Piazza della Loggia, stazione di Bologna e... Elena Venditti

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Riccardo Lenzi

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Jul 23, 2015, 6:22:32 AM7/23/15
to
A proposito della sentenza di ieri sera.
Era il 2010 quando, alla vigilia del 30° anniversario della strage di Bologna, uscì il libro "Schegge contro la democrazia", scritto insieme all'amica Antonella Beccaria e pubblicato dalla casa editrice Socialmente.

Eccone un brano (pagg. 91-94):





Riferisce Maurizio Tramonte (nel processo sulla strage di Brescia, nda):



“Io ero un 'infiltrato' nelle cellule neofasciste operanti nel Veneto. Infatti mentre mi facevo passare dagli altri partecipanti per uno di loro, riferivo tutte le notizie rilevanti che apprendevo a un agente del Sid […]. Le mie dichiarazioni continuano fino al '77 […], ma avevo modo di continuare a vedere gli appartenenti al detto gruppo neofascista […]. Con Melioli io ho continuato a vedermi sporadicamente, ma almeno un paio di volte all'anno, sicuramente fino al 1980 e forse anche per qualche anno dopo; in particolare incontravo Melioli nel periodo estivo e più di una volta siamo andati insieme, noi due soli a mangiare il pesce in ristoranti dei Lidi Ferraresi o Ravennati. In una di tali occasione, credo che fossero i primi giorni del giugno 1980, Melioli mi disse 'non passare per Bologna a fine luglio perché faremo un gran botto', io intesi che voleva dire che lui e il suo gruppo avrebbero fatto un grave attentato; le parole potrebbero essere lievemente diverse, ma il senso di quello che mi disse è sicuramente quello che ho riferito.
Dopo qualche giorno che avevo avuto da Melioli tale notizia, decisi di riferirla a Don Nino Bisaglia un sacerdote dì Rovigo […]. Nel giugno '80 [lo] cercai pertanto [...] sull'elenco telefonico di Rovigo e ci vedemmo in una chiesa nei pressi della piazza centrale di Rovigo, all'interno della chiesa, seduti sui banchi, io gli riferii quello che mi aveva detto Melioli, senza però fare il nome di costui, ma dicendogli che le persone che stavano preparando l'attentato erano un gruppo di destra di Rovigo.
Chiesi [al sacerdote] di ricevere le mie confidenze in confessione e gli feci indossare la stola da sacerdote, io infatti ho frequentato per poco tempo il seminario e ho qualche conoscenza delle regole religiose […]. Qualche giorno dopo il colloquio [il sacerdote] mi telefonò a Lozzo Atesino e mi chiese se ero disponibile ad andare a Roma e riferire quello che gli avevo raccontato a qualcuno che non mi disse chi era; io non lo feci finire e gli dissi che non ero disponibile e che poteva andarci lui che ne sapeva quanto me”
.


Dopo 12 anni Don Nino Bisaglia fu ucciso, secondo un amico, mentre si recava dal Papa per chiedere la dispensa dal segreto della confessione.
Maurizio Tramonte, dopo avere confermato il suo atteggiamento collaborativo dinanzi alla Corte di Assise di Milano, a quella di Brescia (udienza del 10 giugno 2010) ha dichiarato di essersi inventato tutto, compresa la confidenza di Melioli su Bologna. Verosimilmente questa ritrattazione risponde a un atteggiamento di protesta dichiaratamente assunto in relazione al trattamento carcerario e giudiziario pregiudizievole al quale è stato sottoposto. La sua ritrattazione non chiarisce il fatto – risultante dagli atti del processo bresciano – che don Bisaglia la notte prima di essere ucciso avrebbe alloggiato nel Cadore presso l’hotel gestito da Maurizio Zotto, amico d’infanzia del Tramonte originariamente indicato come frequentatore della abitazione di Giangastone Romani, ove negli anni ’70 ebbero luogo alcune riunioni del gruppo ordinovista veneto. I pubblici ministeri bresciani hanno inoltre accertato la sua iscrizione a una loggia massonica di Abano Terme, alla quale fu ammesso con una lettera di presentazione di Umberto Ortolani, collaboratore di Licio Gelli, e l’interessamento di Emanuele Coltro, già appartenuto all’ordine martinista. Ordine del quale avevano fatto parte anche Spartaco Mennini, segretario del Grande Oriente d’Italia1 e il siciliano Gaspare Cannizzo, che troveremo ospite di Mangiameli insieme a Fioravanti. Non poteva mancare un collegamento anche con Amos Spiazzi, sulla cui agenda sono presenti riferimenti a tale Coltro di Udine.
Infine Cecilia Loreti, Elena Venditti* e Marco Pizzari sono stati gli ultimi ad essere avvertiti preventivamente, prima della strage. Si tratta della fidanzata e di una coppia di amici di Luigi Ciavardini, componente della banda di Valerio Fioravanti e condannato anche lui in via definitiva per la strage del 2 agosto. I tre avevano precedentemente concordato con Ciavardini che lo avrebbero raggiunto a Venezia il 2 agosto con il treno proveniente da Roma. Quando Ciavardini fu informato dei particolari dell’attentato si affrettò a telefonare all’amica, perché il treno proveniente da Roma avrebbe potuto essere attinto dalla esplosione prevista alla stazione di Bologna. Tra il Ciavardini e la Loreti fu concordato che rinviassero la partenza al 4 agosto.
La destinataria della telefonata in questione fu la Loreti perché era previsto che ella svolgesse il ruolo di ricettrice delle comunicazioni a lui rivolte. E la Loreti, avendo ricevuto una spiegazione insoddisfacente, rimase convinta che quella telefonata fosse da mettere in relazione alla sua implicazione nella strage.
Marco Pizzari, fidanzato della Loreti, che si era dimostrato l’elemento debole del gruppo di amici e si era sbilanciato in giudizi critici, fu ucciso il 30 settembre 1981. L’omicidio fu rivendicato nella immediatezza con la falsa sigla “La Volante rossa” e il successivo 21 ottobre 1981 con la sigla “Nar - Gruppo di fuoco Franco Anselmi” insieme agli omicidi di Francesco Mangiameli e Luca Perucci, tutti qualificati come “traditori da annientare”.




Il libro è scaricabile gratuitamente qui:
http://it.scribd.com/doc/35800484/Beccaria-Lenzi-Schegge-Contro-La-Democrazia


Qui una intervista a Elena Venditti (sorella della giornalista Rai Mariella Venditti ed ex fidanzata di Luigi Ciavardini, neofascista dei Nar condannato per la strage di Bologna e per l'omicidio del giudice Mario Amato), autrice dell'ennesimo, penoso, tentativo di disinformazione in favore dell'ex fidanzato e dei suoi "camerati":
http://www.affaritaliani.it/cronache/elena-venditti-non-mi-abbracciare-intervista-370839.html



Buona lettura, per chi ne avesse voglia...


Ciao, Riccardo


Riccardo Lenzi

unread,
Jul 23, 2015, 2:17:12 PM7/23/15
to deporta...@googlegroups.com
Scusate, devo correggere un mio errore di distrazione, all'inizio della citazione.
Ecco l'incipit giusto:

"Riferisce Maurizio Tramonte (dichiarazioni rese il 29/02/2000 al pm di Bologna Paolo Giovagnoli, nda): "

Buona serata a tutt*
Riccardo

Il giorno 23 luglio 2015 11:59, Riccardo Lenzi <riccar...@hotmail.com> ha scritto:
A proposito della sentenza di ieri sera.
Era il 2010 quando, alla vigilia del 30° anniversario della strage di Bologna, uscì il libro "Schegge contro la democrazia", scritto insieme all'amica Antonella Beccaria e pubblicato dalla casa editrice Socialmente.

Eccone un brano (pagg. 91-94):





Riferisce Maurizio Tramonte (dichiarazioni rese il 29/02/2000 al pm di Bologna Paolo Giovagnoli, nda):

Angela Persici

unread,
Jul 23, 2015, 7:14:28 PM7/23/15
to deporta...@googlegroups.com

Disorientante, devastante, terribile….

Grazie per la socializzazione.

angelap

 

Da: deporta...@googlegroups.com [mailto:deporta...@googlegroups.com] Per conto di Riccardo Lenzi
Inviato: giovedì 23 luglio 2015 18:52
A: deporta...@googlegroups.com
Oggetto: [R-esistiamo] Errata corrige: Piazza della Loggia, stazione di Bologna e... Elena Venditti

--
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Riccardo Lenzi

unread,
Jul 24, 2015, 4:07:58 AM7/24/15
to deporta...@googlegroups.com
Grazie a te e a voi per la pazienza: mi rendo conto di essere un po' monotematico...
E scusate se non interloquisco spesso su altri argomenti.

Buona giornata
Riccardo


From: iso...@gmail.com
To: deporta...@googlegroups.com
Subject: R: [R-esistiamo] Errata corrige: Piazza della Loggia, stazione di Bologna e... Elena Venditti
Date: Thu, 23 Jul 2015 20:29:53 +0200

bonafed...@alice.it

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Jul 24, 2015, 4:44:43 PM7/24/15
to deporta...@googlegroups.com
Carissimo Riccardo, 
non avere mai la preoccupazione di essere monotematico, anzi grazie per le continue fonti d'informazione reale sui fatti che hanno pesantemente inquinato e distorto il processo democratici italiano fino a farlo approdare in questa melma che ci sta soffocando.
Ho letto pazientemente, respirando più volte profondamente, l'intervista fatta a "quella là" e non c'è nulla di nuovo dentro il cuore nero dei fascisti. Come diceva Nuto Revelli nel 50° della Resitenza  a proposito dei fascisti: " ... hanno avuto 50 anni per capire che erano nel torto e se non l' hanno capito vuol dire che sono irrecuperabili ". Questa qui era dentro " la follia collettiva" degli squadristi e del terrorismo fascista, e il solo lato oscuro che vedo è quello che albergava e alberga in lei e soci camerati.
Un abbraccio resistente e ci vediamo il 2 Agosto.

Mauro Bonafede.

----Messaggio originale----
Da: riccar...@hotmail.com
Data: 23-lug-2015 11.59
A:
Ogg: [R-esistiamo] Piazza della Loggia, stazione di Bologna e... Elena Venditti

A proposito della sentenza di ieri sera.
Era il 2010 quando, alla vigilia del 30° anniversario della strage di Bologna, uscì il libro "Schegge contro la democrazia", scritto insieme all'amica Antonella Beccaria e pubblicato dalla casa editrice Socialmente.

Eccone un brano (pagg. 91-94):





Riferisce Maurizio Tramonte (nel processo sulla strage di Brescia, nda):

angela rigoli

unread,
Jul 24, 2015, 7:17:55 PM7/24/15
to deporta...@googlegroups.com
Riccardo, anzi ...grazie!

angela r.

Daniela Marendino

unread,
Jul 25, 2015, 6:37:09 AM7/25/15
to deporta...@googlegroups.com
Grazie anche da parte mia a Riccardo e un abbraccio a tutti
Dani

Marcella

unread,
Jul 26, 2015, 6:16:46 AM7/26/15
to deporta...@googlegroups.com
Grazie a Riccardo Lenzi della sconvolgente informazione.
Cercherò di scaricare il libro.
Marcella Pepe

gian.gmail

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Jul 26, 2015, 1:09:08 PM7/26/15
to deporta...@googlegroups.com
mancava l'illustrazione
Ciao
gmonaca
Licio_Gelli_tessera_fascio.jpg
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