VERIFICATE I DATI DELLA SCUOLA DI PIOSSASCO .....
Da qualche giorno, in vista della scadenza del 20 febbraio, avete un
importante strumento in più per integrare le vostre informazioni: il
ministero ha messo a disposizione delle famiglie il progetto «La scuola
in chiaro», una sezione del sito www.istruzione.it che fornisce una
serie di dati oggettivi sugli istituti. Le «scoperte» che si fanno
aprendo le schede possono sorprendere: alcuni dati, infatti, sono stati
finora considerati dalle scuole come appartenenti alla sfera della loro
«privacy» e difficilmente li avrete appresi nelle giornate «a porte
aperte». Nella «Scuola in chiaro» è il Miur a fornire numeri e
percentuali «indiscrete», le scuole integrano il loro profilo con il
piano dell’offerta formativa, le dotazioni, i piani orari e così via.
Solo una parte degli istituti, però, ha provveduto a completare l’
identikit (che si trova, è vero, anche nel singolo sito internet).
Nello scorrere le informazioni occorre poi prestare attenzione al fatto
che alcuni grafici devono essere «interpretati». Infine... «La scuola
in chiaro» non è ancora perfettamente funzionante e lascia vuota, per
ora, l’area «valutazione».
Pof, moduli, iscrizioni
Una volta in www.istruzione.it, quindi nella «Scuola in chiaro», e
selezionata la scuola, la home page d’istituto offre la scelta tra
diverse aree. «Didattica», spesso non ancora interamente compilata,
contiene i modelli per le iscrizioni on line. Questa modalità richiede
l’utilizzo di uno scanner (la consegna del modulo cartaceo resterà per
quest’anno sicuramente la più utilizzata). Chi vuole, può avviare l’
iscrizione on line, consegnando poi il cartaceo. In questa sezione
dovrebbero comparire il Piano dell’offerta formativa, stage e
certificazioni, attrezzature (palestre, laboratori, bar), attività come
corsi di teatro.
Alunni iscritti
In questa area si può scoprire se, nell’anno in corso, una scuola ha
meno allievi (e quindi consensi) rispetto ai due precedenti. Lo si
coglie non solo dal numero di classi prime rispetto alle seconde (i
tagli, in generale, ne hanno comunque ridotto la quantità, e lo si nota
dal numero medio di alunni), ma soprattutto dagli iscritti 2011/12
confrontati con i due anni precedenti (disponibili nel sito). I
«trasferimenti in uscita» nel corso del primo anno parlano in qualche
modo della severità e dell’atmosfera, della capacità di «accogliere».
Ma non si può neppure escludere una casuale concentrazione di ragazzi
che hanno sbagliato la scelta. Altrettanto fanno riflettere, in alcune
scuole, i «trasferimenti in entrata» nel primo anno, e i ripetenti.
Risultati e voti finali
È illuminante mettere a confronto più scuole superiori dello stesso
tipo alla sezione in cui sono riepilogati i risultati degli scrutini di
giugno (promossi, sospesi e bocciati) e di quelli di settembre.
Ricordando che, nel primo anno, molte «uscite» comportano di solito
meno sospensioni e bocciature (la classe ha perso per strada gli
elementi meno «appassionati», ma forse la scuola non è stata capace di
farli appassionare almeno un po’?). Un elemento abbastanza «oggettivo»
rispetto alla «qualità» di un istituto, rispetto ad altri dello stesso
tipo, è l’esito dell’esame di maturità: nel sito sono evidenziate le
diverse fasce di votazione. E non contano solo i 100, ma anche i voti
che vi si avvicinano e la zona «60».
Docenti precari e in ruolo
Chi non desidera evitare al proprio figlio di cambiare insegnante
ogni anno? Alla sezione «Personale» si scopre quanti sono gli
insegnanti a tempo determinato e indeterminato, quanti i loro giorni di
assenza nell’anno (attenzione, non solo per malattia ma anche per
«distacco»), quanti i pensionamenti e le richieste di trasferimento.
Situazione finanziaria
Questa parte ha preoccupato i dirigenti, dal momento che i dati non
vengono spiegati nei dettagli. Nel sito risulta che i maggiori costi
della scuola (esclusi gli stipendi) sono sostenuti dalle famiglie. Non
si tratta, di una generalizzata impennata di richieste di «contributi
volontari» all’atto dell’iscrizione, che pure qua e là esiste (talvolta
la richiesta viene ripetuta nel corso dell’anno per realizzare
specifici progetti!). In effetti la voce «contributi da privati»
registra tutto il flusso di denaro che transita obbligatoriamente sul
conto corrente delle scuole per gite, uscite e, nel caso in cui li
organizzino, soggiorni estivi.
E' nata indoona: chiama, videochiama e messaggia Gratis. Scarica indoona per iPhone, Android e PC: http://www.indoona.com/