Cari tutti,
vi allego un testo un po’ diverso dal solito, che nasce dalla mia
irritazione e insofferenza per tutti coloro che dicono “la destra fa la destra,
ma la sinistra dov’è? perché non ha un modello di società da proporre ai
cittadini?”. Ecco: secondo me non è difficile progettare un documento
programmatico che contenga almeno alcuni dei punti fondamentali di un programma
di sinistra, io ci ho provato e in allegato trovate il risultato del mio
tentativo. Come ci sono riuscito io potrebbero, a maggior ragione, riuscirci
tutti quelli che sui giornali o in tv lamentano l’assenza della sinistra.
Naturalmente è un documento incompleto e aperto, nel senso che la parte più
corposa del testo, quella delle proposte operative che danno concretezza alla
proposta politica, manca quasi del tutto, ci sono solo alcune scarse e scarne
indicazioni generali: per completare in modo appropriato questa parte bisogna
avere competenze che io non ho ed è per questo che il mio testo è un appello:
chi sa. chi può, chi vuole potrebbe contribuire a completarlo. L’ideale sarebbe
che una persona, o un gruppo di persone, con particolare autorevolezza culturale
e credibilità politica (ce ne sono in giro, più di una) potesse raccogliere
questo appello e coordinare i contributi di tutti i volonterosi.
Poi resterebbe il compito più gravoso: portare i contenuti del programma
fra i cittadini, fra tutti i cittadini non limitandosi ai ristretti – e
purtroppo ininfluenti – circoli culturali che ben conosciamo. Ma questo è un
problema da affrontare semmai successivamente.
Questo appello potrebbe, quindi diventare, il primo passo di un percorso
lungo, complesso e condiviso che ha come orizzonte non certo le prossime
elezioni, ma un termine assai più lungo, misurabile in alcuni anni: del resto è
bene non farsi illusioni, la destra al potere in Italia e non solo durerà a
lungo, il processo di ridefinizione degli assetti europei e mondiali è solo
all’inizio e la traversata del deserto sarà lunga, ma bisogna pur muovere i
primi passi, e come dice un vecchio adagio “un viaggio di diecimila miglia
comincia con un piccolo passo”.
Vedete dunque voi cosa fare di questo appello: se voi foste d’accordo vi
chiederei di diffonderlo fra i vostri conoscenti e contatti.
Vi ringrazio, come al solito, un abbraccio
Giorgio