Taron e la pentola magica (The Black Cauldron) è un film d'animazione del 1985 diretto da Ted Berman e Richard Rich, prodotto da Walt Disney Productions e distribuito nei cinema statunitensi il 24 luglio 1985 da Walt Disney Pictures e da Buena Vista. È considerato il 25º Classico Disney secondo il canone ufficiale.
Taron riesce a infiltrarsi nel castello, irrompendo nella sala del banchetto proprio mentre Ewy sta venendo costretta da Rospus, consigliere di Re Cornelius, a mostrare le proprie visioni. Sotto la minaccia del demonico Re, il ragazzo non può fare altro che farla ubbidire, ma in un momento di concitazione provocato dallo stesso Re Cornelius riesce a tagliare la corda e fa fuggire Ewy, pagando tuttavia tale atto con la propria prigionia. Nelle segrete, Taron viene raggiunto da Ailin, una giovane principessa a sua volta imprigionata da Re Cornelius, il quale aveva tentato di trovare la pentola con una sfera di cristallo in possesso della ragazza. I due tentano dunque di fuggire, liberando dalla prigionia anche un goffo menestrello di nome Sospirello, ma non solo: Taron trova perfino una spada magica che permette loro di sconfiggere gli sgherri di Re Cornelius e di portarsi in salvo.
Quando i quattro arrivano a destinazione, incontrano le tre streghe Orchina, Orcona e Orvina: le tre rivelano che, per ottenere la pentola magica da loro, i protagonisti dovranno contrattare con loro per lo scambio di qualcosa di grande valore. Taron, seppure a malincuore, si convince a consegnare loro la spada magica. Le streghe mantengono la parola, ma si scopre essere un inganno per ottenere la spada di Taron: la Pentola Magica non si può fisicamente distruggere, bensì solo il suo potere può essere annullato, e l'unico modo è gettarvisi dentro di propria volontà, a prezzo però di rimanervi per sempre e dunque sacrificandosi di conseguenza.
Gurghi, entrato furtivamente nel castello, riesce a liberare Taron, Ailin e Sospirello, e il ragazzo sceglie di sacrificarsi per fermare il potere malefico della pentola, benché la principessina Ailin lo implori disperata di non farlo. Gurghi, a sua volta, interviene all'ultimo momento per impedirglielo. Rattristato, sostiene che a differenza sua Taron ha molti amici e persone che lo amano, perciò sceglie di prendere il posto del giovane, gettandosi dentro la Pentola Magica e invertendo così il suo potere. Il calderone inizia a risucchiare la vita che aveva restituito ai morti e, dopo uno scontro diretto con Taron, anche Re Cornelius subisce la loro stessa sorte, andando incontro a un'orrenda agonia. Morto l'infido re, il suo castello inizia a crollare e Taron, Ailin e Sospirello, nonché Rospus in groppa ad un uccello-dragonoide, lo abbandonano in una fuga rocambolesca.
Riconosciuto il pericolo rappresentato dalla pentola, Taron decide di liberarsene restituendola alle streghe, chiedendo però in cambio che Gurghi venga riportato in vita. Consce che il gesto di buon cuore e l'altruismo di Taron, nonché soprattutto il sacrificio di Gurghi, hanno sconfitto il potere malefico della pentola, le streghe mantengono il patto. Resosi conto che l'amicizia abbia più valore di un oggetto portentoso, Taron dichiara anche il suo amore ad Ailin, che ricambia il sentimento. E così, i tre avventurieri e Gurghi tornano a casa sotto lo sguardo felice di Dallben che, in compagnia di Doli, aveva seguito tutta la vicenda grazie alle visioni generate da Ewy.
La produzione del film è incominciata nel 1973, quando la Disney acquistò i diritti cinematografici dei cinque volumi di Lloyd Alexander Le cronache di Prydain. Taron è il primo film d'animazione in cui è stata utilizzata per alcune scene la computer grafica (CGI) come, per esempio, per animare le bolle, la barca con la quale scappano i protagonisti, la sfera galleggiante di luce che accompagna Ailin, e la pentola magica stessa. Per gli effetti di nebbia e di fumo, l'animatore Don Paul ha invece utilizzato riprese dal vivo con delle nebbie prodotte con ghiaccio secco.
Taron e la pentola magica è stato il primo Classico della Disney a essere doppiato in collaborazione con il Gruppo Trenta (l'attuale Pumaisdue) sotto la direzione di Renato Izzo su dialoghi di Andrea De Leonardis.
Rispetto all'edizione italiana dei libri molti nomi sono stati italianizzati, mentre nella versione in lingua inglese vengono usati i nomi originali (Taron in originale è chiamato Taran, Ailin è Eilonwy e Sospirello è Flewffdur Flam). Un caso particolare è stato il re Cornelius, chiamato in originale Horned King (letteralmente "Re cornuto"), tradotto nell'edizione italiana dei libri come "Re dalle lunghe corna" probabilmente a causa della connotazione negativa della parola "cornuto" nella lingua italiana. Inoltre, laddove in originale il film usa il nome del libro "The Black Cauldron" letteralmente "Il calderone nero", il titolo italiano diventa "Taron e la pentola magica" e lo stesso calderone nero viene tradotto appunto in pentola magica.
Taron e la pentola magicaFonteTaron e la pentola magica (The Black Cauldron) è un film d'animazione del 1985, prodotto dalla Walt Disney Productions e distribuito nei cinema statunitensi il 24 luglio 1985 dalla Walt Disney Pictures e dalla Buena Vista. È considerato il 25º Classico Disney secondo il canone ufficiale ed è a partire da questo film che cominciò a essere utilizzato il logo della Walt Disney Pictures con il castello bianco su sfondo celeste.
Taron è l'aiutante dell'anziano guardiano di porci Dallben. Sogna di diventare un guerriero, un giorno, e di impossessarsi della pentola magica. Tuttavia, deve mettere da parte i suoi sogni quando la maialina che gli è stata affidata, Ewy, viene rapita da un malvagio stregone Lich, Re Cornelius, il quale sta cercando la fantomatica pentola magica per dominare il mondo. La maialina infatti è un oracolo; ha il potere di mostrare delle visioni in specchi d'acqua. Il sovrano spera che l'animale gli mostri dove trovare il calderone magico, attraverso il quale potrà creare un esercito immortale (composto dagli scheletri dei suoi guerrieri morti) con il quale sottomettere il mondo. La pentola magica si rivela essere stata più di 2000 anni fa, un re estremamente malvagio e crudele. La gente per cancellare la sua tirannia lo fecero gettare in un crogiolo di ferro fuso. Benché fosse fisicamente morto, la sua anima malefica, permase, e dal ferro si formò la pentola magica, dotata di immensi poteri.
Quando Taron si intrufola nel castello del Re Cornelius per riprendersi Ewy, il sovrano e il suo infido consigliere Rospus (un goblin dalle fattezze simili a quelle di un rospo), sebbene Taron riesca a salvare Ewy poco prima, lo trovano e lo imprigionano. Nelle prigioni, Taron recupera una spada e incontra Ailin, una principessa a sua volta prigioniera e resa sguattera da Re Cornelius. Costui aveva in passato cercato di impossessarsi della pentola magica, senza successo, usando una sferetta magica luminosa e fluttuante di cui la ragazza è in possesso.
In seguito, Taron, Ailin, Sospirello e Gurghi (una strana creatura simile a un furetto che Taron aveva già incontrato prima di arrivare al castello di Re Cornelius) incontrano alcuni folletti appartenenti a una comunità che vive sul fondo di un lago. Il loro re, di nome Fingal, rivela a Taron e i suoi amici che la pentola magica è custodita da tre streghe che vivono a Morva, una località sperduta in cima a una montagna. Quindi, Re Fingal affida a Doli (un altro folletto) il compito di accompagnare Taron e gli altri fin lì. Ewy, che durante la sua fuga dal castello era stata trovata dai folletti, viene ricondotta da Dallben da questi ultimi.
Quando i quattro arrivano a destinazione, incontrano le tre streghe: Orchina, Orcona e Orvina. Costoro rivelano che per cedere la pentola magica dovranno avere qualcosa in cambio. Così, Taron dà alle streghe la spada che aveva trovato nella prigione del castello di Cornelius. Le streghe, a quel punto, rivelano ai nostri eroi che la pentola ha il potere di uccidere chiunque si getti al suo interno e uno di loro dovrà gettarsi nella pentola per dimostrarsi coraggioso.
Lasciate le streghe, Doli si allontana dal gruppo e fa capire a Taron che lui è stato molto testardo perché ha desiderato un oggetto che potrebbe portargli guai. Infatti, subito dopo l'allontanamento di Doli, Re Cornelius trova Taron e gli altri e li fa nuovamente prigionieri nel suo castello (eccetto Gurghi). In possesso della pentola, il Re Cornelius offre alla stessa un corpo in sacrificio per attivare il suo potere magico, il quale riporta in vita l'esercito di guerrieri morti.
Gurghi, nel frattempo, riesce a salvare Taron e gli altri, e si sacrificherà buttandosi nella pentola per invertirne il potere magico, dicendo di essere l'unico a poterlo fare in quanto non ha amici. La pentola ora risucchia la vita che aveva restituito ai morti, e dopo uno scontro diretto con Taron, il Re Cornelius ne viene a sua volta assorbito. Morto il perfido re, il suo castello incomincia a crollare e Taron, Ailin e Sospirello, nonché Rospus ora liberato dalla condizione di servitù, lo abbandonano in una fuga rocambolesca.
Taron riconosce il pericolo rappresentato dalla pentola, e decide di liberarsene. Quindi restituisce la pentola alle streghe, e in cambio chiede che riportino in vita Gurghi. Le streghe adempiono il patto e Taron si rende conto di quanto l'amicizia abbia più valore di un oggetto portentoso, e si innamora di Ailin, ricambiato.
Taron e la pentola magica è stato il Classico Disney ad avere avuto minor successo di critica e pubblico sia perché uscito in un periodo non molto facile per la casa di produzione sia anche per il suo stile decisamente controcorrente e, per alcuni, troppo marcatamente horror per un film d'animazione per bambini. Nonostante ciò, negli anni seguenti il film ha creato una serie di fan di ultima generazione ed è stato fonte d'ispirazione per molti registi, tra cui lo stesso Tim Burton, che vi aveva lavorato come art director. È stato anche uno dei primi lavori da animatore per Andreas Deja e Ron Clements. Inoltre nel film si nota uno stile d'animazione molto simile a quello di Don Bluth, animatore della Disney il quale, durante la produzione di Red e Toby - Nemiciamici, lascerà lo studio e ne fonderà uno tutto suo, producendo altri famosissimi film d'animazione, come Fievel sbarca in America, Alla ricerca della Valle Incantata e Charlie: anche i cani vanno in paradiso. Il film della Valle Incantata tra l'altro ottenne un successo superiore a quello del Classico Disney successivo a Taron, cioè Oliver & Company.
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