Carissimi, mi scuso per l’inesistente preavviso che non dipende da me, ma volevo informarvi di un’iniziativa controllo cattedre Natta organizzata da Link a livello nazionale. la Rete 29 aprile e il ConPAss hanno aderito a livello nazionale.
Link Napoli mi ha contattato stamattina e mi hanno informato che hanno organizzato "uno speakers’ corner, alle ore 12:00, davanti l’ingresso dell’edificio centrale dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, a Corso Umberto, e una mattinata di volantinaggi all’ Università “L’ Orientale” per informare l’intera comunità accademica sui rischi che comporta questo provvedimento”
sarebbe opportuno partecipare numerosi
ciao
bruno
Cattedre di Governo? NO GRAZIE.
14 Novembre mobilitazione nei rettorati!
Nonostante la riduzione sensibile dell’organico universitario, le condizioni di assoluto precariato in cui versa la maggioranza della ricerca e il numero di laureati in calo, anche questa legge di stabilità non prevede misure risolutive: il fondo di finanziamento delle università resta invariato e non si risolve affatto la difficoltà degli enti per il diritto allo studio di assicurare una borsa di studio agli aventi diritto, anzi viene presentato l’ennesimo provvedimento spot, che assegna 400 borse di studio a degli studenti altamente ed eccezionalmente meritevoli che contemporaneamente vivono condizioni di indigenza economica. Non c’è alcuna misura sui dottorandi e quelle riguardanti i ricercatori sono anch’esse previsioni spot tutte incentrate su una logica competitiva che punta al massacro per le poche briciole rimaste.
E’ in questo contesto che il Governo Renzi intende approvare il Decreto sui docenti di merito “Giulio Natta”, una vera e propria follia targata Giannini Nuccitelli, con cui si intende istituire 15 commissioni, i cui membri sono nominati dal Governo, deputate a selezionare 500 superprofessori.
La possibilità che sia il Governo a scegliere i docenti, lede profondamente la democrazia interna agli atenei e al Paese tutto, oltre che minare profondamente il principio della libertà di ricerca e di insegnamento, quindi anche il diritto al libero apprendimento degli studenti e delle studentesse, che non possono accettare una formazione governativa. Oltretutto è molto grave l’istituzione di un secondo canale di reclutamento, che sceglie i docenti tramite delle commissioni ad hoc, come se non ci fossero migliaia di ricercatori e docenti precari che da anni attendono le possibilità per poter proseguire la loro carriera accademica.
Lo stesso Consiglio di Stato, infatti, in un parere del 4 Novembre, ha sottolineato le tante criticità del Decreto, chiarendo che risultano probabili profili di incostituzionalità per quanto attiene il rispetto dell’autonomia universitaria.
Insomma, questa misura fa acqua da tutte le parti, e non è un caso che l’ultimo ad aver proposto ed attuato un reclutamento di Governo dei docenti universitari sia stato Benito Mussolini, anche lui per decreto (SIC). Per queste ragioni, quali studenti, ricercatori e dottorandi che sin dall’approvazione della legge si sono mobilitati per l’eliminazione delle cattedre Natta (mettiamo qui il link del documento intersindacale), siamo pronti a proseguire il nostro stato di agitazione, per ottenere l’abrogazione del provvedimento ed il trasferimento di questi fondi per il reclutamento ordinario di ricercatori e docenti precari.
Il 14 Novembre saremo davanti a tutti i Rettorati delle università italiane, con striscioni e volantini che possano comunicare a tutta la popolazione degli atenei quanto si sta discutendo in parlamento e le nostre ragioni. Chiederemo ai Rettori un’immediata presa di posizione per l’abrogazione della legge, che infatti pone un interrogativo democratico all’intera comunità accademica .
Scenderemo, inoltre, in piazza il 17 Novembre, perchè vogliamo un sistema universitario più democratico, per costruire un’università non per pochi ma per tutti!
Caro Renzi,
Docenti di Governo?
NO GRAZIE.