Il giorno mar 23 dic 2025 alle ore 22:42 Franco Mascolo <
fram...@gmail.com> ha scritto:
---------- Forwarded message ---------
Da:
Franco Mascolo <fram...@gmail.com>Date: mar 23 dic 2025 alle ore 22:28
Subject: Confessioni in fraterna condivisione di grande stima verso il Priore
To: Paolo Landi <
paolol...@gmail.com>
Caro Landi,
mi sono allontanato dalla pratica dei riti e sacramenti cattolici da molti anni, ma sento una grande nostalgia verso il me stesso passato e insieme nutro con fede etica l'accettazione delle mie esperienze di conoscenza del popolo ebraico a Napoli e a Milano dalla fine degli anni 60 .
Ricordando sempre l'immortale figura del Priore, auguro a tutti noi suoi modesti messaggeri e facitori dei suoi insegnamenti che possa crescere sempre di più la conoscenza della sua opera e del suo messaggio in ambiti più vasti
Spero a presto per conoscerci di più e poter operare in qualche modo con fini comuni "milaniani",
Franco M. Mascolo - Milano
ps: mettendomi nei panni della maggioranza dell'am Israel noto che la concezione messianica ebraica è decisamente parecchio diversa da quella "cristiana" per i cui credenti "il Messia è già venuto"( nella persona del Rabbi popolare da Nazareth ) mentre l'idea messianica ebraica mi appare più realitica concreta e attiva foriera di attivismo socio-mitzwotico perchè ritiene che il Messia sia si una persona speciale spirituale ebraica ma che debba inaugurare e stabilire un'era di pace e giustizia universale COSA CHE NON ESISTE ANCORA (ANZI sembra che si vada ogni anno di male in peggio !) se non in piccoli gruppi spirituali nel loro ristretto mondo di varia spiritualità fraterna e comunitaria; i "Cristiani" cioè i Messianici potrebbero giustamente rispondere: "Ma se tutto il mondo avesse praticato l'insegnamento di Gesù, innanzitutto quello del difficilissimo eroico amore perfino all'avversario e al nemico,a quest'ora il Messia significherebbe anche un'era di pace e giustizia REALIZZATA! " Giusto, iustissimo, ma poichè quest'era di pace e giustizia non è stata realizzata e nn c'è AFFATTO se non nel cuore e nelle azioni di non molti gatti umani accusati di pacifismo inetto, , credo che abbiano ragione gli Ebrei a dire che "il Messia non è ancora venuto"e probabilmente lo stesso Gesù sarebbe d'accordo con loro, nel senso che mi sembra che i Cristiani di origine Gentile abbiano molto comodamente caricato il solo Gesù dell'impegno messianico innalzandolo nei concili dei secoli successivi a persona divina e senza una loro profonda collaborazione concreta con lui per l'attuazione del "Regno di D.o" -come appunto viene insegnato nella nota preghiera del "Padre nostro" ("Avinu Malkenu" "padre nostro e nostro re" nella preghiera ebraica dello Yom ha Kippurim di ritorno al Signore e alla Sua legge etica). Insomma nella storia di duemila anni, i Cristiani di origine pagana si son spesso inconsciamente e istintivamente comportati come i "portoghesi" che vogliano entrare nello stadio di calcio ma possibilmente senza pagare il biglietto. cioè il Cristianesimo, cattolico o ortodosso o protestante o di altre denominazioni dopo essersi scannato per decenni per ragioni teologiche e politicosocialieconomiche al proprio interno e aver condotto continue crociate anche al proprio esterno ammazzando musulmani ed ebrei -e ortodossi cristiani perfino-, , e soprattutto dopo avere ammazzato molti del popolo del loro Messia con la scusa della balla teologica del "deicidio" durata per secoli e secoli oggi continuano a sperare che sia soltanto o soprattutto il loro buon Gesù a metterpace sulla terra insieme al buon esempio dei santi facitori di miracoli e delle statue di Maria che versano lacrime ome segno celeste di disapprovazione degli odi scatenati dalle guerre ma nella sostanza sono disorganizzati e non disciplinati alla nonviolenza del loro Maestro cioè ml guidato dai Capi si guardano bene dall'impegnarsi collettivamente per bloccare collettivamente e concretamente le guerre di ogni genere come cerco' di fare il loro Maestro con i Romani invasori e finendo sulla croce come elemento pericoloso da consegnare al potente nemico invasore romano (cfr Vangelo dello scrittore sacro detto Giovanni senza altra denominazione in cui Giuseppe Caiafa guida del Sinedrio schiavo dei Romani lo ritiene elemento pericolosissimo carismatico capo di un movimento ebraico messianico che avrebbe potuto certamente provocare, se non se ne fosse bloccato il personaggio di spicco facitore di straordinari miracoli, Yeshua ha Notzri, una terribile sanguinosissima reazione armata romana antiebraica nella Giudea di allora, cioè stragi ebraiche e distruzione del Tempio, COME DIFATTI AVVENNE ma una trentina di anni dopo in seguito alla rivolta armata antiromana via via sempre più sanguinosa da entrambe le parti, degli anni metà 60 e primissimi 70). Ma dove era la pericolosità di questo movimento se i compagni del noto Rabbi taumaturgo scapparono dopo l'arresto del loro Maestro? E' vero che la notizia della resurrezione ricompattò il movimento gesuano e lo rese sempre più attivo ed incisivo e col tempo travalicò lo stesso ambiente ebraico per coinvolgere nella fede e nella prassi pacifica anche i Gentili non più visti come estranei di cui diffidare e temere. Insomma la strategia coraggiosa della nonviolenza di massa attuata con esito vittorioso da centinaia di Israeliti nel 26 era comune nei confronti del fresco di nomina Pontius Pilatus procuratore romano a Cesarea fu attuato e sviluppato da Gesù che nel 26 aveva già almeno 30 anni e il suo imput potente fece collassare in tre secoli l'Impero Romano ma al prezzo che la comunità messianica scese a gravi compromessi con l'impero di Costantino e perse il suo eroico pungiglione che però tanti secoli dopo fu ripreso dall'avvocato indù progressista Mohandas Karamchand Gandhi che dichiarava essere "Gesù il principe degli uomini politici" che lo mise in pratica proprio nel campo difficilissimo della politica con gli Inglesi invasori e con successo straordinario di grande collaborazione di masse popolari. Il che significa che Gesù aveva ragione nella sua azione ma la Chiesa prese fischio per fiasco, lo innalzoò nelle proprie teologie ma lo castro' del suo pungiglione rivoluzionario . Questo ci insegna don Milani, ebreo e prete
(segue)