Si riporta integralmente la riflessione del dott. Santoriello a cui ovviamente aderiamo totalmente -Associazione Cova Contro :
io concordo da sempre con la prof.ssa colella: noi non siamo contro il petrolio tout-court, non siamo nè ecologisti nè ambientalisti, da cittadini informati e denuncianti ( a differenza di tanti pagliacci che dinanzi al potere si squagliano ) diciamo da anni che: i soldi per mitigare gli impatti ambientali vanno investiti, dai controlli epidemiologici a quelli satellitari, e che il modello da imitare è quello norvegese non quello nigeriano di lucana attuazione.
per il resto solo gli analfabeti funzionali, e di quelli ne abbiamo molti dagli uffici alle scuole, non comprendono il messaggio finale, ossia stando ai dati finora raccolti l'80/90% della filiera petrolifera lucana andrebbe cancellato, anzi debellato in danno a chi ha inquinato. sul restante 10-20% che potrebbe rispettare i canoni di legge e scienza bisognerebbe imporre un apparato di controllo indipendente e completo che appurati gli eventuali sforamenti/danni non prevenuti o monitorati porti anche alla chiusura degli impianti per inadempienza.
possiamo parlare di tesla, maugeri, orwell e della fusione a freddo, alternativa alla locomozione pesante non esiste al momento quindi col petrolio bisogna farci i conti come li fanno del resto tutte le democrazie occidentali. il resto è fuffa
Dott. Giorgio Santoriello