Messaggio alla nazione

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A.N.E.D. Torino

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Mar 1, 2008, 5:11:56 AM3/1/08
to ANED-...@googlegroups.com
ecco, sig. Magiar, come Lei già sa, ed ora sapranno anche tutti gli iscritti, l'ho cancellata dalla lista ma l'ho tenuta al corrente, con invii personalizzati, dello svolgersi del dibattito riguardante la Sua protesta.
 
Lei non ha risposto, dunque nemmeno posso sapere se ha letto o no, ma mi permetto di dare per scontato che abbia letto ed arrivo a pensare che leggerà anche questa mia.
 
Come moderatrice non so se essere più gratificata o disturbata dal parallelo che Mauro generosamente ha fatto tra questa mailing ed i blog di grillo e di lerner.
Io non cerco personalismi, e mi inorridiscono i "messaggi alla nazione", cerco dunque di limitare al massimo i miei interventi personali
mi fanno piacere e mi danno forza i sostegni morali dei molti che ormai si rendono conto di quanto lavoro, impegno e passione metta in questo "contenitore", ma ho sempre evitato di pubblicare, magari scontentando qualcuno, molte mail di ringraziamento o chiaro affetto nei miei confronti, tenedole come carburante per i momenti come questi, in cui la voglia di mollare tutto è grandissima.
 
Io e Lei sappiamo, gli altri lo sanno ora, che Lei era entrato in lista, su mia iniziativa, il 4 di febbraio.
 
Ebbene, signor Magiar, Lei, il 28 di febbraio, era già in grado di sentenziare che "l'associazione di ex-deportati veicola informazioni "non corrette"".
Non avendo diritto di dubitare della Sua onestà intellettuale per cui dando per scontato che Lei abbia letto con attenzione tutti i 994 messaggi spediti fin'ora, Le sue parole, e quelle dell'autorevole Direttivo di Aned Roma, e quelle di altri, in sostegno delle Sue, mi hanno aperto gli occhi.
 
Io sto qui, giorno e notte, feriali, festivi, settimane bianche e viaggi all'estero, sempre col pensiero della connessione da ricercare, ovviamente tutto a lavoro tempo e spese mie, per veicolare informazioni "non corrette", e peggio, forse, come intende forse sostenere nella "minaccia" finale, per "appropriarmi" del pensiero degli ex-Deportati, quelli veri, ed usarlo per fini di disinformazione.
Questa affermazione, signor Magiar, l'avrà fatta dopo aver approfondito la mia storia famigliare, sempre in rispetto della Sua onestà intellettuale, vero?
 
Che dirle, signor Magiar, in più di quanto hanno detto con equilibrio, argomentazioni oggettive e proposte, i molti che sono intervenuti in lista?
 
Mentre scrivo stanno ancora arrivando in lista messaggi che invierò, l'argomento scotta, molto, e arrivano purtroppo anche notizie "faziose" dai territori.. Hoibohh i morti sono palestinesi!! perchè non si parla anche dei morti israeliani? risponda Lei, sig Magiar!
 
E non sono io a relativizzare la storia, mi dica, signor Magiar, e dimmi, Aldo Pavia, con quale autorevolezza andiamo nelle scuole e parlare di persecuzioni e genocidi se non siamo in grado di porre fine a questi massacri quotidiani che sono veri, con carne e sangue vera, attuale, calda, palpitante..
che facciamo, aspettiamo che i nostri nipoti, tra sessant'anni, tornino a dire "dove eravate? che facevate?"
 
Io non so quale metodo uso, mauro, quale modello adotto per portare avanti questa lista, uso l'istinto, la passione, forse un po' di coraggio, ma soprattutto uso il cuore, la lealtà, la chiarezza, l'equilibrio, rispondendo ai soloni che mi consigliano di occuparmi "solo di deportazione" che io mi sto occupando di deportazione, avendo ben chiaro lo statuto dell'ANED ed il giuramento di Mauthausen, quello che ancora due sere fa il mio presidente, Maruffi, ha ricordato ad alessandria, in una grande sala gremita, sommerso dagli applausi, dall'affeto  e dalla commozione generale.
 
Ora chiudo, signor Magiar, lasciando a Lei la decisione se ritornare nel gruppo o rimanere chiuso nelle sue posizioni, che io personalmente, mi conceda un giudizio personale, trovo autorazziste, ghettizzanti e sommamente presuntuose.
 
cordialmente
primarosa pia
 
 
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From: Luciano
Date: 29-feb-2008 15.18
Subject: è nata virginia
To: ANED-TOR...@googlegroups.com
 
Saluto Distintamente Tutti.   Benvenuta tra noi CARA VIRGINIA.
                                 ~   OGNI  BIMBO  CHE  NASCE  É  LA  PROVA  CHE  DIO  CI  AMA  ANCORA   ~
Tutto qui, ma non É assolutamente poco.
Congratulazioni alla MAMMA ed al PAPA'.
Luciano.

 
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From: pinuccia.curti
Date: 29-feb-2008 20.41
Subject: è nata virginia
To: ANED-TOR...@googlegroups.com


Auguri, auguri , auguri! Ben arrivata Virginia che con te arrivi anche
la pace tra Israele e Palestina!

Felicitazioni alla tua mamma e al tuo papa' ma anche ai tuoi nonni.........

da nonna Pinuccia e nonno Bruno

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From: rosanna.oliva
Date: 1-mar-2008 0.02
Subject: Re: [exdeportati torino] Re: Roberto Gervaso, la P2 e il Partito d'Azione

 Grazie, Vittorio. Rosanna Oliva
 
 

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From: Mino.Vianello
Date: 1-mar-2008 9.30
Subject: Re: [exdeportati torino] Roberto Gervaso, la P2 e il Partito d'Azione

 

Bravo, Vittorio, ma... ne vale la pena? Mino Vianello


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From: quagu
Date: 1-mar-2008 10.36
Subject: Re: [exdeportati torino] Re: Roberto Gervaso, la P2 e il Partito d'Azione

Caro Vittorio
grazie, grazie e ancora grazie
cercano sempre di far credere che chi ha preso parte coraggiosamente alla Resistenza fosse spinto esclusivamente dall' ideologia.
Quando mi capita di incontrare gli studenti cerco sempre di ricordagli perchè hanno ucciso Matteotti.
Voleva denunciare in Parlamento i brogli del vincitore delle elezioni.
Gervaso scrive da anni in molti giornali nazionali cose reazionarie e finte qualunquistiche.
Vi ricordate su Mediaset le sue trasmissioni immonde?
Io spero che in futuro la Resistenza possa rinnovarsi e motivarsi anche reclamando uno Stato che affronti in modo più coraggioso e incisivo la questione morale in molti dei suoi aspetti non tollerando più politici che ne degradino la sua funzione.
Caro Vittorio,
hai avuto risposta da Gervaso o dal Il Messaggero?
Grazie ancora.

Marco Quaranta
nipote di Massimo Gizzio
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From: gian Monaca
Date: 29-feb-2008 16.20
Subject: Re: [exdeportati torino] CHIEDO DI ESSERE CANCELLATO DA QUESTA LIST
To: ANED-TOR...@googlegroups.com

Ho molta confusione in testa. Vorrei capire perché sia espressione di antisemitismo pubblicare foto di  bull dodzers israeliani che
demoliscono case, così non credo sia antiamericanismo vedere le foto di guantanamo o di Abu-Ghraib, anche perché non mi considero anticattolico
quando dico che la conquista e il genocidio delle popolazioni dell'america latina (chi sa perché latina? Latinizzata violentemente) con cristianizzazione violenta dei nativi è stata una colossale carognata. E non occorre essere anticomunista per dire che chi ha ammazzato don Minzoni ha commesso un crimine. La fede viene da Dio, la morale dagli uomini) donne, le religioni dal potere, il fanatismo da qualche scompenso ormonale. O no?
Se gli ex-deportati non servono a insegnare ai giovani che la memoria, chiamando le cose con il loro nome, deve essere terapeutica, non ne
capisco più l'utilità
Non cancellatemi, perché sono molto interessato a leggere un'eventuale risposta.
Grazie
Gian Monaca ASTI

 
Da: "Margherita Granero"
A: "Pia Primarosa" <primar...@yahoo.it>
Oggetto: diatribe in rete
Data: Fri, 29 Feb 2008 16:09:35 +0100

Purtroppo mi è sfuggito il messaggio che ha sollevato le nuove polemiche, ma credo non sia importante perché penso di aver capito.
Voglio confermarle la mia stima per l'equilibrio con il quale gestisce situazioni tanto delicate, senza rinunciare a seri tentativi di garantire obiettività e libertà di espressione.
Cordialmente
Margherita Granero
 
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From: garribba
Date: 1-mar-2008 9.14
Subject: R: [exdeportati torino] Cancellare solo perchè vogliamo migliorare

Vorrei portare alla vostra attenzione il fatto che, anche in un'altra recente occasione, Luisa Morgantini è stata contestata per la parzialità delle informazioni che da tempo veicola anche su questo forum. Per Luisa Morgantini chiedo il più ampio spazio per il diritto di replica; ma che lasci in pace una volta per tutte il padre partigiano, che in queste occasioni è solita tirare in ballo. Si assuma lei in futuro, in prima persona, la responsabilità delle parole e delle azioni per le quali lei, e non suo padre, è giudicata.
Pupa Garribba,
Roma
 
 
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From: Chris Boaretto
Date: 1-mar-2008 9.28
Subject: CHIEDO DI ESSERE CANCELLATO DALLA LISTA

 
Io , anche se non sono nessuno e mi repunto un ignorante in tutti i sensi sia perchè sono troppo giovane e sia perchè è da poco che sto ricevendo i messaggi dell'A.N.E.D, non capisco come una persona di idee diverse si voglia togliere da questa associazione.
Sono una persone con propri pareri politici che riguardano i vari schieramenti quindi mi dichiaro APOLITICO perchè oggi giorno non riesco a vedere un gruppo o partito o idea che mi soddisfa l'appetito di rimessa a posto di questo paese, la nostra patria, la nostra terra natia. Anche se ci sono messaggi e comunicazioni di altri stati e di discussioni vari sulle colpe storiche con smentite e pareri, mi fanno capire tante cose; primo di tutto che non siamo soli al mondo, meglio parlare con varie menti per far luce, per far uscire fuori delle verità "scomode" per la gente importante e far capire  alla gente normale con il metodo del passaparola di cosa accade nell'ombra, alle spalle della gente. Poi la storia va ricomposta nel modo giusto e continuar a discutere su tutto per far sì, primo che non si ripeta e secondo che si continui a trasmetterla  alle generazioni successive sia della nostra di storia e sia degli altri perchè una cosa è comune a tutto: OPPRESSIONE DELL'ESSERE  UMANO IN GENERALE sia fisico che psicologico...Non si può pensare che se un' idea non la si condivide allora il mondo è sbagliato, dovremmo essere uniti per migliorare le condizioni nel mondo e non di girarsi di spalle e far finta di niente...comoda così...se saremmo così tutti ci sarebbe l'Anarchia totale.
Le idee è meglio confrontarle con tante persone che più sono meglio è perchè si aprono orizzonti inaspettati mettendosi in gioco ed aprire la mente per rielaborare nuove concezioni  ed arrivare con il tempo e con gli errori,siamo umani e non macchine,ad una soluzione adeguata da esempio e d' accordo  con tutto il mondo per migliorare la vita all'essere umano nel globale.

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From: dario cangelli liguroni
Date: 1-mar-2008 9.44
Subject: Per Aldo Pavia, mi chiamo Dario Cangelli

non dubito dei meriti accademici di Aldo Pavia. A lui e agli altri  "custodi della memoria" che chiudono gli occhi sulla realtà palestinese, chiedo semplicemente di non girare la faccia altrove.
 
Non occorre che lui o altri spieghino cosa è l'ANED. Sono figlio di un IMI, iscritto all'ANPI. Ma se lo storico permette, aggiungo tra le altre cose, che sono un ammiratore di Chava Alberstein, conosco la musica di Rabbi Shlomo Carlebach, e della figlia Neshama Carlebach. Ascolto Leopold Kozlowski, il jazz judio di John Zorn e dei newyorkesi Klezmatics. Pratico la musica Klezmer, e suono canzoni cantate in lingua yiddish.
 
A proposito dei Klezmatics, ho avuto il piacere di assistere ad un loro concerto a Berlino nel 2005. Hanno vinto il GRAMMY AWARD come Best Contemporary World Music Album nel 2007. Di questo ensemble artistico di eccellenza nella cultura ebraica, che invito ad ascoltare, mi piace riportare al prof. Pavia un verso di una loro recente canzone, espressamente dedicato al governo israeliano "..I ain't afraid of your Yahweh... I'm afraid of what you do in the name of your God".
 
Daniel Baremboim non è solo il grande conductor che conosciamo, e in gioventù, il protagonista della commovente vicenda musicale e affettiva con Jacqueline du Pré. Ha anche inciso deliziosi tanghi di Piazzolla e Ginastera, in trio con basso e  bandoneon. Un cittadino del mondo. E porta in tour un'orchestra con musicisti palestinesi, trova deprecabile la politica israeliana, e ne prende le debite distanze. Non così Aldo Pavia.
 
Ci spieghi, Aldo Pavia, proprio in quanto cultore della memoria, provi a spiegare il silenzio o peggio, il sostegno, alla barbarie di uno stato che si ammanta di simboli religiosi, che da decine di anni pratica la tortura, l'apartheid, il furto dei depositi bancari, la distruzione delle case, l'assassinio mirato, la chiusura delle scuole e mille altre violenze. Dia un motivo a quel bulldozer, ad una ragazza pacifista schiacciata, pochi anni fa, mentre semplicemente tentava di difendere una casa, a mani nude.
Ah, gli STORICI e la settorialità dei loro studi!!
 
Anche stanotte dieci uccisi, e fanno solo negli ultimi tre giorni 45 uccisi. Intanto lui fa i distinguo
Dario Cangelli

l'A.N.E.D. è un'associazione senza fini di lucro
che riunisce i superstiti dei Campi di sterminio e i familiari dei Caduti,
senza distinzione di fede religiosa o di convinzione politica.
mail: aned....@gmail.com   www.deportati.it
casella mail curata da Primarosa,
primar...@yahoo.it
figlia di Natale Pia, kz 115658 Mauthausen -Gusen
e nipote di Vittorio Benzi kz 115373 morto di fame e fatica a Gusen a 17 anni,
Biagio Benzi kz 43493 Flossembürg  
e Giovanni Benzi, kz 7332 Bolzano,
tutti partigiani vittime del rastrellamento nella zona di Nizza Monferrato del 3 dicembre 1944.
Si stima che in Italia i deportati per ragioni razziali siano stati 7500, quelli per ragioni politiche 35000.

Claudio Vercelli

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Mar 1, 2008, 5:33:04 AM3/1/08
to ANED-TOR...@googlegroups.com, Aned Torino, TRIANGOLO ROSSO, Patrizia Audenino, Levi Fabio, Dario Disegni
Una petizione in lingua francese, di grande attualità, sulla conferenza di Durban II, organizzata dall'Onu. Marco Brunazzi ed io abbiamo aderito.
Claudio

L'ONU CONTRE LES DROITS DE L'HOMME - SIGNEZ LA TRIBUNE
27/02/2008


 
Pour apporter votre signature à cette tribune, merci d’adresser un e-mail ICI

L’année 2008 verra-t-elle simultanément le soixantième anniversaire de la déclaration universelle des droits de l’homme par l’ONU et la destruction de ses principes par la même ONU ? Tout porte à le redouter, tant depuis un certain nombre d’années, par ses dérives, l’ONU s’est caricaturée.

A Durban, en Afrique du sud, s’est tenue en 2001 la Conférence mondiale contre le racisme, à l’initiative des Nations Unies, dans la ville même où Gandhi avait commencé à exercer son métier d’avocat. C’est au nom des droits des peuples que furent scandés des « mort à l’Amérique » et « mort à Israël » ; et c’est au nom du relativisme culturel qu’on fit silence sur les discriminations et violences commises contre les femmes.

Alarmée par les graves dysfonctionnements ainsi mis en lumière au sein de sa « Commission des droits de l’Homme », l’ONU inaugurait en juin 2006 un tout nouveau « Conseil des Droits de l’Homme » (CDH), censé remédier à de si préoccupantes dérives. Aujourd’hui, le constat est plus qu’amer : c’est à la consécration même de ces dérives que nous assistons dans la perspective du forum dit de Durban 2, qui se tiendra en 2009. Plus gravement encore, l’élaboration officielle de nouvelles normes marquera, si celles-ci sont gravées dans le marbre d’une nouvelle et très particulière Déclaration des droits de l’homme, la mise à mort de l’universalité des droits.

Par sa mécanique interne, les coalitions et les alliances qui s’y constituent, les discours qui s’y tiennent, les textes qui s’y négocient et la terminologie utilisée anéantissent la liberté d’expression, légitiment l’oppression des femmes et stigmatisent systématiquement les démocraties occidentales. Le CDH est devenu une machine de guerre idéologique à l’encontre de ses principes fondateurs. Ignorée des grands médias, jour après jour, session après session, résolution après résolution, une rhétorique politique est forgée pour légitimer les passages à l’acte et les violences de demain.

Une « triple alliance » composée de l'Organisation des Conférences Islamiques (OCI) représentée jusqu’à ce jour par le Pakistan, du Mouvement des Non Alignés où Cuba, le Venezuela et l’Iran ont un rôle central, et de la Chine - avec la complaisance cynique de la Russie – œuvre ainsi à la mise en place d’une véritable révolution prétendument « multiculturelle ». Ainsi, le Rapporteur spécial de l’ONU sur les formes contemporaines de racisme Doudou Diène déclare d’ores et déjà qu’énoncer une critique contre le port de la Burqa constitue une agression raciste, que la laïcité est ancrée dans une culture esclavagiste et colonialiste et que la loi française contre le port des signes religieux à l’école participe du racisme antimusulman, renommé « islamophobie occidentale ».

La confusion des esprits est à son comble quand est dénoncée comme une attitude raciste toute critique de la religion. C’est une menace radicale contre la liberté de penser qui est en train d’être cautionnée par l’ONU. En assimilant au racisme toute critique des dérives de ceux qui parlent au nom de l’islam, parce que supposée relever d’attitudes néo-colonialistes, les porte-paroles de cette nouvelle alliance serrent un peu plus le garrot qu’ils ont passé au cou de leurs propres peuples et sapent les fondements d’une civilité très chèrement acquise en Europe depuis les guerres de religion.

En septembre 2007, la Haute Commissaire aux droits de l’homme, Mme Louise Arbour, participait à une conférence à Téhéran consacrée aux « droits de l’homme et la diversité culturelle ». Portant le voile, comme la loi de la République islamique l’exige, la Haute commissaire a été le témoin passif de l’énoncé des principes à venir ainsi résumés : « offense aux valeurs religieuses considérée comme raciste ». Bien pire, c’est dès le lendemain de cette visite que 21 iraniens, dont plusieurs mineurs, furent pendus en public. C’est en sa présence que le président Ahmadinejad a renouvelé son appel à la destruction d’Israël, pays membre de l’ONU créé par cette dernière. Interrogée sur son silence, la Haute Commissaire a justifié sa passivité par le respect de la loi iranienne auquel, en tant que juriste, elle s’estimait tenue et par souci de « ne pas offenser ses hôtes ». Charbonnier est maître chez soi… c’est le Docteur  Gœbbels qui utilisait cet argument d’opportunité, à la tribune de la SDN (Société des Nations) en 1933, pour se soustraire à toute critique d’une institution internationale impuissante mais dont les principes n’étaient au moins pas dévoyés comme ceux de l’ONU aujourd’hui.

Les grands crimes politiques ont toujours eu besoin de mots pour se  légitimer. La parole annonce le passage à l’acte. De Mein kampf  à radio Mille Collines, de Staline à Pol Pot, les exemples abondent pour confirmer la nécessaire extermination de l’ennemi du peuple au nom de la race, au nom de l’émancipation des masses laborieuses, ou au nom d’un ordre supposé divin. Les idéologies totalitaires avaient remplacé les religions. Leurs crimes, les promesses non tenues «d’avenir radieux », ont ouvert grande la porte au retour de Dieu en politique. Le 11 septembre 2001, quelques jours après la fin de la conférence de Durban, c’est bien au nom de Dieu que le plus grand crime terroriste de l’histoire fut commis.

Face à cette stratégie, les démocraties, d’abord soucieuses de leur balance commerciale, font preuve d’une extraordinaire passivité. Que pèse le sort du peuple tibétain face aux enjeux des exportations vers la Chine ? Quel est le prix de la liberté pour Ayaan Hirsi Ali, ex-députée néerlandaise, menacée de mort, après l’assassinat en 2004 de son ami le réalisateur Théo Van Gogh, accusé d’avoir blasphémé l’islam dans le film Soumission ? Les exemples s’additionnent, qui de Taslima Nasreen à Salman Rushdie, de Robert Redeker à Mohamed Sifaoui, apportent la preuve que l’intégrisme islamiste impose sa loi par la terreur. Combien d’algériens, de femmes au Maghreb, au Proche-Orient, en Turquie, au Pakistan ont déjà payé du prix de leur vie le refus de se soumettre à l’obscurantisme religieux ?

Si par malheur, l’ONU devait consacrer l’imposition de tels critères, si le blasphème devait être assimilé à du racisme, si le droit à la critique de la religion devait être mis hors la loi, si la loi religieuse devait s’inscrire dans les normes internationales, ce serait une régression aux conséquences désastreuses, et une perversion radicale de toute notre tradition de lutte contre le racisme, qui n’a pu et ne peut se développer que dans la liberté de conscience la plus absolue. L’Assemblée Générale de décembre 2007 a déjà entériné des textes condamnant des formes d’expression considérées comme diffamatoires de l’islam. L’enjeu est clair ; il est mondial : c’est de la défense des libertés de l’individu dont il est question. Soit les démocraties se ressaisissent, à l’exemple du Canada qui vient d’annoncer son refus de participer à la conférence de Durban 2, estimant qu’elle risquait d’être « marquée par des expressions d’intolérance et d’antisémitisme », et cessent de s’abstenir ou de voter des résolutions contraires à l’idéal universel de 1948, soit l’obscurantisme religieux et son cortège de crimes politiques triompheront sous les bons auspices des Nations Unies. Et lorsque les paroles de haine seront transformées en actes, nul ne pourra dire « nous ne savions pas ».

Pour apporter votre signature à cette tribune, merci d’adresser un e-mail ici


Signataires : Elisabeth BADINTER, Adrien BARROT, Patrice BILLAUD, Pascal BRUCKNER, Jean-Claude BUHRER, Chala CHAFIQ, Georges CHARPAK, Christian CHARRIERE-BOURNAZEL, Bernard DEBRE, Chahdortt DJAVANN, Jacques DUGOWSON, Frédéric ENCEL, Alain FINKIELKRAUT, Elisabeth de FONTENAY, Patrick GAUBERT, Thierry JONQUET, Liliane KANDEL, Patrick KESSEL, Catherine KINTZLER, Claude LANZMANN, Michel LAVAL, Barbara LEFEVBRE, Corinne LEPAGE, Malka MARCOVICH, Albert MEMMI, Jean-Philippe MOINET, Jean-Claude PECKER, Philippe SCHMIDT, Alain SEKSIG, Mohamed SIFAOUI, Antoine SPIRE, Pierre-André TAGUIEFF, Jacques TARNERO, Michèle TRIBALAT, Michèle VIANES, Elie WIESEL, Michel ZAOUI, Pierre AIDENBAUM, Claude GOASGUEN, Richard SERERO, Lynda ASMANI, Bernice DUBOIS, Philippe FOUSSIER, Rabbin Gabriel FARHI, Alexis GOVCIYAN, Bernard TEPER,  Paul LACAZE, Georges AMSEL, Michèle Dayras, Serge ALBAZ, Joseph AIM, Joëlle ALLOUCHE–BENAYOUN, Martine BENAYOUN, Marian APFELBAUM, John ATHERTON, François MONARD, , Armand BENICHOU, Michelle BOCCARA, Olivier BOILEAU-DESCAMPS, Daniel BUK, Joseph CARIDI, Sylviane TROPPER, Sophie CHAUVEAU, Nelly TRUMEL, Julien UZZAN, Patricia VILMONT, Ioana WIEDER, Sarah WOJAKOWSKI, Anne ZELENSKY, Natacha CHETCUTI, Jean-François CHALOT, Jean-Pierre CHEMLA, Michel DARMON, Frédéric HUTMAN, Jean LE GALLO, Isabelle LEDOUX-RAK, Danielle LEVY, Alain LEWKOWICZ, Stéphane LOUY, Norbert LIPSZYC, Roger LUPESCU, Denise MALET, André PIGNY, Danièle RAYSSIGUIER, Iannis RODER, Laurent David SAMAMA, Bernadette SAPHIRA, Catherine DEUDON, Thierry W. FAICT, Gilles FERNANDEZ, Bernard GOUHEY, Philippe HADDAD, Robert Serge HANNA, Frédéric HARTMANN, Hélène HERNANDEZ, Maud TABACHNIK, Danielle TOUATI, Liliane MESSIKA, Emile PEREZ, Michel SAPHIRA, François RACHLINE, Robert REDEKER, Bernard LEHIDEUX, Paul FAROUZ, Jean GROUX, Michel HOST, Philippe de LARA, Laurence MALKA, Serge KOSTER, Philippe BENASSAYA, André HENRY, Alain GUILBOT, Edmond AMOUYAL, Joël RUBINFELD, César GATTEGNO, Jacques JACUBERT, Erol OZKORAY, Sabine MISSISTRANO, Luc DERAI,
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LAW, Romain MIGLIACCIO, Michel ALBA, Annette PAQUOT, Ric DEPAGNE, Anne LIFSHITZ-KRAMS, Martin KRAMS, Pierre-Jean SIMON, Jacques MILEWSKI, Liliane MILEWSKI, Françoise RIOU, Michael MESTRE, Francis GRUNCHARD, Gilbert CORNIGLION, Alexandre MOTULSKY-FALARDEAU, Eric GASTAUD Henri LILENSTEN, Régine LILENSTEN, Georges FISCHER, Christophe DA COSTA, Hervé BOYER, Bernard WIEDENKELLER, Pascale CORNUEL, Marc ARTIGES, Pierrette ALEZRAH, Robert FARHI, Julien LEPAGE, Thibault BLANC, Moise RAHMANI, Pinhas Pierre COHEN, Christian ASSANTE, Antoine PERRAUD, Michel FISZLEIBER, Lou FISZLEIBER, Elisa TOCHON, Rolland TOCHON, Jean LOUICHON, Roger HEURTEBISE, Jean-Claude CUSSET, Jonathan COLES, Gonthier WALENDA, Antoine BEAUFORT, Gérard BOUVIER, Pierre DUMONT, Christophe BEAUFRETON, Michel JOSET, Caroline BRANCHER, Pierre AIACH, Estelle KARTOWSKI, Elisabeth CREMMEL, Jean Loup BIDOT, SIMONE VASSILLE, Rosa MARCA, Michael SCHWARTZ, Fernand BACKOUCHE, Stéphane GOUGELMANN, Dominique JOUCKEN, Monique QUINCAMPOIX, Bernard PROUST, Michèle HADDAD, Pierre GAZIN, Thomas GRJEBINE, Constance BENSUSSAN, Ida SIMON-BAROUH, Christian BROGI, Françoise BASCH, Elise PERICONE, Stéphane BARBOTIN, Pierre BENISTY, Philippe LEPROUT,  Maggy  CHAUVIN, Dominique CHOUCHAN, Jean-Georges HEINTZ, Yaffa SCHNEIDER, Pierre TELLIER, Catherine DESBUQUOIS, Edith OCHS, Serge DANINO, Michèle KAHN, Jean-Pierre RIOUX, Hervé MENGE, Benjamin COMBES, Christophe PALLARES, René LENONBLE , Serge PORTELLI, Samuel ROZEMOND, Danièle BLANCHELANDE, Gérard ATTIAS, Eric SERRE, Wilfried BOTREL, Marion NARRAN, Bertrand CLERC, Mireille GILLE,  Philippe PICOUET, Régine GAILHANOU, Corinne SAVIGNON, Pierre GAILHANOU, Fabrice FAURE, Jannick RYAN, Luc G. PETIT, Vanessa TOCUT, Kébir JBIL, Jean MESTAIS, Maurice MESSERI, Jean-Pierre MALRIAT, Annabelle BOUTET, Cyril FOUILLET, Hervé GRIHANGNE, Françoise BOULIGAUD, Michel BENTOLILA, Ludovic SCHOLL, Philippe BEAUMONT, Pierre VILLAIN, Dominique WALTER, Sébastien MARINO, Brigitte BRUN, Les Insoumises, Marina de SOBARNITSKY, Michèle SPORTOUCH, Roger SPORTOUCH, Vincent LARIAU, Alexia CARON, Danièle SULTAN, Sames SICSIC, Ferdinand DESMURS, Dominique VIBRAC, Joseph LELLOUCH, Jacques LABERNADIE, Monique LABERNADIE, Annick COUSSERAN, Cédric PATIN, Muguette TALANOV, Monique LOUICHON, Sylvain SURCIN, Gérard-François DUMONT, Joëlle GOUTAL, Ursula SARRAZIN, Pauline RAPHAEL-LEYGUES, Annie LE BERRE, François LE BERRE, Jean-Mathieu ROBINE, Vincent NORDON, Cécile VRIGNON, Jean-François RIBIERE, Gilles MENARDO, André ELLEBOUDT, Alexandre BARBAN, Michèle SAFFAR, Maud BOLIVEAU, Alain PFEFFER, Michel BROUILLET, Nadine AMIEL, Vincent CARON, Alix Masson, Jean-Max BOURGEOIS, Philippe LEBOUC, Pierre BURSTOW, Michèle SICSIC, Fabien THOMAS, PAUL WIENER, Matthieu SAUBANERE, Aurélien TELLIER, Luca FEDOSTIANI, PIERRE DYBMAN, Pierre BURSTOW,Daniel HASSAN, Etienne TROLLER, Gilles FAURE, Gricha SAFARIAN, Jacques HOCHMANN, Alexandra VIDELOUP, Simon DEWARD, François-Régis PONCET, Jean-Philippe DEJEAN, Elisa FAIVRE, Georges KABAI, Pietro Maria CALDERINO, Charlotte SROUSSI, Laurent BECCALETTO, Olivier GOURLAY, Jean-Baptiste ANDRE, Florian D'AUBAREDE, Daniel CARRE, Alexis PINON, Simon BLUMENTAL, Amandine HALFON, Christiane TSYMBAL, Michel TSYMBAL, Michel BRONIATOWSKI, Céline GAPENNE, Bernard PARROT-LAGARENNE, Philippe SALMON, Michel Louis LEVY, Gérard GOUSSIES, Gilles GUIRAUD, Martine SACH, Corinne YAMITSKY, Pierre CHOPELIN, Stéphanie DUMON, Mathilde PASCAL, Jacques MONDAIN, Christine LETON, Agnès BIZARD, Michel PICARD, Jacques ROLLET, Rozenn FRERE, Dominique KANTOR, Isabelle POLENI, Simon BURKATZKI, Fabrice SCHULER, Paul VEYNE, André MIRGUET, Marlen ANDRONESCU, Valérie COURTEAUT, Tito DUPRET, Robert DELORT, Agnès LAHAYE, Pierre WANSEK, Monique GRANDJEAN, Francine VERT, Jean-Pierre GUILLEROT, Florian IRMINGER, Guy GRELLET, Françoise NADOT, Abdel Majid TAIBI, Freddy JORIS, Maël GORMAND, Isabelle de MECQUENEM, Pierre POITRENAUD, Peter VON MOOS, Jean-Marc FOULT, Françoise CHEVAIS, Antoine COCLE, Victoire CHEVALIER, Saliha IBERSIENE, Juliette CAHEN, Georges LE GUELTE, Martine EUGENE, Diego VILLALBA DE MIGUEL, Elise ABERGEL, Robert NADOT, Jocelyne DUPUY, Christian THOUVENIN, Abby-Eléonore THOUVENIN, Émile PINARD, A. de SELYS LONGCHAMPS,  Louis-Henry JOSSET, Anne-Marie WORMS, François CORIOU, Maryvonne LOGEAIS, Annette CASPARD, Frédérique MEUNIER, Christian THOMAS, Jacqueline THOMAS, Philippe LAMBERT, Jonathan GANDY, Robert GROSMAN, Jeanine CONCINA, Wolfgang SCHONECKE, Rita CAULI, Robert SOBOL, Chantal FOURTINON, Jean GILLET, Léo BARBIER, Hélène QUANIAUX, Christian VAUZELLE, Sara BRAJBART-ZAJTMAN, Anne-Sophie GODFROY-GENIN, Caroline LE MOIGN, Elide MONTESI, Annie TINGRY, Michèle de DIEULEVEULT, Eugène SOURDIER, Maurice EINHORM, Jacques ZAJTMAN, Floriane CORDIER, Thierry WOLF, Nelson RICART-GUERRERO, Michel BORSOTTO, Gérard LOEB, Pierre FARAGO, Elisabeth LOICHOT, Charles BOUCHARA, Claude FEUERSTEIN, Violaine KICHENIN-MARTIN, Jean CODACCIONI, Patrick BRIDEY, Pierre HEBER-SUFFRIN, Karim Bey SMAIL, Yvette KANAREK-RAUWERS, Lisa RICHEBOURG-RASKIN, Evelyne SERON, Philippe MEONI, Paul RIOU, Christophe VRAMANT, Jacques BILLARD, Marc LIAGRE, Monique LIAGRE, Roger De LATHOUWER, Christian REVON, Monique LEMOINE, Monique AUCEPS-JACQUET, France AUCEPS-JACQUET, Irène HERPE, Benjamin AUDON, David ARBERT, Jean-Pierre CHRISTOPOHE, Christophe SOAZIK, Christine MOULIN, Jean de WAARD, Tine Ann KIEL, Danièle SIMONIN, Sylvie RIMBERT, Bénédicte LECONTE, Clément LAGARDERE, Yann MARSAC, François PRATBERNON, Michel HENRIET, Sylvain CIONNEAU, Isabelle de SAINTE MAREVILLE, Elie LEVY, Caroline PLANTIN-LESAGE, Bertrand ROSENHECK, Janine RAICHMAN, Serge RAICHMAN, Philippe CALLEUX, Luce GENTRY, Christian LEVASSEUR, Robert SALOMON, Régine FINKELSZTEIN, Maud D'ANGELO, Georges Lumioara BILLIERE, Serge HELLUIN, Babette SALAVIZE, Benjamin EISMANN, Ewa BERARD, Paul TCHEN, Michèle COHEN, Louis BREAS, Jimmy KEMPFER, Alice COSTES, Gérard COSTES, Catherine GUEGUEN, Anatole ABRAGAM, Oscar MARCHAT, Bernard WINCK, Alexandre MORZ, Michel MASSON, Marcel EMERIAUD, Didier CORDIER, Sébastien WULLENS, Bernard DICK, Pierre DUCROS, Edith FEVRE, Simon BLUMENTAL, Serge SARFATI, Michel KASPAR, Roselyne FORESTIER, Jacqueline PEREZ, Jacques MILLEREAU, Serge FABRE, Jean-David COUDERC, Maurice DARMON, Roland GOUGUENHEIM, Françoise GATTEGNO, Françoise CARACENA, Catherine BAROIN, Sébastien HOLZAPFEL-MASSON, Annette HOUDEBINE, Louis-Marie HOUDEBINE, Christian DEGHUILHEN, Armand MORGENSZTERN, Henri Louis GO, Bernadette VARICHON, Andrea AMATI, Françoise RUDISILE, François de CRECY, Sabine SAINT-GERMAIN, France REVERSAT, Louis HENNY, Noam RAYMOND, Franco NICORA, André TEXTORIS, Mathieu CHARPENTIER, Benoit STEINER, Jacqueline DESLOY, Noël PAOLETTI, Claude PICHEVIN, Marion BOUKOBZA, Bruno REVESZ, Guy FIORINA, Jean-Claude MICHALET, Cédric PERRIN, Pierre LEFEBVRE, Julie DOUAT, Vanessa DEMARQUE, Thomas SERTILLANGES, Frédéric LELLOUCHE, Olivier CHOKRON,  Jean-Claude PERREARD, Romain JACOUD, Henri RACZYMOW, Ioana MANOLESCU, Sylvie CHEVANU, Philippe TYTGAT, Fabienne GUILLAUD, Yves ATLAN, Jean-Maurice DAHAN, Michel HIRSCH, Alexandre MESSER, Charlotte MESSER, Robert CABANE, Olivier COGIS, Jean VERNEUIL, Bruno COTTE, Alain MENAULT, Elizabeth MARS, Miguel VICENTE, Basile VANNETZEL, Olivier TALAGRAND, Noémi BERLIN, Sabine ESPONDA, Renée MIMRAN, Maud LOURAU, Jean-Marc THIEBAULT, Servane TAROT, Simon ALEZRAH, Fabien QUEDEVILLE,  Maud TOURNIER, Jérémy NEVEU, Monique RIVOAL, Jean Claude RIVOAL, Guillaume NARBONNE, Fabrice BALLI, Michel DA SILVA, Dominique SCHNÄBELE, Alice GUEGUEN, Joseph VRIGNON, Charles DALGER, Jean-Louis CHISS, Charles PETIT, Marianne WEILL, Danielle MEUNIER, Daniel BOUCHER, Jean-Yves POULIQUEN, Jean Claude MELKA, Pierre POULIQUIN, Yves QUEYROUX, Bernadette CAPDEVIELLE, Ulrike BOKELMANN, Daniel DELAPLACE, Merrey BROUARD, Frédéric GILLANT, Stéphanie CASTEL-ROBILLOT, Dominique CHARDON, Mirjam ZOMERSZTAJN, Nicolas ZOMERSZTAJN, Lionel TOUTAIN, Jacques LION, François CORONA, Victor PEREZ, Paul FLIPO, Jean BIZE, Elisabeth CLAUDET-BIZE, Marie-Françoise SANTARELLI, Liora GANCARSKI, Henri STEPHAN, Joël TOURNEMENNE, Bernard GROSS, Leonard GOODENOUGH, François COSTE, Patrice PETITJEAN, Jean-Marc GHANASSIA, Stéphane WAJSKOP, Laurence DOUBINSKY, Barbara BARIL, Paul BARIL, Guy BOULIER, Charles SYDNEY, Françoise LECHANTRE, Rémi COUTEAUX, Jean-Louis CATHELINEAUN, Denis BITAN, Juliette HIGNARD, Jean-Gérard LAPACHERIE, Danielle DEMAZURE, Odile VENDERMEERSCH, Claudine ATLAN, Maurice ATLAN, Sabine FAUCHEZ QUESADA, Emmanuel GERARD, Eva BRABANT, Jean-Marc DOUAY, Michel ADDA, Monique BARBARIN-GUERIN, Claude MYQUEL, Aurélie VERNICHON, François Xavier HELLEMANS, Catherine LE MAITRE, Jean-Pascal OBEMBO, Michel PATCAS, Dominique LOMBARDINI, Jean-Claude MEMBRE, Florin AFTALION, Philippe BOUYSSE, Willy PERELSZTEJN, Simone LION, Clara CARDENAS, Yann LE BIHEN, Georges GACHNOCHI, Arnaud TIMSIT, Julie CHASSIN, Guy LEBON, Laurent VIOLON, Camilo HICHE SCHWARZHAUPT, Robert SALOMON, Bertrand FAUDON, Jean-Michel LUCAS, Philippe BARRAUD, Claudine FRANÇOIS, François CHOTARD, jacques VIOLON, Nadia GEERTS, Anne-Marie BORDENAVE, Paul GUILLAUME, Julien MAQUESTIAU, Michèle KUBORN, Marie ANNICK, Frédéric De SUTTER, Aurélie BRAUN, Renée GILBERT, Frédéric ADDA, Charles SUSANNE, Deborah KUPPERBERG, André MEUNIER, Jean LERUSSE, Ernest  GUYON, Thomas VILQUIN, Béatrice VERFAILLIE, Paul MURAILLE, D. BIZE, Guy De TEMMERMAN, Christian HACCURIA, Pierre CATELIN, Lydia TOURNIER, Pierre J. MAINIL, Sarah ROSENBERG, Willy WOLSZTAJN, Jacqueline CAMBIER, Boris SZYMOREK, Odile ROSTAING-CAPAILLON, Nadine JAVAUX, Christian DUBOIS, Pierre LEBLON, Delphine SZWARCBURT, Martin MULLER, Françoise RENNEBOOG, Gilles COLLIN, Jean-Pierre GOMAN, Mireille POPELIN, Jo DEFYN, Rosine MAIRE, Guy VOGELEER, Isabelle POLLET, Savery PLASMAN, Mathieu ALTBUCH, Martine BERTHOME, Jérémie BLOCH, Stéphane VAN ASSCHE, Gerald VAN DE PUT, Yvette LETHEM, Monique ROGARD, Yann POLICAR, Sylvain GROSJAT, Hermine THIRION, Roger THIRION, Jacques JOSET, Arnaud TREJBIEZ, Michel CROQUET, Jean-Clair D'HARCOUR, Cyril FERNAGU, Serge LOMBARDINI, Jacques FERON, Charles TEFFO, Olivier LE MOIGN, Lison CUSIMANO, Christine de MEYENBOURG, Nicolas PAULISSEN, Yann LE DORNER, Jacques MELARD, Valérie GROSS, Sylvie SCHOETENS, Monique VEROT, Claude GIOT, Odette MICHOT, André NAYER, Nicolas AVINAIN, Nicole BEUVENS, Adolphe NYSENHOLC, Marie B. MOURIER, Emine MESSIQUA, Philippe OLIVERO, Jacqueline SALENSON, Serge VIDAL, Martine CODEMUS, Claude DE LATHOUWER, Jean-Pierre SCHAUB, Anne OTTEVAERE, Cécile VANDEVANDEL, Jeanne ROURE, Mathias STALTER, Joseph AIM, Lucien HARMEGNIES, Eric ALLE, Christian GEORGES, Florence FINCATO, Anne DELTOUR, Suzy CANDIDO, Chantal STERNE, Annick DAVIEAU, Anne VAN PE, Arlette ZIEGLER, Sophie FRANCOIS, Muriel PETIT, Nicolas BEAUJOUAN, Nicolette VAN GALEN, Roger ROSSI, Guy FEUILLERAT, Andrée FEUILLERAT, Jacques DELEPINE, Martine SINOPOLI, Annie SAUNIERE, Jeoffrey MALEK MANSOUR, Jean-Claude LEBOUTEILLER, Paul SETTEBOUN, Maud MATHE, Michel BERNIER, Fanny SEGUIN, Robert PETIT, Jérôme GROUSSON, Christophe BREUIL, Nicolas PERLOT, Laurent LECAPELAIN, Ophélie CHANTEPERDRIX, R. BERMLIS, Geneviève CHAVIGNY, Michel CHAVIGNY, Julie MAROH, Dominique VIAUX, Anne COULIC DEPREZ, Roger MELLET, Jean-Pierre CADIOT, Pierre GERARD, Clémentine SEGARD, Yves MORA, Laurent LEEMANS, Sam TOUZANI, Henri PAPIN, Michel VERSICHEL, John GIROD, Boris PUSTYNTSEV, Bernard DECKMYN, Daniel MOSTREL, Marie DEMAIL, Marie-Luce THEYE, Michael MAAYAN-ISRAEL, Dominique CHARPENTIER, Myriam WAUTERS, Jacques CECIUS, Pierre-Yves TESSIER, Pierre EFRATAS, Michèle BERARD, Jo LORENTE, Benoit LIOTARD, Marie CALLEJA, Bernard LIPS, Henri SCAILLET, Willy FABRE, Henri MINCZELES, Dominique HUBERTI-GOLDSCHMIDT, Aude VAN RYN, Philippe NOTTIN, Alain COEFFARD, Jean-Michel ANDRIN, Paula HIRSCH, Eric VAN PRAAG, Matthieu ANDRADE, Hélène VAN DE SCHOOR, Gérard BREMAUD, Jean-Claude DENIS, Francis JACOBS, Maja GRUM, Michel VILLAN...

 




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La tua mail nel 2010? Creane una che ti segua per la vita con la Nuova Yahoo! Mail

Claudio Vercelli

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Mar 1, 2008, 5:54:40 AM3/1/08
to ANED-TOR...@googlegroups.com, Aned Torino, TRIANGOLO ROSSO
L'appello  L'ONU CONTRE LES DROITS DE L'HOMME  è promosso da la Licra (http://www.licra.org/) ed è comparso su Le Monde. Non ho il tempo di tradurlo in questi giorni ma, eventualmente, se dovessero esserci più richieste in tal senso, lo si potrebbe fare in settimana.
Grazie.
CV



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