Re: Acqua nel canale ex-Marcionino

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Massimo De Rigo

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Feb 21, 2010, 3:43:05 PM2/21/10
to cs_am...@googlegroups.com
Un saluto a tutti.
Vi ricordo l'incontro con l'arch. Libero Corrieri (Soprintendenza Beni
Ambientali e Architettonici) fissato per il prossimo
MARTEDI 23 ALLE ORE 12.30.
Vi segnalo anche questo post di Mario Maggi, che ringrazio per la
segnalazione.
Il nostro sito...tutto da riempire!
http://groups.google.it/group/cs_ambiente
Ciao.
Massimo

Il giorno 21/feb/10, alle ore 12:42, Mario Maggi ha scritto:

> Massimo,
> c'e' acqua velenosa - che ieri non c'era - nel canale ex Marcionino,
> ho pubblicato la foto sul gruppo PdC
> di Facebook. Ho incontrato Gianni Bianchi, secondo lui e' solo acqua
> piovana che si riassorbira'.
> Buona giornata,
> Mario


http://www.facebook.com/group.php?gid=34597685953&ref=ts
http://www.facebook.com/group.php?gid=305151494538&ref=mf

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Massimo De Rigo

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Mar 22, 2010, 8:16:59 PM3/22/10
to cs_am...@googlegroups.com
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/10_marzo_22/pennisi-patteggia-pena-tangente-1602698452891.shtml

LA CONSEGNA RIPRESA CON UNA TELECAMERINA PRESTATA DA UN COLLABORATORE DI CORONA

Tangenti: Pennisi patteggia due anni
e dieci mesi, ma resta in carcere

Le indagini proseguono per stabilire se l'ex consigliere abbia incassato altre mazzette oltre quella di Basso


Milko Pennisi nel video ripreso di nascosto dall'imprenditore che gli ha versato la mazzetta
Milko Pennisi nel video ripreso di nascosto dall'imprenditore che gli ha versato la mazzetta
MILANO 
- Due anni e 10 mesi di reclusione, più una somma di denaro probabilmente compresa tra i 10 e i 15 mila euro come risarcimento all’imprenditore che aveva costretto a pagare in relazione a una pratica edilizia. Si chiude così l’episodio che l’11 febbraio scorso aveva portato in carcere Milko Pennisi, allora consigliere comunale e presidente della commissione urbanistica di Palazzo Marino. Pennisi almeno per ora resta a San Vittore. I pm Grazie Pradella, Tiziana Siciliano e Laura Pedio hanno dato parere negativo alla concessione degli arresti domiciliari, fino a che il gip Simone Luerti non avrà deciso sulla congruità della pena concordata tra accusa e difesa.

L'IPOTESI DI ALTRE MAZZETTE - Le indagini intanto proseguono: al vaglio degli inquirenti ci sono altre pratiche edilizie, una serie di versamenti in contanti di qualche migliaia di euro per volta su suoi tre conti correnti e marginalmente anche l'attività dell'ex presidente della commissione urbanistica alla fondazione Le Stelline. L'obiettivo è accertare se vi siano altri episodi o meno di concussione o anche corruzione e se ci siano funzionari e altri politici coinvolti in un presunto giro di tangenti. I pm sospettano che Pennisi possa aver incassato altre mazzette, e per questa ragione stanno esaminando una decina di pratiche della commissione urbanistica.

«SOLDI DA MIO PADRE PER LA BAMBINA» - Pennisi si è difeso spiegando che quella presa da Mario Basso è stata l’unica somma illecita della sua vita. E lo ha fatto anche nell’interrogatorio del 5 marzo scorso davanti ai pm affermando che i soldi che giravano sul suo conto non avevano un’origine illegale. «Il mio tenore di vita non è elevato», spiegava agli inquirenti. Il denaro proveniva, a suo dire, dai gettoni di presenza in Comune, bonus per il suo incarico alle Stelline, l’appartamento in affitto, gli aiuti del padre. Tutto qua, aggiungeva Pennisi. Quando i pubblici ministeri gli chiedevano di giustificare i versamenti effettuati ogni due o tre giorni, l’ex consigliere tentennava: «Mi rendo conto della stranezza di queste operazioni». I pm domandavano da dove arrivassero quei soldi (a colpi di 1.500, 3.000 e 4.500 euro) emersi dalle indagini bancarie della Gdf. «Ho avuto versamenti da mio padre a partire dal 2007 - rispondeva - quando è nata mia figlia. Prima di allora nessun versamento in contanti». I magistrati, però, gli facevano notare che i movimenti di denaro partirono dal 2005. «Non ne ricordo l’origine», replicava Pennisi aggiungendo: «Dal mio conto ci sono pochissimi prelievi perché ho pochissime spese. Sono solito mangiare alle Stelline dove non pago e la sera sono spesso ospite per cena. La palestra è gratis poiché sono amico dei proprietari. Il mio tenore di vita non è elevato. Questa estate sono stato con la mia bambina a Forte dei Marmi in una pensione, posto molto economico». I soldi che riceveva dal padre, poi, li metteva in cassaforte. E prelevava piccole cifre che versava sul conto per ridurre la cifra del mutuo. Dalle Stelline riceveva 4mila euro al mese e diversi rimborsi. Nel 2007 e nel 2008 bonus di produzione di 16mila e 13mila euro.

«HO L'EPATITE, NON BEVO» - Vizi? «Qualche spinello da ragazzo. Essendo affetto da epatite C non potrei fare uso di nessuna sostanza», e poi «non bevo e non fumo». Pennisi spera di aver chiuso una storia che aveva suscitato molto clamore per le modalità dell’arresto, in flagranza di reato e poco distante dal consiglio comunale che aveva lasciato una decina di minuti prima spiegando ai colleghi: «Esco un attimo». Gli investigatori pensano che vi sia dell’altro, ma fino ad oggi nessun imprenditore si è presentato in procura per dire di aver pagato Pennisi. L’avvocato difensore Antonio Bana lamenta: «A indagini ancora aperte il video della prima tranche da 5000 euro è stato già pubblicato. Un massacro mediatico». Quella prima tranche era stata ripresa da Mario Basso con una telecamerina prestata da Fabrizio Pensa, detto «Bicio», ex collaboratore di Fabrizio Corona, che in precedenza aveva lavorato in una sua società. Probabilmente Basso temeva Pensa e la circostanza non sarebbe stata estranea alla decisione di rivolgersi agli inquirenti per tendere la trappola a Pennisi che aveva insistito per ricevere la seconda rata della tangente.

Redazione online
22 marzo 2010

Massimo De Rigo

unread,
May 2, 2010, 2:14:01 PM5/2/10
to CORRIERI LIBERO, Raffaele Cucchi, Oliverio Gentile
Egregio arch. Libero CORRIERI,
egregio dott. Raffaele Cucchi,

La presente per sollecitare la risposta in merito alla lettera protocollata a tutte le Istituzioni lo scorso febbraio:
http://www.partecipami.it/files/lettera-100214.pdf

Restiamo in attesa di un cortese riscontro delle nostre richieste (compensazioni ambientali) in cui e' stato coinvolto anche il Comune di Milano.
Cordiali saluti anche a nome del Comitato Salvaguardia Ambiente Zona 7.

Massimo de Rigo
339 4448574


Parco delle Cave: nuovi orizzonti.

Requiem per un antico sentiero nel bosco 
(da RCM PartecipaMI - 7 aprile 2007)

Il giorno di grazia 6 Aprile del 2008 A.D.
hanno distrutto una delle ultime testimonianze storiche del contado milanese: si chiamava sentiero del Marcionino.

Era costeggiato dall'alveo di un antico fontanile, il Marcionino, ancora attivo fino a pochi mesi fa e in questi giorni ricoperto di terra dopo lavori di tubazioni in cemento.

L'antico sentiero del Marcionino non c'e' piu' e gli avvocati del diavolo parleranno quindi di riqualificazione ambientale, magari anche di bonifica dalle zanzare.
Presumiamo, dal progetto approvato nel febbraio 2006, che l'antico sentiero del Marcionino diventera' una strada a doppio senso dove passeranno mediamente fino a mille auto al giorno e quindi senza pericolo di zanzare.

A chi puo' interessare che il sentiero del Marcionino era un antico percorso presente nelle mappe del Catasto Teresiano del 1722 - e quindi una testimonianza storica da tutelare?
Puo' interessare che le acque del Marcionino, che sgorgava da un bosco ora diventato un immenso cantiere, era legato alle inspiegabili guarigioni di don Giuseppe Gervasini, il 'Pret de Ratana' ancora vivo nella memoria collettiva? 

Gli avvocati del diavolo sosterranno che era solo uno sterrato a doppio filare, senza pregio, costeggiato da un alveo secco, pur sapendo che gli alberi come l'uomo, hanno un percorso di vita limitato, ma il paesaggio, come la specie umana, si rinnova ad ogni generazione mantenendone il carattere. 
Nella catasta degli alberi tagliati, sono visibili sezioni databili negli anni '50.

Finalmente, con buona pace di:
- signori condomini che hanno anteposto i loro interessi a quelli della collettivita'
- amministratori pubblici super impegnati 
- ambientalisti molto, molto distratti 
- volontari del Parco che amano il quieto vivere
- associazioni che vantano migliaia di soci per presidiare il Parco delle Cave...

...non sentiremo piu' il rumore degli uccelli e delle foglie di un bosco, in qualsiasi giorno dell'anno.


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