onorevoli
 
 
Un tempo, quando un giornalista malizioso voleva mettere in difficoltà il politico di turno, gli poneva domande del genere di quanto costasse un chilo di pane, o un litro di latte. In caso di risposta mancata o comunque dubbiosa, si evidenziava così la distanza reale che c'era fra il rappresentante e la comunità dei rappresentati. Oggi la medesima operazione potrebbe essere fatta con questo semplicissimo quesito: "onorevole, ci può dire quanto guadagna al mese?". Sì perchè, a quanto pare, nessun senatore o deputato sa dire con certezza l'importo della propria busta paga. A dire il vero anche l'autorevole Istat, per voce del suo direttore Giovannini, dichiara di non poter affermare senza timore di smentita il valore esatto di uno stipendio da parlamentare. Si provi a formulare il medesimo quesito ad un disoccupato con indennità, ad un cassaintegrato, ad un precario, ad un qualunque lavoratore dipendente (come dipendenti dallo Stato sono i suddetti onorevoli). Ciascuno di loro saprà subito rispondere, precisando perfino i centesimi della propria retribuzione. Perché per loro, arrivare oggi alla fine della fatidica quarta settimana, è questione anche di spiccioli. Quel che è peggio poi, è che molti di essi vivono l'ulteriore assillo che potrebbe anche non esserci una nuova prima settimana.
 
 
Marco Lombardi 
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Lidia Menapace

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Jan 5, 2012, 5:22:55 PM1/5/12
to deporta...@googlegroups.com
Ma comunque te li faccio di cuore lidia
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