monumento-altare alla Legione Tagliamento della RSI (5)

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Pier Luigi Fanetti

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Sep 15, 2023, 2:18:27 AM9/15/23
to R-esistiamo
Mortirolo "luogo di pace nel ricordo di tutti i caduti" auspica il Sindaco di Monno (TbNews | 14 Settembre 2023). Imitatore di Luciano Violante ?

(…) Sembra così lontano e dimenticato il discorso che Luciano Violante tenne nell’aula di Montecitorio il 9 maggio 1996, nel giorno del suo insediamento alla presidenza della Camera:
”Mi chiedo – disse Violante – se l’Italia di oggi non debba cominciare a riflettere sui vinti di ieri. Non perché avessero ragione, o perché bisogna sposare, per convenienze non ben decifrabili, una sorta di inaccettabile parificazione tra le due parti. Bisogna sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti, i motivi per i quali migliaia di ragazzi e soprattutto di ragazze, quando tutto era perduto, si schierarono dalla parte di Salò e non dalla parte dei diritti e della libertà. Questo sforzo, a distanza di mezzo secolo, aiuterebbe a cogliere la complessità del nostro Paese, a costruire la Liberazione come valore di tutti gli italiani, a determinare i confini di un sistema politico nel quale ci si riconosce per il semplice e fondamentale fatto di vivere in questo Paese, di battersi per il suo futuro, di amarlo, di volerlo più prospero e più sereno. Dopo, poi, all’interno di quel sistema, comunemente condiviso, ci potranno essere tutte le legittime distinzioni e contrapposizioni”. (…)

(https://tmp.farefuturofondazione.it/la-storia-condivisa-il-discorso-di-violante/?doing_wp_cron=1694714557.1139090061187744140625)


Antonio Lombardo

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Sep 15, 2023, 6:55:47 AM9/15/23
to deporta...@googlegroups.com
Intanto si completi la ricerca storica. I morti vanno tutti rispettati e se si ricordano i morti fascisti si dica lA verità sulla loro collaborazione attiva con Hitler.  i morti vanno tutti rispettati ma va detta la verità sul perché. 

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mau...@libero.it

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Sep 15, 2023, 8:30:15 AM9/15/23
to deporta...@googlegroups.com, Antonio Lombardo

Alcune cose sono state dette e, per quel che conta, stabilite. A noi starebbe farne memoria e coscienza, magari cominciando a renderle accessibili e divulgarle online a tutti. Ad onore di chi lo fece, per dovere e monito nei confronti dei nostri concittadini e al servizio dei posteri.

https://www.istorbive.it/prodotto/quando-bastava-un-bicchiere-dacqua/

e articolo su relativa sentenza in allegato

Mauro Sonzini

studioso di Resistenza e Democrazia

piazzetta G. Garibaldi 8 - 27058 Voghera (PV)

cell.: 345/585.66.55 mail: mau...@libero.it

 

 
impegno 1985-2 In nome del popolo italiano.pdf

Renato Monticone

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Sep 15, 2023, 11:34:17 AM9/15/23
to deporta...@googlegroups.com

"...Perchè migliaia di ragazzi si schierarono dalla parte di Salò?", così Violante scrive: il perchè lo fecero diventa più districabile se dividiamo il loro insieme per gruppi di età:

- Coloro che già costituirono i fasci di combattimento, ex arditi, sciarpa pittorio, quelli della prima ora che avevano il sangue agli occhi, sognavano l'Impero ed il dominio sul mondo: non necessitano di analisi, né di perdono;

- Quelli che dopo l'armistizio erano già sotto le armi, nati attorno agli anni venti, catturati da fascisti o tedeschi passarono con la RSI per timore di subire il peggio, non scelsero per sentimento patrio, ma per ignavia o opportunismo: idem c.s.;

- Quelli che vennero aggregati alla RSI in adesione ai bandi di Graziani: sapevano dell'esistenza di bande partigiane, ma scelsero di stare dalla parte opposta. Non lo fecero per amor di patria, ma per convenienza: (chi me lo fa fare di fare una vita da fuggiasco, una vita di m....) scelsero di indossare la giubba nera perchè gli garantiva sicurezza e socialità: erano armati, equipaggiati, accasermati, ricevevano uno stipendio e gli assegni familiari, potevano tranquillamente frequentare cinema, sale da ballo e casini cittadini. Poco importava se arrestando un partigiano armato lo dovevano freddare all'istante, non prima di averlo seviziato. Di questi dove potremmo trovare il motivo nobile di una scelta diversa???

- Non possiamo dimenticare l'accozzaglia dei costituenti le Brigate Nere e La Legione Muti, la cui polpa era tratta dalle patrie galere, delinquenti di ogni fattura già avvezzi a commettere crimini, ed ora legalizzati.

Detto in breve, non perchè quelli si trovassero dalla parte sbagliata e perdenti bisogna parlare di pietas, quasi ci si dovesse sentire in imbarazzo il non farlo. Un comandante partigiano piemontese mi disse amareggiato e irritato : "In venti mesi di lotta, mai una sola volta mi capitò di vedere uno di quelli in divisa nera o con la testa di morto sul berretto, muovere un solo dito per salvare uno di noi...".

Il monumento alla Legione Tagliamento, e chissà che non ce ne siano altri, è un monumento alla viltà, alla codardia e all'ignoranza di chi è eletto a reggere le sorti del territorio italiano. Una squalifica perenne.

Renato Monticone

Pier Luigi Fanetti

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Jan 26, 2024, 5:52:45 AM1/26/24
to R-esistiamo
La signora Luciana Alberti (socia dell' ANED di Brescia) sta coordinando l'organizzazione del convegno sulla Legione Tagliamento, previsto per venerdì 14 o sabato 15 giugno sulla sponda bresciana del lago d'Iseo, insieme con il prof. Mauro Pennacchio che ha fornito la documentazione archivistica sull'attività della Legione Tagliamento in questa zona.
La storica Sonia Residori ed io stiamo cercando collaborazioni nella vicina Bergamasca dove si verificarono atti criminali dei militi della Tagliamento. 
Ringrazio Renato Monticone per il sottostante messaggio che mi ha dato spunti per l'iniziativa sostenuta da ANED ed ANPI del Bresciano.
Saluti
PLFanetti


Inviato: domenica 17 settembre 2023 

"Perché migliaia di ragazzi si schierarono dalla parte di Salò?" Perché lo fecero diventa più districabile se dividiamo il loro insieme per gruppi di età:

- Coloro che già costituirono i fasci di combattimento, ex arditi, sciarpa littorio, quelli della prima ora che avevano il sangue agli occhi, sognavano l'Impero ed il dominio sul mondo: non necessitano di analisi, né di perdono;

- Quelli che dopo l'armistizio erano già sotto le armi, nati attorno agli anni venti, catturati da fascisti o tedeschi passarono con la RSI per timore di subire il peggio, non scelsero per sentimento patrio, ma per ignavia o opportunismo: idem c.s.;

- Quelli che vennero aggregati alla RSI in adesione ai bandi di Graziani: sapevano dell'esistenza di bande partigiane, ma scelsero di stare dalla parte opposta. Non lo fecero per amor di patria, ma per convenienza: (chi me lo fa fare di fare una vita da fuggiasco, una vita di m....) scelsero di indossare la giubba nera perché gli garantiva sicurezza e socialità: erano armati, equipaggiati, accasermati, ricevevano uno stipendio e gli assegni familiari, potevano tranquillamente frequentare cinema, sale da ballo e casini cittadini. Poco importava se arrestando un partigiano armato lo dovevano freddare all'istante, non prima di averlo seviziato. Di questi dove potremmo trovare il motivo nobile di una scelta diversa???

- Non possiamo dimenticare l'accozzaglia dei costituenti le Brigate Nere e La Legione Muti, la cui polpa era tratta dalle patrie galere, delinquenti di ogni fattura già avvezzi a commettere crimini, ed ora legalizzati.

Detto in breve, non perché quelli si trovassero dalla parte sbagliata e perdenti bisogna parlare di pietas, quasi ci si dovesse sentire in imbarazzo il non farlo. Un comandante partigiano piemontese mi disse amareggiato e irritato: "In venti mesi di lotta, mai una sola volta mi capitò di vedere uno di quelli in divisa nera o con la testa di morto sul berretto, muovere un solo dito per salvare uno di noi ...".

Il monumento alla Legione Tagliamento, e chissà che non ce ne siano altri, è un monumento alla viltà, alla codardia e all'ignoranza di chi è eletto a reggere le sorti del territorio italiano. Una squalifica perenne.

Renato Monticone

 



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