il secondo film del trio Mann-Stewart-Chase (regista, attore e sceneggiatore), sulle orme di Winchester '73, dove due amici con passati simili dimostrano aspirazioni divergenti e dove viene dimostrato che a volte esiste una possibilit di redenzione. Nessuno dei protagonisti comunque del tutto puro o del tutto nero: anche Kennedy dimostra di avere una sorta di codice di onore quando impedisce che "il rosso" uccida Stewart, e dove questi dimostra tutto il suo travaglio spirituale nei fugaci gesti verso il collo sempre coperto dal fazzoletto e nello sguardo stravolto quando viene bloccato nell'atto di uccidere Cole con il pugnale. Grande spazio ai paesaggi (dell'Oregon, dove il film stato effettivamente girato), silenziosi ma importanti comprimari nel film.
Nel 1880 una carovana di pionieri deve raggiungere l'Oregon. A fare da guida nei territori selvaggi si propone Glyn McLyntock, un avventuriero. Nessuno sa che l'uomo un predone del Missouri che, dopo aver rischiato l'impiccagione, cerca di dimenticare la propria vita passata e la cicatrice che ha sul collo. Durante una perlustrazione in avanscoperta, Glyn si trova a salvare la vita a Emerson Cole, un ladro di cavalli. I due si riconoscono di fama ma nessuno ha intenzione di tradire l'altro, in una sorta di tacita intesa.
Nella stessa notte la carovana viene attaccata da un gruppetto di indiani che feriscono Laura, la bella figlia del capo carovana Jeremia. Sia Glyn che Cole dimostrano il loro coraggio riuscendo ad uccidere tutti gli indiani appostati intorno ai carri e salvandosi la vita a vicenda. Emerson decide di accompagnare i pionieri sino alla citt di Portland da dove il gruppo ripartir su un barcone dopo aver fatto rifornimento, risalendo il fiume, alla volta della terra che coltiveranno. Una volta trovato il posto ideale per costruire la nuova cittadina i pionieri iniziano a costruire e a coltivare ma, con l'arrivo imminente dell'inverno, la situazione si complica a causa dei viveri, gi comprati in citt, ma che tardano ad arrivare. Pertanto Glyn e Jeremia si affrettano a tornare a Portland per recuperare la merce.
La citt in fermento a causa della scoperta dell'oro e i due trovano le loro scorte e il loro bestiame sul molo, in attesa di essere rivenduto al miglior offerente. McLyntonk convince un gruppo di perdigiorno ubriaconi a caricare il tutto sul barcone e va ad affrontare Hendricks che non aveva mantenuto la promessa della consegna. Nel saloon incontra Laura, ristabilitasi dopo la convalescenza, che sta lavorando per Hendricks come cassiera per il cambio dell'oro in dollari. Nel frattempo si fidanzata con Cole, il quale gestisce il saloon. Glyn affronta Hendricks e scatena una sparatoria aiutato da Cole e dal giovane giocatore di poker Trey Wilson. Il gruppo scappa sul barcone e fugge inseguito da Hendrycks e dai suoi scagnozzi. Il carico di viveri, comunque, davvero prezioso, tanto che durante il viaggio di ritorno, sulle montagne, dei minatori offrono centomila dollari per averlo. Gli ubriaconi assunti in citt e lo stesso Cole non tardano allora a tradire McLyntock e rubare il carico. A questo punto l'eroe, disarmato e abbandonato su un nevaio, giura vendetta e affronta i nemici nell'epica resa dei conti finale.
Nella versione DVD italiana, uscita nel 2004, stato effettuato un nuovo doppiaggio che ha reso le voci storiche non pi disponibili. Inoltre viene indicata la presenza del trailer originale che per, di fatto, nel DVD non esiste.
L dove scende il fiume stato accolto dalla critica nel seguente modo: sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film ha ottenuto un punteggio medio del 100% sul 100% mentre su Imdb il pubblico lo ha votato con 7.2 su 10
Il Cassarate nasce in cima alla Val Colla, tra il San Lucio e il Gazzirola, da dove scende a valle e con un percorso di circa 18km raggiunge il Lago di Lugano (tra i vari ponti sul fiume, c' ad esempio il Ponte Spada). [Altri dettagli e dati su wikipedia]
Negli ultimi anni, grazie anche alle leggi e agli incentivi federali e cantonali, sono stati condotti diversi lavori lungo il tratto cittadino del fiume: questi interventi hanno ridato spazio e valore al Cassarate, che ritorna ad essere un elemento naturale importante nel centro della citt.
Elemento importante nella pianificazione del territorio di Lugano la pista ciclabile che dovrebbe collegare il Piano della Stampa e la foce, costeggiando il fiume lungo la sua riva sinistra. Alcuni piccoli pezzi di pista ciclabile esistono gi, la speranza che presto l'intero percorso possa essere terminato (e magari prolungato fino in Capriasca). Il fatto di potersi spostare in bici senza dover condividere la strada con le automobili renderebbe sicuramente pi attrattivo l'uso della bici a Lugano, almeno per gli spostamenti "nord-sud" lungo il fiume. Maggiori informazioni sulle piste ciclabili a Lugano si trovano sul sito della citt.
Le quattro Sarche
La Sarca un fiume particolare che perde il proprio nome una volta entrato nel lago di Garda (il fiume Mincio non forse la continuazione della Sarca?) e che nasce con pi nomi di diverse sorgenti. L'appellativo Sarca infatti viene usato solo per il tratto di fiume che va da Pinzolo a Torbole. Prima non si chiama semplicemente Sarca, ma si arricchisce del nome dei magnifici luoghi e delle piccole valli alpine che attraversa.
La Sarca di Nambino
La Sarca di Nambino il tratto di fiume pi a nord che sgorga dal lago di Nambino. Lago che nasce dalla confluenza delle sorgenti dei laghi alpini di Serodoli, Gelato, Nero e Lambn, le cui acque a loro volta discendono dalle vedrette del ghiacciaio della Presanella. Molti attribuiscono a questo luogo l'etichetta di sorgente ufficiale del fiume Sarca in quanto, geograficamente parlando, si pu affermare che la Sarca di Nambino sia il tratto di fiume che nasce pi a nord.
La Sarca di Campiglio
Entrando nel paese di Madonna di Campiglio la Sarca di Nambino cambia nome, diventando appunto Sarca di Campiglio. Di qui il fiume scende dalla conca di Campiglio verso Pinzolo per circa 12 km incontrando numerosi ed importanti affluenti fra cui il rio Vallesinella, il rio di val Brenta e il rio di Valgola. Tutti questi affluenti discendono dal versante delle Dolomiti di Brenta e mescolano le proprie acque con quelle di fusione glaciale del gruppo Adamello-Presanella.
La sarca di Nambrone
In prossimit del paese di Carisolo, la Sarca di Campiglio si unisce alla Sarca di Nambrone che discende dall'omonima valle per circa 9 km. Questa Sarca nasce dal lago di Nambrone, situato solitario alla testata della valle sotto la Cima Baselga, e riceve le acque di diversi laghi alpini: il lago Vedretta, il lago Nero e i laghi di Cornisello. Nelle giornate estive pi calde le acque della Sarca di Nambrone si intorbidiscono per il notevole trasporto di limo dovuto allo scioglimento del ghiacciaio Vedretta d'Amola. Risalendo il fiume risulta piuttosto facile distinguere le limpide acque della Sarca di Campiglio da quelle della Sarca di Nambrone.
La Sarca di Genova
Nei pressi di Pinzolo la Sarca di Campiglio, rinvigorita dalle acque della Sarca di Nambrone, si incontra con l'ultimo dei quattro rami sorgentizi, la Sarca di Genova. in questo punto che nasce la Sarca, il cui nome rimane invariato fino all'entrata nel lago di Garda. La Sarca di Genova prende il nome dall'omonima valle, che si incunea fra i gruppi montuosi dell'Adamello e della Presanella. Nate dal lago Nuovo ai piedi della vedretta del Mandrone, le acque della Sarca di Genova nel loro percorso di circa 18 km si arricchiscono delle spumeggianti acque che precipitano dalle vallate laterali sospese, fra cui quelle del Nardis sono le pi spettacolari. La Sarca di val Genova in termini di portata il ramo sorgentizio con pi acqua e per questo motivo molti attribuiscono ad essa il ruolo di sorgente ufficiale del fiume. Un titolo rafforzato dal fatto che la Sarca di Genova il ramo di fiume che fisicamente unisce il Garda al ghiacciaio dell'Adamello, il pi esteso delle Alpi italiane.
La forza nascosta della Sarca
Risalendo le sorgenti delle quattro Sarche e scendendo nei canyon scavati nella roccia si pu intuire quale sia stata la forza escavatrice della Sarca che nel corso dei secoli ha modellato il territorio incidendo la roccia e spianando le campagne. Una forza che non passata inosservata all'industria idroelettrica che attorno a questo fiume ha costruito in poco tempo un vero e proprio sistema di gallerie e bacini. Nascosta sotto le rocce scorre una "nuova Sarca" che con la forza della propria acqua alimenta le turbine delle tante centrali esistenti lungo il suo percorso.
Da Tegna si scende verso il fiume lungo la stradina di quartiere che porta al campo di calcio, dove possibile lasciare la vettura nel posteggio. Ci si inoltra nel bosco (sentiero non sempre ben segnalato) e si arriva in pochi minuti alla passerella che porta dall'altra parte del fiume Melezza. Invece di attraversare questo ponticello di recente costruzione, si prosegue diritto con il fiume alla sinistra: attenzione che questo tratto di strada, ora semplice sentiero, potrebbe diventare una ciclopista: la prudenza dunque d'obbligo. Sempre seguendo il fiume si passa dalla parte bassa degli abitati di Tegna, Verscio e Cavigliano, per giungere poi con una brevissima salita sulla strada di quartiere che collega l'abitato di Cavigliano con la frazione di Golino, attraversando il Ponte dei Cavalli, da dove si ha una magnifica vista sul ponte delle FART, dove ogni tanto si lanciano i patiti del bungy-jumping, e sulle Centovalli. Si scende a Golino, subito dopo il ponte si lascia la strada principale per scendere di nuovo sulla riva del fiume, che si costeggia ancora fino a Losone. Arrivati all'altezza di questo paese vi saranno dei cartelli segnaletici che vi indirizzeranno verso il centro; altrimenti si pu o attraversare il ponticello e tornare a Tegna o scendere verso Ascona e Locarno-Solduno lungo il fiume Maggia: una bellissima passeggiata.
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