Incontro con il Rettore e strategie successive

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arca...@unina.it

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Sep 30, 2011, 7:25:45 AM9/30/11
to coordiname...@googlegroups.com
Cari amici,
stamattina si è svolto un breve incontro informale tra il rettore e i
rappresentanti dei docenti in SA.
Nel corso dell'incontro il rettore ha "chiaramente" spiegato la
filosofia alla base del nuovo statuto, ha dato alcune indicazioni
sulle norme transitorie e ha dato la tempistica per l'approvazione.
C'è stato un certo numero di obiezioni su alcuni punti dello statuto
da parte dei colleghi, numero e nome delle scuole, regola per
l'afferenza dei dipartimenti alle stesse, etc.
Dietro forti pressioni mie e di Annamaria Puleo siamo riusciti a
portare la discussione sulle modalità di condivisione dello statuto.
Il Rettore era già predisposto a posticipare la chiusura dei lavori
della Commissione statuto a Mercoledì 14.
Ha sostenuto che sta già andando in giro a parlare dei contenuti, ad
esempio alle consulte di polo.
Non ha intenzione di indire assemblee per un confronto pubblico in
quanto ritiene che i lavori della commissione statuto non possano
essere resi pubblici e che la commissione stessa non possa accogliere
emendamenti in via ufficiale pena la bocciatura dello statuto da parte
del MIUR.
Alla fine dopo molte discussioni, ha prospettato la seguente modalità
di condivisione condivisa anche dal Prorettore.
I Presidi entro Lunedì forniranno, loro sponte una copia della bozza
dello statuto ai docenti delle diverse Facoltà. Il rettore solleciterà
i Presidi a indire una riunione di Facoltà la prossima settimana per
recepire eventuali osservazioni e riportarle a lui direttamente.
E' evidente, però, che non necessariamente i presidi faranno le due
cose, per cui ha detto anche a noi rappresentanti di fare da tramite.
Insomma un gran casino.
Ovviamente il problema della diffusione è un falso problema perchè
abbiamo le nostre liste.
Nei fatti direi che in ciascuna Facoltà in cui il Preside non intende
indire una riunione occorrerà fare una lettera del tipo di quella
indirizzata al rettore, ma questa volta al preside, e che se questo
non sortirà effetto si possono fare assemblee spontanee e riportare
eventuali criticità ai rappresentanti.
Evidentemente se nelle assemblee i ricercatori e gli associati dessero
mandato a discutere a rappresentanti conpass e rete avremmo qualche
speranza in più di incidere.
Un caro saluto.
Armando

umberto caturano

unread,
Sep 30, 2011, 8:15:56 AM9/30/11
to coordiname...@googlegroups.com
Caro Armando
i nostri colleghi hanno i riflessi lenti
vedi le adesioni tardive che continuano ad arrivare
il Rettore continua ad invocare le procedure di legge

240 Art. 2.
(Organi e articolazione interna delle università)


5. In prima applicazione, lo statuto contenente le modifiche
statutarie di cui ai commi 1 e 2 e' predisposto da
apposito organo
istituito con decreto rettorale
senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica e composto da quindici componenti, tra i quali il
rettore con funzioni di presidente, due rappresentanti degli
studenti, sei designati dal senato accademico e sei dal consiglio di
amministrazione. La partecipazione all'organo di cui al presente
comma non da' luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti,
indennita' o rimborsi spese. Ad eccezione del rettore e dei
rappresentanti degli studenti, i componenti non possono essere membri
del senato accademico e del consiglio di amministrazione. Lo statuto
contenente le modifiche statutarie e' adottato con delibera del
senato accademico, previo parere favorevole del consiglio di
amministrazione.


La 240 non parla di obblighi di riservatezza o peggio
in italiano :
l'apposito organo (non è una commissione) predispone (addirittura non redige, nè formula ma
semplicemente "predispone" per la successiva approvazione del SA "non presa d'atto" )

se il Rettore ritiene di lasciare ai presidi l'onere di rendere pubblico lo statuto
i trecento e più firmatari non possono accettarlo
sarebbe un errore politico che pagheremo a caro prezzo
peraltro i firmatari non hanno delegato nessuno a rappresentarli presso il Rettore
il quale dovrebbe rispondere con una sua lettera e non dare segnali e indicazioni informali

pertanto sono del parere di proseguire nell'azione intrapresa

1) chiediamo una risposta scritta

poi una "dolorosa" questione di principio
credo che i colleghi a suo tempo eletti nel SA e nel CDA  non
dovrebbero che assolvere al mandato ricevuto dai loro elettori
e non sentirsi "costretti" a ruoli di rappresentanza che il movimento non
ha loro affidato
(questo eviterebbe anche che il Rettore possa ritenere di aver aperto un confronto
che potrebbe aprirsi solo con una sua riposta formale come lo è stata la petizione
che gli abbiamo rivolto


Armando Carravetta

unread,
Sep 30, 2011, 8:56:25 AM9/30/11
to coordiname...@googlegroups.com
Caro Umberto,
chiariamo qualche punto. Io, come ti ho detto più volte, di questioni politiche ne so poco, ma di politica accademica un poco di più. 
Anche se, come dici, stamattina non avevamo alcuna delega a trattare, almeno abbiamo ribadito che l'idea del rettore di consultare unicamente presidi e consulte non era praticabile.
Se io e Annamaria abbiamo parlato e' stato proprio in virtù del ruolo di rappresentanza che portiamo avanti, credo anche abbastanza degnamente.
Personalmente credo che, per quel poco che si può fare, la via delle assemblee di Facolta' sia più praticabile e incisiva di quella dell'Assemblea di Ateneo di per se molto dispersiva. D'altra parte non si può convincere il Rettore a partecipare, mentre in una riunione di Facolta' il preside deve esserci.
Detto questo, non sta certo a me la scelta della strada da perseguire !
Peraltro, ho ben chiaro il mio ruolo ed ho per questo chiaramente detto al Rettore che non avrei mai proposto emendamenti per essere libero in Senato di votare secondo coscienza. Altra cosa e' portare  a Marrelli qualche istanza di associati e ricercatori.
Ciao
Armando   

Inviato da iPhone
--
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Per ulteriori opzioni, visita il gruppo all'indirizzo http://groups.google.com/group/coordinamento_napoli?hl=it.

pic...@unina.it

unread,
Sep 30, 2011, 9:55:48 AM9/30/11
to coordiname...@googlegroups.com
Il tema � molto delicato e certamente necessita di un pronunciamento da
parte di pi� persone, quindi spero che al pi� presto vengano espressi
altri punti di vista. A parte le questioni di rappresentanza, che al
momento lascerei da parte, credo che aver ottenuto dal rettore che i
lavori non vengano chiusi luned� e che si avvii una fase di incontri non �
poca cosa, rispetto a quello che si prefigurava pochi giorni fa. Sono
anche io dell'avviso che assemblee o incontri come li vogliamo chiamare
locali siano pi� utili e incisivi di un unico incontro che, come le
assemblee di ateneo, rischiano di andare deserte. Teniamo conto che ci
sono facolt� dove le adesioni sono state consistenti, mentre altre
latitano o sono scarsamente rappresentate. Su questo per� come ho detto �
essenziale che ci pronunciamo in molti, se non tutti, anche perch� il
tempo stringe. Mi risulta che mercoled� ci sar� a Monte S.Angelo un
incontro con la consulta di polo allargata a tutti. Quanto alla questione
che poneva Umberto sulla mancata risposta del Rettore, sono d'accordo con
lui, mi sembra giusto che il rettore risponda alla nostra lettera, trovi
lui la forma, anche se sono un p� sfiduciata sulle nostre capacit� di
organizzare la mobilitazione in reazione alla mancata risposta. Valutiamo
questi aspetti rapidamente
Delia


> Caro Umberto,
> chiariamo qualche punto. Io, come ti ho detto pi� volte, di questioni
> politiche ne so poco, ma di politica accademica un poco di pi�.


> Anche se, come dici, stamattina non avevamo alcuna delega a trattare,
> almeno abbiamo ribadito che l'idea del rettore di consultare
> unicamente presidi e consulte non era praticabile.

> Se io e Annamaria abbiamo parlato e' stato proprio in virt� del ruolo


> di rappresentanza che portiamo avanti, credo anche abbastanza
> degnamente.

> Personalmente credo che, per quel poco che si pu� fare, la via delle
> assemblee di Facolta' sia pi� praticabile e incisiva di quella


> dell'Assemblea di Ateneo di per se molto dispersiva. D'altra parte non

> si pu� convincere il Rettore a partecipare, mentre in una riunione di


> Facolta' il preside deve esserci.
> Detto questo, non sta certo a me la scelta della strada da perseguire !
> Peraltro, ho ben chiaro il mio ruolo ed ho per questo chiaramente
> detto al Rettore che non avrei mai proposto emendamenti per essere
> libero in Senato di votare secondo coscienza. Altra cosa e' portare a
> Marrelli qualche istanza di associati e ricercatori.
> Ciao
> Armando
>
> Inviato da iPhone
>
> Il giorno 30/set/2011, alle ore 14.15, umberto caturano <catu...@unina.it
> > ha scritto:
>
>> Caro Armando
>> i nostri colleghi hanno i riflessi lenti
>> vedi le adesioni tardive che continuano ad arrivare
>> il Rettore continua ad invocare le procedure di legge
>>
>> 240 Art. 2.

>> (Organi e articolazione interna delle universit�)


>>
>> 5. In prima applicazione, lo statuto contenente le modifiche
>> statutarie di cui ai commi 1 e 2 e' predisposto da apposito organo
>> istituito con decreto rettorale senza nuovi o maggiori oneri per la
>> finanza pubblica e composto da quindici componenti, tra i quali il
>> rettore con funzioni di presidente, due rappresentanti degli
>> studenti, sei designati dal senato accademico e sei dal consiglio di
>> amministrazione. La partecipazione all'organo di cui al presente
>> comma non da' luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti,
>> indennita' o rimborsi spese. Ad eccezione del rettore e dei
>> rappresentanti degli studenti, i componenti non possono essere membri
>> del senato accademico e del consiglio di amministrazione. Lo statuto
>> contenente le modifiche statutarie e' adottato con delibera del
>> senato accademico, previo parere favorevole del consiglio di
>> amministrazione.
>>
>> La 240 non parla di obblighi di riservatezza o peggio
>> in italiano :

>> l'apposito organo (non � una commissione) predispone (addirittura no
>> n redige, n� formula ma


>> semplicemente "predispone" per la successiva approvazione del SA
>> "non presa d'atto" )
>>
>> se il Rettore ritiene di lasciare ai presidi l'onere di rendere
>> pubblico lo statuto

>> i trecento e pi� firmatari non possono accettarlo


>> sarebbe un errore politico che pagheremo a caro prezzo
>> peraltro i firmatari non hanno delegato nessuno a rappresentarli
>> presso il Rettore
>> il quale dovrebbe rispondere con una sua lettera e non dare segnali
>> e indicazioni informali
>>
>> pertanto sono del parere di proseguire nell'azione intrapresa
>>
>> 1) chiediamo una risposta scritta
>>
>> poi una "dolorosa" questione di principio
>> credo che i colleghi a suo tempo eletti nel SA e nel CDA non
>> dovrebbero che assolvere al mandato ricevuto dai loro elettori
>> e non sentirsi "costretti" a ruoli di rappresentanza che il
>> movimento non
>> ha loro affidato
>> (questo eviterebbe anche che il Rettore possa ritenere di aver
>> aperto un confronto

>> che potrebbe aprirsi solo con una sua riposta formale come lo � stat


>> a la petizione
>> che gli abbiamo rivolto
>>
>>
>>
>> Il 30/09/2011 13:25, arca...@unina.it ha scritto:
>>>
>>> Cari amici,

>>> stamattina si � svolto un breve incontro informale tra il rettore


>>> e i rappresentanti dei docenti in SA.
>>> Nel corso dell'incontro il rettore ha "chiaramente" spiegato la
>>> filosofia alla base del nuovo statuto, ha dato alcune indicazioni
>>> sulle norme transitorie e ha dato la tempistica per l'approvazione.

>>> C'� stato un certo numero di obiezioni su alcuni punti dello statu


>>> to da parte dei colleghi, numero e nome delle scuole, regola per l
>>> 'afferenza dei dipartimenti alle stesse, etc.
>>> Dietro forti pressioni mie e di Annamaria Puleo siamo riusciti a

>>> portare la discussione sulle modalit� di condivisione dello statuto.
>>> Il Rettore era gi� predisposto a posticipare la chiusura dei lavor
>>> i della Commissione statuto a Mercoled� 14.
>>> Ha sostenuto che sta gi� andando in giro a parlare dei contenuti,


>>> ad esempio alle consulte di polo.
>>> Non ha intenzione di indire assemblee per un confronto pubblico in
>>> quanto ritiene che i lavori della commissione statuto non possano
>>> essere resi pubblici e che la commissione stessa non possa
>>> accogliere emendamenti in via ufficiale pena la bocciatura dello
>>> statuto da parte del MIUR.
>>> Alla fine dopo molte discussioni, ha prospettato la seguente modal

>>> it� di condivisione condivisa anche dal Prorettore.
>>> I Presidi entro Luned� forniranno, loro sponte una copia della boz
>>> za dello statuto ai docenti delle diverse Facolt�. Il rettore soll
>>> eciter� i Presidi a indire una riunione di Facolt� la prossima set


>>> timana per recepire eventuali osservazioni e riportarle a lui dire
>>> ttamente.

>>> E' evidente, per�, che non necessariamente i presidi faranno le


>>> due cose, per cui ha detto anche a noi rappresentanti di fare
>>> da tramite. Insomma un gran casino.

>>> Ovviamente il problema della diffusione � un falso problema perch�
>>> abbiamo le nostre liste.
>>> Nei fatti direi che in ciascuna Facolt� in cui il Preside non inte
>>> nde indire una riunione occorrer� fare una lettera del tipo di que


>>> lla indirizzata al rettore, ma questa volta al preside, e che se q

>>> uesto non sortir� effetto si possono fare assemblee spontanee e ri
>>> portare eventuali criticit� ai rappresentanti.


>>> Evidentemente se nelle assemblee i ricercatori e gli associati
>>> dessero mandato a discutere a rappresentanti conpass e rete avremmo

>>> qualche speranza in pi� di incidere.


>>> Un caro saluto.
>>> Armando
>>>
>>>
>>>
>> --

>> Hai ricevuto questo messaggio perch� sei iscritto al gruppo "Coordin


>> amento_Napoli" di Google Gruppi.
>> Per postare messaggi in questo gruppo, invia un'email a
>> coordiname...@googlegroups.com
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>> .
>

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umberto caturano

unread,
Sep 30, 2011, 12:49:02 PM9/30/11
to coordiname...@googlegroups.com

Non c'è paragone

30.09.2011

Il Presidente ha risposta alla lettera inviata dai sindacati che chiedevano
 un suo intervento sulla vertenza aperta con l'azienda di Finmeccanica


più seriamente dovremmo decidere in fretta
con 300 e rotte firme l'Ateneo ha inoltrato una richiesta precisa
il Rettore a modo suo ha risposto:
"il testo dello statuto è riservato io lo trasmetto ai presidi, poi...."
mi sembra la storia delle intercettazioni telefoniche (fuga di notizie)
se questo è il clima con il quale ci apprestiamo a iniziare il nuovo corso stiamo freschi

propongo
di inviare a tutto l'Ateneo
una comunicazione su come stanno le cose

la petizione

le firme raccolte

la "risposta del Rettore"

non abbiamo qualche giurista che può confermare
la eccessiva cautela su questo testo sempre in corso di essere definito
vedi le norme transitorie

inoltre riaprirei la sottoscrizione

(o sono indiscrezioni che devono circolare solo tra di noi ?)
(le mailing list si possono ricavare dai siti istituzionali dei Dip
così ci rivolgiamo anche al personale TA (i sindacati?))

Umberto Caturano

Il 30/09/2011 15:55, pic...@unina.it ha scritto:
Il tema è molto delicato e certamente necessita di un pronunciamento da
parte di più persone, quindi spero che al più presto vengano espressi
altri punti di vista. A parte le questioni di rappresentanza, che al
momento lascerei da parte, credo che aver ottenuto dal rettore che i
lavori non vengano chiusi lunedì e che si avvii una fase di incontri non è
poca cosa, rispetto a quello che si prefigurava pochi giorni fa. Sono
anche io dell'avviso che assemblee o incontri come li vogliamo chiamare
locali siano più utili e incisivi di un unico incontro che, come le
assemblee di ateneo, rischiano di andare deserte. Teniamo conto che ci
sono facoltà dove le adesioni sono state consistenti, mentre altre
latitano o sono scarsamente rappresentate. Su questo però come ho detto è
essenziale che ci pronunciamo in molti, se non tutti, anche perché il
tempo stringe. Mi risulta che mercoledì ci sarà a Monte S.Angelo un
incontro con la consulta di polo allargata a tutti. Quanto alla questione
che poneva Umberto sulla mancata risposta del Rettore, sono d'accordo con
lui, mi sembra giusto che il rettore risponda alla nostra lettera, trovi
lui la forma, anche se sono un pò sfiduciata sulle nostre capacità di
organizzare la mobilitazione in reazione alla mancata risposta. Valutiamo
questi aspetti rapidamente
Delia


 > Caro Umberto,
chiariamo qualche punto. Io, come ti ho detto più volte, di questioni
politiche ne so poco, ma di politica accademica un poco di più.
Anche se, come dici, stamattina non avevamo alcuna delega a trattare,
almeno abbiamo ribadito che l'idea del rettore di consultare
unicamente presidi e consulte non era praticabile.
Se io e Annamaria abbiamo parlato e' stato proprio in virtù del ruolo
di rappresentanza che portiamo avanti, credo anche abbastanza
degnamente.
Personalmente credo che, per quel poco che si può fare, la via delle
assemblee di Facolta' sia più praticabile e incisiva di quella
dell'Assemblea di Ateneo di per se molto dispersiva. D'altra parte non
si può convincere il Rettore a partecipare, mentre in una riunione di
Facolta' il preside deve esserci.
Detto questo, non sta certo a me la scelta della strada da perseguire !
Peraltro, ho ben chiaro il mio ruolo ed ho per questo chiaramente
detto al Rettore che non avrei mai proposto emendamenti per essere
libero in Senato di votare secondo coscienza. Altra cosa e' portare  a
Marrelli qualche istanza di associati e ricercatori.
Ciao
Armando

Inviato da iPhone

Il giorno 30/set/2011, alle ore 14.15, umberto caturano <catu...@unina.it
 > ha scritto:

Caro Armando
i nostri colleghi hanno i riflessi lenti
vedi le adesioni tardive che continuano ad arrivare
il Rettore continua ad invocare le procedure di legge

240 Art. 2.
(Organi e articolazione interna delle università)

5. In prima applicazione, lo statuto         contenente le modifiche
statutarie di cui ai commi 1 e 2 e' predisposto da apposito organo
istituito con decreto rettorale senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica e composto da quindici componenti, tra i quali il
rettore con funzioni di presidente, due rappresentanti degli
studenti, sei designati dal senato accademico e sei dal consiglio di
amministrazione. La partecipazione all'organo di cui al presente
comma non da' luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti,
indennita' o rimborsi spese. Ad eccezione del rettore e dei
rappresentanti degli studenti, i componenti non possono essere membri
del senato accademico e del consiglio di amministrazione. Lo statuto
contenente le modifiche statutarie e' adottato con delibera del
senato accademico, previo parere favorevole del consiglio di
amministrazione.

La 240 non parla di obblighi di riservatezza o peggio
in italiano :
l'apposito organo (non è una commissione) predispone (addirittura no
n redige, nè formula ma
semplicemente "predispone" per la successiva approvazione del SA
"non presa d'atto" )

se il Rettore ritiene di lasciare ai presidi l'onere di rendere
pubblico lo statuto
i trecento e più firmatari non possono accettarlo
sarebbe un errore politico che pagheremo a caro prezzo
peraltro i firmatari non hanno delegato nessuno a rappresentarli
presso il Rettore
il quale dovrebbe rispondere con una sua lettera e non dare segnali
e indicazioni informali

pertanto sono del parere di proseguire nell'azione intrapresa

1) chiediamo una risposta scritta

poi una "dolorosa" questione di principio
credo che i colleghi a suo tempo eletti nel SA e nel CDA  non
dovrebbero che assolvere al mandato ricevuto dai loro elettori
e non sentirsi "costretti" a ruoli di rappresentanza che il
movimento non
ha loro affidato
(questo eviterebbe anche che il Rettore possa ritenere di aver
aperto un confronto
che potrebbe aprirsi solo con una sua riposta formale come lo è stat
a la petizione
che gli abbiamo rivolto



Il 30/09/2011 13:25, arca...@unina.it ha scritto:
Cari amici,
stamattina si è svolto un breve incontro informale tra il rettore
e i rappresentanti dei docenti in SA.
Nel corso dell'incontro il rettore ha "chiaramente" spiegato la
filosofia alla base del nuovo statuto, ha dato alcune indicazioni
sulle norme transitorie e ha dato la tempistica per l'approvazione.
C'è stato un certo numero di obiezioni su alcuni punti dello statu
to da parte dei colleghi, numero e nome delle scuole, regola per l
'afferenza dei dipartimenti alle stesse, etc.
Dietro forti pressioni mie e di Annamaria Puleo siamo riusciti a
portare la discussione sulle modalità di condivisione dello statuto.
Il Rettore era già predisposto a posticipare la chiusura dei lavor
i della Commissione statuto a Mercoledì 14.
Ha sostenuto che sta già andando in giro a parlare dei contenuti,
ad esempio alle consulte di polo.
Non ha intenzione di indire assemblee per un confronto pubblico in
quanto ritiene che i lavori della commissione statuto non possano
essere resi pubblici e che la commissione stessa non possa
accogliere emendamenti in via ufficiale pena la bocciatura dello
statuto da parte del MIUR.
Alla fine dopo molte discussioni, ha prospettato la seguente modal
ità di condivisione condivisa anche dal Prorettore.
I Presidi entro Lunedì forniranno, loro sponte una copia della boz
za dello statuto ai docenti delle diverse Facoltà. Il rettore soll
eciterà i Presidi a indire una riunione di Facoltà la prossima set
timana per recepire eventuali osservazioni e riportarle a lui dire
ttamente.
E' evidente, però, che non necessariamente i presidi faranno le
    due cose, per cui ha detto anche a noi rappresentanti di fare
da tramite. Insomma un gran casino.
Ovviamente il problema della diffusione è un falso problema perchè
 abbiamo le nostre liste.
Nei fatti direi che in ciascuna Facoltà in cui il Preside non inte
nde indire una riunione occorrerà fare una lettera del tipo di que
lla indirizzata al rettore, ma questa volta al preside, e che se q
uesto non sortirà effetto si possono fare assemblee spontanee e ri
portare eventuali criticità ai rappresentanti.
Evidentemente se nelle assemblee i ricercatori e gli associati
dessero mandato a discutere a rappresentanti conpass e rete avremmo
qualche speranza in più di incidere.
Un caro saluto.
Armando



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Paolo Donadio

unread,
Sep 30, 2011, 6:06:42 PM9/30/11
to coordiname...@googlegroups.com
Salute a tutti

non vorrei entrare nel merito di questioni di rappresentanza ora, ma ragionare su quanto ha riportato Armando.

Noi abbiamo fatto due richieste precise e il rettore, in sostanza, ha deciso di negarle: 1) non rende pubblica la bozza dello statuto per ragioni risibili e 2) sta cercando di "tirare avanti" per evitare il confronto "con le componenti dell'Ateneo" e obbligare gli organi collegiali ad approvare lo statuto quasi a scatola chiusa- quando non ci sarà più tempo. L'idea di diffondere la bozza nelle Consulte di Polo, con i presidi in prima linea, è una presa in giro, propaganda.

Armando ci ha riferito che il rettore, per l'ennesima volta, ha deciso di contraddirsi. Non ci interessa per quale motivo, ma il fatto è che teme di far girare la bozza di statuto in tempo utile perché possa essere messa in discussione ed eventualmente contestata / modificata. E aggiungo: gli studenti (lo diceva Petrazzuoli, rappresentante in CDA) hanno ricevuto solo promesse di incontri e, per quanto ne so, il famoso comitato dei saggi (Mangoni, Marrucci, Tessitore, Scudiero, Rossi), che nelle parole del rettore doveva dispensare "validi consigli",  fino a 15 -20 gg fa non aveva ricevuto niente. Forse Bruno sa di più in proposito.

Io non ci credo alla storia dei presidi che LUN 3 ottobre ricevono la bozza di statuto, la fanno girare  tra i colleghi e poi indicono il CDF per discutere. Quando?  A metà ottobre? Quando è inutile?

Sono d'accordo con Umberto:chiediamo al rettore una risposta scritta sulla ML di Ateneo e allo stesso tempo 1) incominciamo da domani ad allertare la stampa sulla lettera che più di 300 docenti/ricercatori della FII - e tanti altri si stanno aggiungendo-  hanno inviato al rettore per chiedere trasparenza e democrazia. Non con un comunicato stampa ufficiale ma semplicemente invitando la stampa ad occuparsi della questione;
2) cerchiamo di far intervenire sulla stampa locale qualche autorevole e scomodo opinionista/accademico che ha facile accesso agli editoriali  (ce ne sono) per sollevare la questione in modo forte
3) Se nelle facoltà entro MAR 4 / MER 5 non girano bozze e non vengono indetti CDF ad hoc (come prevedo), la incominciamo a preparare una conferenza stampa al massimo per GIO 6/ VEN 7 ottobre in cui denunciamo il comportamento antidemocratico dell'Ateneo?
paolo

--------------------------------------------
-- 
Paolo Donadio
Università degli Studi di Napoli Federico II
TEOMESUS - Dipartimento di Teorie e Metodi delle Scienze Umane e Sociali
Via Rodinò 22 
80138 Napoli
tel. +39 081 675275
fax +39 081 675270/2537466
pdon...@unina.it
cell. +39 333 2428495

gian...@unina.it

unread,
Sep 30, 2011, 6:31:22 PM9/30/11
to coordiname...@googlegroups.com
sono un po confuso,
ma faccio una considerazione:
300 firme in 2 giorni e' un buon segno, una risposta a chi vuolle fare
tutto sotto silenzio, e dirci che la bozza non puo uscire perche la
bocci il MIUR (ed intanto i presidi se la sono emendata gia da due
settimane!!!)

STATUTO DIFFUSIONE
la butto li'...
e se facessimo girare noi la bozza? nelle nostre liste di facolta
(cosi come abbiamo richiesto le adesioni)
con una semplice mail:
"in piu di 300 abbiamo chiesto al rettore di far girare la bozza dello
statuto del nostro ateneo, la nostra costituzione. nessuna risposta.
allora lo facciamo noi :)
in allegato la bozza dello statuto di ateneo.
inoltre per il giorno mercoledi 5 ott ore 11 sono indette le seguenti
assemblee per discutere dello statuto in tutte le facolta' (vi
preghiamo quindi di leggerlo e preparare alcuni commenti puntuali)

Facoltà di Agraria - aula rossi doria, referente Francesco Giannino
Facoltà di Architettura - aula XXX - umberto caturano
Facoltà di Economia - aula XXX - Paolo Donadio
Facoltà di Farmacia - aula XXX - ?
Facoltà di Ingegneria - aula XXX - Antonino Squillace
Facoltà di Lettere e Filosofia - aula XXX - Alessandro Arienzo
Facoltà di Medicina e Chirurgia - - aula XXX
Facoltà di Medicina Veterinaria - aula XXX - Luigi Esposito
Facoltà di Scienze Biotecnologiche - aula XXX - Margherita-G. De Biasi
Facoltà di Scienze MM. FF. NN. - aula XXX - Silvana Pedatella?
Giuliana? Gianluca
Facoltà di Sociologia - aula XXX - Roberto Fasanelli

la stessa lettera si potrebbe mandare ai giornali ed invitarli a
queste assemble denunciando la poca democraticita' del processo.
inoltre, in queste assemblee poi potremmo portare tutti gli stessi
punti e fare tutti lo stesso documento (con le stesse richieste) da
mandarlo al rettore e alla commissione per venerdi 6 ott. :)
detto cosi verrebbe un belle effetto. che dite? sto vaneggiando?
abbiamo la forza? io ad agraria sono sicuro che esce bene ho avuto
almeno 50 adesioni scritte, e molti sarebbero contenti di vedere sto
documento e non sentirselo raccontare solo da masi :)

feedback please

grazie
giannino

oliv...@unina.it

unread,
Oct 1, 2011, 1:01:52 AM10/1/11
to coordiname...@googlegroups.com
> Cari amici,
sono fuori Italia per lavoro e devo dire che in questa prospettiva le
nostre cose appiono in una luce diversa, crepuscolare direi, e questo �
preoccupante anche perch� dall'interno ci appaiono, invece, urgenti e
fondamentali.E lo sono anche se, contemporaneamente, sono crepuscolari.
Voglio dire con questo che � evidente che ci muoviamo, anche con molto
spreco di materiale umano, poich� nulla intorno a noi si muove e perch� �
necessario reinstaurare processi democratici, dall'altro, mancando
assolutamente altre istanze, oltre la nostra buona volont�, che portino
avanti le cose, siamo al crepuscolo, in piena crisi della rappresentanza e
del rapporto fiduciario tra una minoranza agente e la base che la esprime.
Tradotto in fatti questo mi sembra poter dire: evitiamo prove di forza non
sostenibili, vediamo quali parti dello statuto non ci vanno bene e
cerchiamo di far arrivare le nostre proposte al rettore, nella
consapevolezza, a mio parere, che questo statuto almeno salvaguardia degli
spazi di democrazia e dobbiamo dirlo e difenderlo su questo. In quanto
alle assemblee io proporrei, visti i tempi stretti, e il fatto che in
molte facolt� (compresa la mia dove gli associati da me contattati non
hanno nemmeno firmato) chiediamo di fare delle assemblee di polo(non sono
le future e discutibili scuole?) con i presidi e gestite anche da noi
Compass e rete29 aprile che almeno le informazioni le abbiamo
>un saluto amichevole
Ugo Olivieri

Non c'č paragone
>
> 30.09.2011
>
> /Il Presidente ha risposta alla lettera inviata dai sindacati che
> chiedevano
> un suo intervento sulla vertenza aperta con l'azienda di Finmeccanica/
>
>
> pių seriamente dovremmo decidere in fretta


> con 300 e rotte firme l'Ateneo ha inoltrato una richiesta precisa
> il Rettore a modo suo ha risposto:

> "il testo dello statuto č riservato io lo trasmetto ai presidi, poi...."


> mi sembra la storia delle intercettazioni telefoniche (fuga di notizie)

> se questo č il clima con il quale ci apprestiamo a iniziare il nuovo


> corso stiamo freschi
>
> propongo
> di inviare a tutto l'Ateneo
> una comunicazione su come stanno le cose
>
> la petizione
>
> le firme raccolte
>
> la "risposta del Rettore"
>

> non abbiamo qualche giurista che puō confermare


> la eccessiva cautela su questo testo sempre in corso di essere definito
> vedi le norme transitorie
>
> inoltre riaprirei la sottoscrizione
>
> (o sono indiscrezioni che devono circolare solo tra di noi ?)
> (le mailing list si possono ricavare dai siti istituzionali dei Dip

> cosė ci rivolgiamo anche al personale TA (i sindacati?))


>
> Umberto Caturano
>
> Il 30/09/2011 15:55, pic...@unina.it ha scritto:

>> Il tema č molto delicato e certamente necessita di un pronunciamento da
>> parte di pių persone, quindi spero che al pių presto vengano espressi


>> altri punti di vista. A parte le questioni di rappresentanza, che al
>> momento lascerei da parte, credo che aver ottenuto dal rettore che i

>> lavori non vengano chiusi lunedė e che si avvii una fase di incontri
>> non č


>> poca cosa, rispetto a quello che si prefigurava pochi giorni fa. Sono
>> anche io dell'avviso che assemblee o incontri come li vogliamo chiamare

>> locali siano pių utili e incisivi di un unico incontro che, come le


>> assemblee di ateneo, rischiano di andare deserte. Teniamo conto che ci

>> sono facoltā dove le adesioni sono state consistenti, mentre altre
>> latitano o sono scarsamente rappresentate. Su questo perō come ho detto
>> č


>> essenziale che ci pronunciamo in molti, se non tutti, anche perché il

>> tempo stringe. Mi risulta che mercoledė ci sarā a Monte S.Angelo un


>> incontro con la consulta di polo allargata a tutti. Quanto alla
>> questione
>> che poneva Umberto sulla mancata risposta del Rettore, sono d'accordo
>> con
>> lui, mi sembra giusto che il rettore risponda alla nostra lettera, trovi

>> lui la forma, anche se sono un pō sfiduciata sulle nostre capacitā di


>> organizzare la mobilitazione in reazione alla mancata risposta.
>> Valutiamo
>> questi aspetti rapidamente
>> Delia
>>
>>
>> > Caro Umberto,

>>> chiariamo qualche punto. Io, come ti ho detto pių volte, di questioni
>>> politiche ne so poco, ma di politica accademica un poco di pių.


>>> Anche se, come dici, stamattina non avevamo alcuna delega a trattare,
>>> almeno abbiamo ribadito che l'idea del rettore di consultare
>>> unicamente presidi e consulte non era praticabile.

>>> Se io e Annamaria abbiamo parlato e' stato proprio in virtų del ruolo


>>> di rappresentanza che portiamo avanti, credo anche abbastanza
>>> degnamente.

>>> Personalmente credo che, per quel poco che si puō fare, la via delle
>>> assemblee di Facolta' sia pių praticabile e incisiva di quella


>>> dell'Assemblea di Ateneo di per se molto dispersiva. D'altra parte non

>>> si puō convincere il Rettore a partecipare, mentre in una riunione di


>>> Facolta' il preside deve esserci.
>>> Detto questo, non sta certo a me la scelta della strada da perseguire !
>>> Peraltro, ho ben chiaro il mio ruolo ed ho per questo chiaramente
>>> detto al Rettore che non avrei mai proposto emendamenti per essere
>>> libero in Senato di votare secondo coscienza. Altra cosa e' portare a
>>> Marrelli qualche istanza di associati e ricercatori.
>>> Ciao
>>> Armando
>>>
>>> Inviato da iPhone
>>>
>>> Il giorno 30/set/2011, alle ore 14.15, umberto
>>> caturano<catu...@unina.it
>>> > ha scritto:
>>>
>>>> Caro Armando
>>>> i nostri colleghi hanno i riflessi lenti
>>>> vedi le adesioni tardive che continuano ad arrivare
>>>> il Rettore continua ad invocare le procedure di legge
>>>>
>>>> 240 Art. 2.

>>>> (Organi e articolazione interna delle universitā)


>>>>
>>>> 5. In prima applicazione, lo statuto contenente le modifiche
>>>> statutarie di cui ai commi 1 e 2 e' predisposto da apposito organo
>>>> istituito con decreto rettorale senza nuovi o maggiori oneri per la
>>>> finanza pubblica e composto da quindici componenti, tra i quali il
>>>> rettore con funzioni di presidente, due rappresentanti degli
>>>> studenti, sei designati dal senato accademico e sei dal consiglio di
>>>> amministrazione. La partecipazione all'organo di cui al presente
>>>> comma non da' luogo alla corresponsione di compensi, emolumenti,
>>>> indennita' o rimborsi spese. Ad eccezione del rettore e dei
>>>> rappresentanti degli studenti, i componenti non possono essere membri
>>>> del senato accademico e del consiglio di amministrazione. Lo statuto
>>>> contenente le modifiche statutarie e' adottato con delibera del
>>>> senato accademico, previo parere favorevole del consiglio di
>>>> amministrazione.
>>>>
>>>> La 240 non parla di obblighi di riservatezza o peggio
>>>> in italiano :

>>>> l'apposito organo (non č una commissione) predispone (addirittura no
>>>> n redige, nč formula ma


>>>> semplicemente "predispone" per la successiva approvazione del SA
>>>> "non presa d'atto" )
>>>>
>>>> se il Rettore ritiene di lasciare ai presidi l'onere di rendere
>>>> pubblico lo statuto

>>>> i trecento e pių firmatari non possono accettarlo


>>>> sarebbe un errore politico che pagheremo a caro prezzo
>>>> peraltro i firmatari non hanno delegato nessuno a rappresentarli
>>>> presso il Rettore
>>>> il quale dovrebbe rispondere con una sua lettera e non dare segnali
>>>> e indicazioni informali
>>>>
>>>> pertanto sono del parere di proseguire nell'azione intrapresa
>>>>
>>>> 1) chiediamo una risposta scritta
>>>>
>>>> poi una "dolorosa" questione di principio
>>>> credo che i colleghi a suo tempo eletti nel SA e nel CDA non
>>>> dovrebbero che assolvere al mandato ricevuto dai loro elettori
>>>> e non sentirsi "costretti" a ruoli di rappresentanza che il
>>>> movimento non
>>>> ha loro affidato
>>>> (questo eviterebbe anche che il Rettore possa ritenere di aver
>>>> aperto un confronto

>>>> che potrebbe aprirsi solo con una sua riposta formale come lo č stat


>>>> a la petizione
>>>> che gli abbiamo rivolto
>>>>
>>>>
>>>>
>>>> Il 30/09/2011 13:25, arca...@unina.it ha scritto:
>>>>> Cari amici,

>>>>> stamattina si č svolto un breve incontro informale tra il rettore


>>>>> e i rappresentanti dei docenti in SA.
>>>>> Nel corso dell'incontro il rettore ha "chiaramente" spiegato la
>>>>> filosofia alla base del nuovo statuto, ha dato alcune indicazioni
>>>>> sulle norme transitorie e ha dato la tempistica per l'approvazione.

>>>>> C'č stato un certo numero di obiezioni su alcuni punti dello statu


>>>>> to da parte dei colleghi, numero e nome delle scuole, regola per l
>>>>> 'afferenza dei dipartimenti alle stesse, etc.
>>>>> Dietro forti pressioni mie e di Annamaria Puleo siamo riusciti a

>>>>> portare la discussione sulle modalitā di condivisione dello statuto.
>>>>> Il Rettore era giā predisposto a posticipare la chiusura dei lavor
>>>>> i della Commissione statuto a Mercoledė 14.
>>>>> Ha sostenuto che sta giā andando in giro a parlare dei contenuti,


>>>>> ad esempio alle consulte di polo.
>>>>> Non ha intenzione di indire assemblee per un confronto pubblico in
>>>>> quanto ritiene che i lavori della commissione statuto non possano
>>>>> essere resi pubblici e che la commissione stessa non possa
>>>>> accogliere emendamenti in via ufficiale pena la bocciatura dello
>>>>> statuto da parte del MIUR.
>>>>> Alla fine dopo molte discussioni, ha prospettato la seguente modal

>>>>> itā di condivisione condivisa anche dal Prorettore.
>>>>> I Presidi entro Lunedė forniranno, loro sponte una copia della boz
>>>>> za dello statuto ai docenti delle diverse Facoltā. Il rettore soll
>>>>> eciterā i Presidi a indire una riunione di Facoltā la prossima set


>>>>> timana per recepire eventuali osservazioni e riportarle a lui dire
>>>>> ttamente.

>>>>> E' evidente, perō, che non necessariamente i presidi faranno le


>>>>> due cose, per cui ha detto anche a noi rappresentanti di fare
>>>>> da tramite. Insomma un gran casino.

>>>>> Ovviamente il problema della diffusione č un falso problema perchč
>>>>> abbiamo le nostre liste.
>>>>> Nei fatti direi che in ciascuna Facoltā in cui il Preside non inte
>>>>> nde indire una riunione occorrerā fare una lettera del tipo di que


>>>>> lla indirizzata al rettore, ma questa volta al preside, e che se q

>>>>> uesto non sortirā effetto si possono fare assemblee spontanee e ri
>>>>> portare eventuali criticitā ai rappresentanti.


>>>>> Evidentemente se nelle assemblee i ricercatori e gli associati
>>>>> dessero mandato a discutere a rappresentanti conpass e rete avremmo

>>>>> qualche speranza in pių di incidere.

umberto caturano

unread,
Oct 1, 2011, 8:50:08 AM10/1/11
to coordiname...@googlegroups.com
Cari tutti


Il rettore è inadempiente
300 + hanno sollecitato il rettore ad onorare gli impegni assunti
il rettore risponde per via informale alla petizione (il problema della rappresentanza lo ha creato lui)
quindi non risponde ma può darsi che nelle sua cultura politica creda di aver risposto

stamattina si è svolto un breve incontro informale tra il rettore e i rappresentanti dei docenti in SA. Nel corso dell'incontro il rettore ha "chiaramente" spiegato la

 diffonde la bozza (ma quale versione?) per via gerarchica e riservata all'italiana

Credo che la stampa locale possa essere interessata a titoli 240-democrazia-ateneo
ma che la proposta di indire assemblee  non avrebbe in tutte le facoltà il successo previsto per agraria

in questa fase lo strumento che ha dimostrato di funzionare è la raccolta di firme via mail
possiamo evitare gli "errori" della prima petizione

1) indirizzi a tutto il personale (DOC e TA) studenti ? (fonte siti dei dipartimenti)
2) non mettere scadenze "capestro"
3) inserire nel rispondi a tutti l'indirizzo mail del Rettore : non abbiamo niente da nascondere
4) contenuti
------ raccontare e stigmatizzare la non risposta del rettore
------ diffondere la bozza più aggiornata che circola chiarendo che non è il testo dello statuto
------ su quella bozza individuare alcuni punti critici (pochi)
------ invitare al dibattito in una assemblea di ateneo da tenersi sulle scale della Minerva con TV stampa ecc.
------
decidiamo presto
nel week-end potremmo stendere il testo e le mailing list

Umberto Caturano

umberto caturano

unread,
Oct 1, 2011, 8:50:46 AM10/1/11
to coordiname...@googlegroups.com
Cari tutti


Il rettore è inadempiente
300 + hanno sollecitato il rettore ad onorare gli impegni assunti
il rettore risponde per via informale alla petizione (il problema della rappresentanza lo ha creato lui)
quindi non risponde ma può darsi che nelle sua cultura politica creda di aver risposto

stamattina si è svolto un breve incontro informale tra il rettore e i rappresentanti dei docenti in SA. Nel corso dell'incontro il rettore ha "chiaramente" spiegato la

 diffonde la bozza (ma quale versione?) per via gerarchica e riservata all'italiana

Credo che la stampa locale possa essere interessata a titoli 240-democrazia-ateneo
ma che la proposta di indire assemblee  non avrebbe in tutte le facoltà il successo previsto per agraria

in questa fase lo strumento che ha dimostrato di funzionare è la raccolta di firme via mail
possiamo evitare gli "errori" della prima petizione

1) indirizzi a tutto il personale (DOC e TA) studenti ? (fonte siti dei dipartimenti)
2) non mettere scadenze "capestro"
3) inserire nel rispondi a tutti l'indirizzo mail del Rettore : non abbiamo niente da nascondere
4) contenuti
------ raccontare e stigmatizzare la non risposta del rettore
------ diffondere la bozza più aggiornata che circola chiarendo che non è il testo dello statuto
------ su quella bozza individuare alcuni punti critici (pochi)
------ invitare al dibattito in una assemblea di ateneo da tenersi sulle scale della Minerva con TV stampa ecc.
------
decidiamo presto
nel week-end potremmo stendere il testo e le mailing list

Umberto Caturano

Paolo Donadio

unread,
Oct 1, 2011, 10:27:40 AM10/1/11
to coordiname...@googlegroups.com
certo, un assemblea ad Agraria avrebbe un riscontro che a Economia (tanto per fare un esempio) sarebbe nullo - solo 7 ricercatori/40  hanno firmato la richiesta. Però questo non vuol dire che ad Agraria non si debba tenere un'assemblea. Alla luce delle esperienze passate, cerchiamo di percorrere le strade più utili, anche se non universali e concertate - la raccolta firme online come propone Umberto; le assemblee proposte da Francesco, laddove c'è la sensibilità dei colleghi (ormai abbiamo capito dove); l'informazione alla stampa.  Facciamo pressione su più fronti, insomma, facendo capire che non ci stiamo alle procedure di regime, come è avvenuto per il Regolamento per  le retribuzioni aggiuntive e soprattutto, accogliendo l'invito di Armando,  incominciamo a mettere qui, in lista tra noi, in forma sintetica, delle PROPOSTE di modifica. Senza individuare punti dolenti e soluzioni percorribili, la nostra resta solo una battaglia sul metodo e non di merito
paolo


On 01/10/2011 14.50, umberto caturano wrote:
Cari tutti,

fasa...@unina.it

unread,
Oct 1, 2011, 12:15:36 PM10/1/11
to CoordR29A
Per me potrebbe andare bene, ma trovo difficile piazzare un'assemblea tra un CdF ed un CdD convocati in via straordinaria per mercoledi...ci provo...magari lo chiamo pranzo assebleare...vi informo
Inviato dal dispositivo wireless BlackBerry®

oliv...@unina.it

unread,
Oct 21, 2016, 11:06:57 PM10/21/16
to coordiname...@googlegroups.com
Gentili Colleghi,
vi invio il documento CoNPass Federico Ii sulla vicenda delle cattedre
Natta in attesa di vedere anche a livello nazionale le azioni da
intraprendere
codiali saluti
Ugo Olivieri



Gentili Colleghi,
il governo sta preparando un Decreto per attuare quanto era stato
annunciato da Presidente del Consiglio e a quanto pare verrà inserito
nella Legge di Stabilità, ossia l’intenzione di chiamare a ricoprire
ruoli di professore di I e II fascia docenti prevalentemente stranieri
di provata e rinomata fama nelle varie discipline. Alcuni organi di
stampa hanno nei giorni scorsi anticipato i contenuti dei questo
decreto che ci paiono ancor peggiorativi rispetto alla già discutibile
scelta di attuare una chiamata diretta di questi docenti.
Nel decreto ( leggibile sul sito ROARS ) si prevede infatti che a
nominare questi docenti sia chiamata una commissione formata da un
Presidente straniero, nominato direttamente dal Presidente del
Consiglio sentito il ministro. A sua volta il Presidente nomina gli
altri membri sulla base di liste di eccellenza.
Questo decreto segna la fine dell’autonomia degli Atenei e di fatto la
nascita di un secondo canale di reclutamento che immette nei ruoli
universitari delle figure che, anche dal punto di vista salariale, si
differenziano dalle figure di ruolo presenti negli atenei in quanto
dovrebbero percepire uno stipendio maggiorato del 30% in più rispetto
ai colleghi nei ruoli attuali.
Il Coordinamento Nazionale dei professori Associati ha inviato una
lettera a tutti i Rettori Italiani che vi accludo perché prendano
posizione contro questa ipotesi e sta facendo girare l’appello
https://www.change.org/p/palazzo-chigi-l-universit%C3%A0-si-riforma-non-si-commissaria-da-palazzo-chigi
Cordialmente
Coordinamento Nazionale Professori Associati, CoNPass della “Federico II”

Caro Rettore,
è ora sottoposta al vaglio del Senato della Repubblica la normativa
inerente le così dette 500 “Cattedre Natta”. Essa prevede una normativa
diversa dai normali canali di reclutamento, ed in particolare la nomina
diretta da parte del governo dei presidenti di commissione, scelti
all'estero.

Come Tu ben sai, l'unico caso precedente di presidenti di commissione
indicati dal governo nella nostra storia accademica risale al Fascismo. A
quando la firma di fedeltà ? Con questa misura, l'Accademia italiana
risulta commissariata e umiliata in un momento in cui le dovrebbe essere
consentito di dare il suo contributo alla ripresa del Paese, nel rispetto
dei principi di autonomia ad essa riservata dalla Costituzione e dalle
leggi.

Vogliamo sperare che Tu, quale massima espressione della nostra comunità
scientifica, ti adoperi in tutti i modi possibili per scongiurare un
simile scenario, che ha veramente pochi malaugurati precedenti nella
nostra storia.
Al di là delle facili trovate giornalistiche, siamo convinti che solo una
rigorosa verifica ex-post potrà garantire il riconoscimento del merito, e
non opache decisioni governative sui presidenti di commissione.


o
>
>
>
>
>
> N

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