Fwd: S.Martino (Nota e Locandina definitive)

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Genesio Pino

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Nov 10, 2014, 5:20:19 AM11/10/14
to Andrea Arcangeli, Adriano Piscitelli, Mattioli Bruno, Antonella Pinna Berchet, Carlo Basili, cori_d...@googlegroups.com, Cdqtd Quartiere torrino decima, dino.p...@libero.it, Boggia Elisa, giancar...@eni.com, maurizio...@libero.it, Laura Pino, Laura Pino, mauro.m...@tin.it, nicola....@eni.com, Roberto Olivetti, totemloco, Pasquale Ruzza, VICES...@comune.roma.it, Zengarini Stefano
Nota descrittiva:
I giorni che compongono la cosiddetta “Estate di S.Martino” si festeggiano in Italia ed all’estero secondo le diverse leggende, usi e costumi locali che si tramandano di generazione in generazione da secoli.

 

E’ una festività legata al mondo contadino, ed è proprio sugli aspetti legati a questo mondo che si vorrebbe porre l’accento organizzando, proprio dove sia possibile rievocare quelle tradizioni lontane, un giorno di festa ed aggregazione sociale. Questo posto è il Casale del Torrino Nord, che fino a qualche decennio fa ha ospitato, come tutti i contesti simili dell’Agro Romano, le famiglie a cui veniva affidato, al fine di coltivarlo ed allevare bestiame, il terreno circostante.

 

Alla base di tutto, infatti, ci sono alcuni fatti reali legati alla nostra Storia:

In questo periodo dell’anno scadevano, con l’auspicio che venissero rinnovati, i contratti di affidamento delle terre e delle case (o casali). I vari nuclei familiari avevano, in questi giorni di relativo “riposo” dagli ordinari impegni nei campi, occasione per confrontarsi sulle stagioni passate e quelle future, scambiarsi pareri e consigli, fare compravendita e scambio di capi di bestiame e semenze. La tradizione vuole anche che in questa occasione venissero aperte le prime botti per l’assaggio del vino nuovo.

Per festeggiare questi giorni di “nuovi inizi”, ci si ritrovava attorno ai casali o alle piazze con canti e balli e si organizzavano banchetti dai quali ancora oggi traiamo parte della nostra tradizione culinaria. In parte si fa fatica a pensare che proprio questo contesto abbia rappresentato, fino a non molto tempo fa, quella preziosa campagna da coltivare e dimora di contadini ed allevatori, eppure così è stato e noi, proprio grazie anche alla presenza e al supporto di alcune delle realtà agricole del nostro Municipio, vorremmo far rivivere a tutti i cittadini questa festa, con l’intento di ricreare nuovamente ed immergersi per un giorno in questo scenario rurale. Un’occasione quindi, oggi come allora, per prepararsi ad affrontare insieme un altro inverno ormai alle porte.

 

L’iniziativa che siamo qui a promuovere vuole essere quindi, oltre ad un modo per ricordare e valorizzare le tradizioni contadine che a tutti in qualche modo appartengono e alle quali a nostra volta tutti in qualche modo apparteniamo, un momento di aggregazione e divertimento, di svago e serenità con tutta la comunità che parteciperà all’evento.


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